Hong Kong: una toccata e fuga
Ed ecco a voi il mio piccolo ma intenso viaggio. L’hotel dove abbiamo alloggiato è lo Sheraton hotel & towers in posizione superlativa (di fronte al Peninsula) in zona Kowloon, fermata metro Tsim sha tsui e a due passi dalla promenade su cui avremmo messo volentieri radici perchè li seduti si ha davanti uno spettacolo non della natura (anche se lo sfondo sone le colline) ma di una bellezza strepitosa: la baia di Hong Kong island. Girovaghiamo un’oretta e ceniamo in un cafè dell’hotel. Giorno dopo: colazione in un mc donalds cafè e cominciamo a camminare…La città è pulitissima non una carta nè un mozzicone sulle strade, i fumatori guardino ogni tanto in terra, se vedete una striscia rossa da lì in poi (?) non si può fumare pena multe salate, portaceneri ogni 20 metri. Subiamo un assalto continuo da parte di persone che ci vogliono vendere di tutto dai vestiti agli orologi dai gioielli alle telecamere, sono assillanti e non ci mollano anzi ci seguono per brevi tratti di strada, finisce uno comincia l’altro…Intanto comincia a piovere, e cala una nebbia spessa, ci rifugiamo in uno dei centinaia di centri commerciali enormi lussuosi e cari, si perchè siamo nel paradiso dello shopping ,tutte le griffes del mondo sono presenti, ma i prezzi sono quelli europei. Continua a piovere, all’orizzonte solo nebbia: andiamo a pranzo. All Harbour city centre il ristorante giapponese Iccho è da nominare: sushi da manuale 25 euro in due.
Traghettiamo dallo star ferry che è proprio lì a fianco a andiamo sull island, di salire a Victoria neanche a parlarne non c’è visibilità alcuna, giretto di perlustrazione e siamo costretti di nuovo al riparo… Cena al Peking restaurant situato nello star house, volevamo assolutamente mangiare l’anatra laccata: buoni i primi due bocconi poi…Basta (si digerisce dopo 2 giorni). Non splende il sole ma quasi, per cominciare bene la giornata promenade con lunga sosta persi nel panorama incredibile che si ha davanti anzi di cui ci sembra far parte, visto un matrimonio locale, attraversato per forza di cose due centri comm.
Eppure sono oceani di persone, è piacevole farne parte non ti senti soffocare, non ti senti spintonare ti muovi come un’ onda insomma una full immersion cinese. Ultimi acquisti in un negozio Chinese art & craft e ultima promenade con sorpresa: lo spettacolo di luci e suoni delle ore 20 di domenica. Tale spettacolo lo associavamo ai castelli della Loira visti 10 anni fa e non ci sembrava in sintonia con questo luogo. È da vedere! Ore 21 taxi per l’aeroporto (25 euro) decollo e scalo a Dubai, tratta Dubai-Nizza in business. Arrivo a Nizza e limousine per a Montecarlo. Treno per fare i 25 km che ci separano da casa, tempo di percorrenza 3 ore e 30: bentornati nel vero terzo mondo.











Data: 08 settembre 2011




