Praga : weekend, guida per le proprie vacanze

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Scritto da: annalisa - Categoria: Europa

Praga : weekend, guida per le proprie vacanze
Praga, è una città ricca di storia, monumenti, musei e di parchi dove rilassarsi.

E adesso inizia il viaggio…

1° giorno
Ci svegliamo presto. Il tempo non è dei migliori: sembra che voglia piovere, tanto per cambiare.
La colazione viene direttamente servita in camera, è sufficiente mettere il naso fuori dalla camera e avvertire la tizia che si vuole la colazione e giusto il tempo di preparare il vassoio e la colazione è servita. C’è il the, lo yogurt, la marmellata, il miele, il burro e a seconda dei giorni anche del patè o del formaggio o la nutella e il pane o del pane tipo brioches.

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Espletate le formalità per la registrazione e saldato il conto in corone con la carta di credito ci organizziamo per la nostra prima giornata a Praga. Erano anni che ci volevo andare e finalmente eccomi qui. Usciamo che sta iniziando a piovere… non male come inizio…il cielo non promette bene per cui decidiamo di cominciare la nostra visita dal castello di Praga, dove, se piove possiamo sempre visitare gli interni.vPer le strade non c’è nessuno, effettivamente non sono ancora le nove. Attraversiamo la famosa Staromestske Namesti con il suo orologio astronomico, praga praticamente deserta e proseguiamo verso il ponte Carlo (Karluv Most) anch’esso deserto. Facciamo qualche foto e ci godiamo la solitudine di questo posto ignari del fatto che da li a poche ore sarebbe stato più affollato di una stazione di metropolitana in orario di punta.
Percorriamo le vie della città vecchia, dove i negozianti stanno aprendo le loro bottega per arrivare finalmente sul piazzale antistante il castello. Il castello fu fondato del IX secolo dal principe Borivoj. Gode di una bella posizione, dominante sulla Moldova. Durante il corso del tempo è stato distrutto da un incendio, ricostruito e ristrutturato più volte. Attualmente (dal 1918) è la sede del presidente della Repubblica. Hanno appena aperto i cancelli e parecchie comitive, comprese tante scolaresche affollano l’ingresso in attesa di entrare. Qualcuno fa le solite foto di rito, un po’ ridicole, con le sentinelle preposte alla guardia dei cancelli: dritte, immobili, impassibili. Immagino quello che pensano quando la gente gli si para di fianco per la solita foto, ma sono una signora e quindi non lo dico! Oltrepassiamo il cortile primo cortile per passare nel secondo cortile (originali questi nomi) per arrivare dinnanzi alla maestosa Cattedrale di San Vito. cattedrale di san vito

Le comitive e la gente si affollata all’entrata e visto che sta pioviginando ci infiliamo anche noi. A secondo di cosa e quanto si vuole visitare, nel castello, sono previste diverse tipologie di biglietti e di prezzi.. Si può decidere di visitare solo la cattedrale, solo il museo, il vicolo d’oro oppure si può prendere un biglietto cumulativo che consente la visita a tutti i siti (350 corone). Scegliamo quest’ultimo. Visto che siamo già dentro (la biglietteria è all’ingresso della cattedrale) iniziamo, come tutti, la nostra visita dalla cattedrale di San Vito. Si può dire che sia il monumento più imponente del castello. Al suo interno è sepolto San Venceslao e sono anche conservati i gioielli della corona. Impressionante il coro ed anche il pannello in legno ‘Fuga di Federico del Palatinato’. Insomma.. merita una bella visita accurata anche se è praticamente impossibile muoversi senza essere spintonati o calpestati da una miriade di turisti. Sarà che fuori piove ma hanno avuto tutto la medesima idea. Usciti dalla cattedrale andiamo ad ammirare la famosa porta d’oro. Dopo di che ci spostiamo nel palazzo reale. Nell’XI secolo il palazzo divenne sede dei principi di Boemia. Si possono ammirare la sala della Dieta (contrariamente a quanto può far pensare il nome, non si tratta di una sala dove si mangia poco ma della sala del parlamento Boemo). Molto belle e ben conservate sono le varie stufe in ceramica collocate nelle diverse stanze… e funzionano ancora! Una di queste è contenuta nella famosa stanza da cui avvenne la defenestrazione. Una sbirciatina dalla finestra da cui, il 23 maggio 1618 i nobili che protestavano contro l’ascesa al trono di Ferdinando d’Asburgo buttarono dalla finestra gli allora governatori imperiali e visto che c’erano anche il segretario di questi ultimi. Effettivamente hanno fatto un bel saltino, circa 15 di metri. Si narra che i tre tizi lancia dalla finestra si salvarono perché caddero su un mucchio di letame. I cattolici dissero che questo provvidenziale ‘materasso’ lo si doveva ad un intervento divino… beh… non poteva mettere del fieno? Insomma, quest’intervento divino poteva essere un tantino più profumato! A dover di cronaca, i libri di storia dicono che questo fu l’evento che diede inizio alla guerra dei trent’anni e come ovvio il termine ‘defenestrazione’ fu coniato in quest’occasione.
Una veloce visita alla Basilica di San Giorgio (era compresa nel prezzo) che si dice essere la chiesa romanica meglio conservata di Praga, che a parte la facciata rossa, un po’ troppo appariscente non ha null’altro da segnalare, per lo meno secondo me. Infine raggiungiamo il vicolo d’Oro, di cui tanto ne avevo sentito parlare. Si tratta di una stradina stretta stretta costeggiata da una serie di casupole piccole, in tutti i sensi. Basse basse con delle piccole porte e finestrelle. Insomma.. potrebbe essere la via di casa dei sette nani! Attualmente sono occupate da botteghe di souvenir, ma va.. non l’avrei detto! Una di queste casupole si dice sia stata la casa di Kafta. Personalmente mi aspettavo qualcosa di diverse.. sono carine ma nulla di più. Seduti su una panchina al sole del parco ci mangiamo i nostri panini che abbiamo preso al supermercato. Niente male…Nel pomeriggio ritorniamo verso la città vecchia. Riattraversiamo il ponte Carlo che pullula di turisti, e di artisti di strada, dai pittori, disegnatori ai musicisti.

Il ponte Carlo è stato fino al 1741 l’unico ponte sulla Moldava, ma dubito che fosse affollato come lo è ora! Ai due estremi presenta due torri e da ambo i lati è un susseguirsi di statue. Una guida è tutta intenta a spiegare alla sua comitiva chissà cosa su una di queste statue.. mi auguro che si siano portati il necessario per bivaccare perché mica ce la fanno a passarle tutte in giornata! Poco distante dalla nostra pensione, dall’altro lato della Moldova, c’è un altro parco cittadino (Letnà). Così decidiamo di fare ancora due passi e raggiungere questo parco, sta arrivando la sera e il tempo sembra essersi ripreso. Dal ponte Stefanikuv si gode di un bel panorama sul castello e la cittadella.
Stamattina la tizia della pensione ci aveva parlato di questo ponte e non si può darle torto che la vista è molto bella. Il parco si trova esattamente sulla sponda della Moldava di fronte al quartiere ebraico.
Oltrepassato il ponte prendiamo un sentiero, asfaltato, che porta al parco in questione. Visto dalla strada sembrava piccolo, invece si estende parecchio su questo promontorio. Passeggiamo un po’ e poi ci cerchiamo una panchina per goderci la vista su Praga e la tranquillità di questo posto. Non ci sono molti turisti. Di fatto non ha nulla di particolare se non essere un parco. Appena il sole cala il freddo si fa sentire così facciamo ritorno alla nostra pensione e ci prepariamo per la cena. Scegliamo un locale poco lontano, consigliato dalla guida. E’ un po’ in stile country, con i tavoli e le seggiole in legno. A parte il nome e le pizze di italiano non ha nient’altro. Beh.. un’insegnante di italiano avrebbe da ridire su alcuni errorucci grammaticali sul menù, ma noi apprezziamo l’intenzione e va bene lo stesso. Mangiamo la pizza che abbiamo ordinato che non è niente male, solo un po’ speziata, il dolce e…. quando paghiamo il conto l’antipastino che ci hanno offerto non viene segnato. Accidenti alle guide che fanno tutto sto terrorismo. Magari questa brutta abitudine è prevista in qualche ristorante perché generalizzare a questo modo!!!
Finita la cena ci concediamo due passi fino al ponte Stefanikuv da dove si vede la città illuminata.

Cena: Pizzeria “La Ventola” mappa pizzeria la ventola– Soukenicka 7 – Praha 1- Costo 400 corone

2° giorno

La giornata di oggi promette bel tempo, ci sembra proprio la giornata ideale per deliziarci della vista della città dall’alto. Per non fare il solito percorso e vedere le solite strade scegliamo un percorso alternativo per arrivare fino alla torre dell’osservatorio. Passiamo per piazza Venceslao (Vàclarskè Nàmésti) costeggiata da palazzi storici e hotel dove in punta alla piazza troneggia il museo nazionale. Sulla piazza è presente il monumento alla vittime del comunismo e anche a Jon Palach, un martire anticomunista che nel 1969 si suicidò dandosi fuoco per protestare contro il comunismo. piazza venceslaoQuesta piazza è comunque stata teatro di altri eventi legati alla lotta contro il comunismo, nel 1989 si svolse la marcia di protesta contro la brutalità della polizia e del regime che sfociò in quella che fu definita la rivoluzione di velluto e che rovesciò poi l’allora regime comunista. Arrivati davanti alla torre dell’osservatorio, acquistiamo i biglietti (100 corone) per salire su questa piccola tour Eiffel e ci avviamo verso la scala. Il sistema di salita e discesa è fatto in modo che si sale da una parte e si scende dall’altra e le due scale, ovviamente non si incontrano mai. Ci dirigiamo subito al piano più alto, da cui si gode veramente una bella vista su tutta la città. Città che sorge su varie collinette. E’ dal parco Letnà che abbiamo adocchiato un monumento con un tizio a cavallo su una collinetta. Studiamo bene la direzione perché se avanza tempo ci facciamo una scappatina. Non tanto per il monumento, che non abbiamo idea di che cosa sia, ma per la collinetta che non dovrebbe avere una buona vista. Nel pomeriggio passeggiamo lungo il parco, passiamo per il piccolo quartiere, passiamo davanti al castello, dove una coppia di musicisti (o forse erano tre?) regala alla già particolare atmosfera di questa città un qualcosina in più che la rende particolare e molto suggestiva. C’è da dire che gli artisti sono proprio bravi, passano da brani di musica popolare o tradizionale a brani di musica classica (come la cavalleria Rusticana) con altrettanta bravura. In ogni caso le vie del piccolo quartiere sono affollate da musicisti di strada. Questa sera ordiniamo una zuppa e un insalata. Saltiamo il dolce perché tra la zuppa e la super insalatona mista non c’era proprio più spazio per il dolce.
Finita cena andiamo un po’ a spasso per la città. Nonostante il freddo, veramente tagliente, le strade sono molto affollate.

Cena: Pizzeria “La Ventola” – Soukenicka 7 – Praha 1- Costo 450 corone

3° ed ultimo giorno

Ed è anche arrivato il giorno della partenza, la nostra piccola vacanza sta per finire. Con calma cerchiamo di far stare tutta la nostra roba, compresi gli ultimi acquisti, nel trolley. Impresa non da poco visto che siamo già partiti che era esplosivo.
Lasciato il nostro albergo, facciamo ancora una scappatina fino alla piazza Staromestske, per dare un’ultima occhiata all’orologio e per goderci lo spettacolo delle 10. Ne approfitto anche per prendere due cartoline da portare a casa.
Dopo di che ci dirigiamo alla stazione della metropolitana. Un ultimo sguardo a questa splendida città e la stessa scala ripida che qualche giorno fa ci ha portato nel cuore di Praga ora ci riporta indietro. Prenderemo la metropolitana fino al capolinea e da qui il bus 100 che ci lascierà direttamente in aeroporto. E così anche questa vacanza è finita… ci saranno le foto da sviluppare, da etichettare e il racconto da scrivere. Così ancora per qualche tempo i nostri 3 giorni a Praga rimarranno vivi e presenti e poi… anche Praga sarà un dolce ricordo…

Annalisa82

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