Quattro giorni a Parigi

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Scritto da: - Categoria: Europa

Consigli, informazioni e dritte utili per chi visita Parigi per la prima volta

La scorsa settimana siamo stati 4 giorni a Parigi, e per mia moglie era la prima visita nella capitale francese, per cui abbiamo cercato di “concentrare” tutto ciò che si poteva vedere in questo breve lasso di tempo.

Partenza in TGV da Torino alle 8 del mattino e arrivo alla Gare de Lyon alle 13.30 circa: treno perfettamente puntuale!

L’albergo che avevamo trovato era molto vicino alla Gare de Lyon (l’hotel Ibis di Avenue Ledru-Rollin, camere piccoline ma tutto sommato carino e confortevole, e soprattutto comodo!).

Appena lasciati i bagagli, parte la prima grande camminata: gli Champs Elysées!

Raggiungiamo in metropolitana l’Arco di Trionfo, e dopo una capatina sotto l’Arco al monumento al milite ignoto, ci siamo fatti a piedi tutto il lungo viale (oltre 3 km) fino a Place de la Concorde, e al Musée d’Orsay, che era la tappa serale.

Va detto che dall’Arco di Trionfo, se si ha la fortuna di trovare una giornata limpida, si vede fino alla Grande Arche del quartiere Défense, e fino all’obelisco di Place de la Concorde.

Tappa obbligata lungo gli Champs Elysées la pasticceria Paul, sul lato sinistro con l’Arco alle spalle!

Dopo qualche fotografia al tramonto sulla Senna, la visita al Musée d’Orsay. Inutile ricordare che la tappa fondamentale è la galleria degli impressionisti, oltre alla meraviglia architettonica che è il museo stesso, ricavato nella vecchia stazione in riva alla Senna.

Il giorno successivo parte la visita del centro: Notre Dame, Conciergerie, Sainte Chapelle e in generale l‘Ile de la Cité. Carinissima la piccola Place Dauphine, proprio sulla punta dell’isola, vicino al Pont Neuf.

Poi, dopo aver visto anche il Centre Pompidou, e aver fatto un breve spuntino (McDonald’s non manca mai!) seguiamo la linea 4 fino alla splendida chiesa di Sainte Sulpice (il Codice da Vinci vi dice nulla?) e poi immancabile tappa alle Galeries Lafayette.

Cito testualmente mia moglie: “Andare a Parigi e non andare alle Galeries Lafayette è come andare a Londra e non andare da Harrod’s...”

Per non farci mancare nulla, la sera abbiamo visitato per quanto possibile il Musée du Louvre, anche se ci sarebbero voluti 4 giorni solo per quello.

Per la cena abbiamo trovato un favoloso ristorantino nel quartiere latino, chiamato “le chat qui péche“, in rue Huchette, con specialità regionali francesi: da provare la Raclette e la Tartiflette!

Il terzo giorno non è stato meno faticoso del secondo, ma la capillarità della metropolitana è stata di grande aiuto.

Nell’ordine: la Défense con la Grande Arche (spettacolare) e i suoi palazzi ultramoderni, la Tour Eiffel (peccato per il vento…), Montmartre e le Sacré Coeur, con successiva capatina a Pigalle e a vedere il Moulin Rouge, les Invalides (ma il museo delle Armi e la Tomba di Napoleone stavano già chiudendo…) per finire a Place des Vosges.

L’ultimo giorno, con il treno in partenza alle 14 circa, ci siamo ancora goduti una passeggiata in centro, intorno al Palais Royal, al palazzo del Louvre, lungo la Senna ancora sull’Ile de la Cité.

Pranzetto di addio a “le chat qui péche” perchè il bis era d’obbligo, e poi il ritorno in treno, che però questa volta ha accumulato una bella ora di ritardo, buona parte della quale già in Francia!

Che dire, esperienza notevole, ma molto stancante, ci vorrebbe qualche giorno in più!

Che dite, abbiamo saltato qualcosa?

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