Asinara viaggio ed itinerario turistico: i sentieri e percorsi del Parco Nazionale dell’Asinara
Sede per anni di un istituto carcerario di massima sicurezza ora soppresso, l’isola dell’Asinara, è posta ad ovest dell’omonimo golfo, ed è stata promossa da area protetta a parco nazionale il 28 Novembre l997. Caratterizzata da coste rocciose, frastagliate e molto ripide con scarse insenature sul versante occidentale, mentre su quello orientale degradano invece in spiagge sabbiose, l’Asinara è un vero e proprio paradiso terrestre. Gli ecosistemi terrestri e marini dell’isola sono rimasti in sostanza inalterati e la vegetazione è ricca e rigogliosa, abitata da circa 300 mufloni.
L’Asinara è, inoltre, ricchissima di avifauna e di ittiofauna, non è invece più presente la foca monaca. Sono presenti allo stato brado molti asinelli albini, che costituiscono un richiamo per i visitatori, insieme alla riscoperta di una Sardegna di cinquant’anni fa. Grazie alle alterne vicissitudini storiche ed alla permanenza del carcere nell’ultimo secolo, l’Asinara è ad oggi la prima grande isola del mar Mediterraneo non cementificata. Infatti Cala d’Oliva era nel ’900 la principale frazione abitata dalle famiglie delle guardie. A metà degli anni ottanta i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino vi soggiornarono per motivi di sicurezza in un edificio granato affacciato sul mare e chiamato foresteria.
Itinerari turistici – I sentieri del Parco dell’Asinara
Il Parco Nazionale dell’Asinara insieme al Ministero dell’Ambiente ha disposto di vari sentieri da poter seguire per la visita dell’Isola:
Sentiero del granito: si percorre lungo la strada sterrata a destra (spalle al mare) rispetto al piazzale del molo di Fornelli, punto d’arrivo nella parte sud dell’isola. E’ un sentiero che attraversa le zone costiere della piana di Santa Maria e poi entra nel mondo del granito, che accompagna l’escursionista per quasi tutto il percorso. Tra la macchia ed il mare si incontrano 3 cave di granito, con ancora alcuni attrezzi di lavoro o strutture artigianali di riparo. Nella parte finale, a Cala Sant’Andrea, si costeggia lo specchio d’acqua salmastro e la zona a protezione integrale, quindi si ritorna sulla strada cementata fino a ritrovare il punto di partenza.
Sentiero dell’acqua: Dal pontile d’arrivo di Fornelli e dal piazzale antistante il Centro Visite, verso ovest inizia la sterrata del Sentiero dell’Acqua. L’acqua nelle sue varie espressioni, quella del mare, quella dolce di collina, gli stagni salmastri costieri, i ponticelli, i pozzi, gli abbeveratoi, le sorgenti, le piccole dighe, i serbatoi e le infrastrutture tecnologiche, accompagneranno il facile percorso, accessibile a tutti, percorribile a piedi e in bicicletta senza grandi sforzi.
Sentiero del Castellaccio:Dal molo d’arrivo di Fornelli, nella parte sud dell’isola, proseguendo verso il carcere di Fornelli, ci si incammina per il Sentiero del Castellaccio, struttura medioevale diroccata che domina la piana e tutto lo stretto di Fornelli.
Sentiero della Memoria: Con partenza dal Centro Visite situato nella parte posteriore al Palazzo Reale, nell’omonima località, si snoda il Sentiero della Memoria un percorso a ritroso nel tempo alla scoperta delle tracce umane antiche e recenti. Una stradina sterrata percorre la via di vecchie dimore ormai dismesse. Il sentiero giunge sino alla Piana di Campu Perdu, dove è sorta una diramazione come colonia penale a vocazione agricola, inoltre è possibile visitare le domus de janas, grotte o tombe prenuragiche, l’Ossario Austro-ungarico, con la spoglie di oltre 5000 prigionieri della Prima Guerra Mondiale e la piana che in passato ospitava nel 1916 l’accampamento di malati e soldati.
Sentiero del Faro: Se da Cala d’Oliva si seguono le segnalazioni per Punta Sabina si percorre invece il Sentiero del Faro, di cui Cala dei Ponzesi è una breve variante balneare. La strada sterrata per Punta dello Scorno costeggia in quota le falesie sul mare. Oltrepassata Cala d’Arena e la torre costiera, si arriva al faro, struttura inquietante per la sua austerità e solitudine, punto di riferimento per tutte le rotte del mare di Sardegna. Una deviazione porta ai ruderi dell’ex-Semaforo, vecchia stazione meteorologica dell’Aeronautica, oggi posatoio per falchi.
Sentiero del Leccio: Il Sentiero del Leccio, con aree di sosta e ristoro, sorgive e canali d’acqua che scorrono tra i lecci. Per raggiungere quest’ultima località si percorre la strada sterrata che dall’ex carcere della Diramazione Centrale in località Cala d’Oliva e si arriva a Case Bianche. Da qui il paesaggio cambia completamente, e ricorda quello delle zone interne della Sardegna. Variante è la salita verso Punta Scomunica, punto più alto dell’isola, con panorama inconsueto e unico.
Sentiero dell’Asino Bianco: Un’altro percorso che parte da Cala Reale è il Sentiero dell’Asino bianco, numeroso in varie parti dell’isola ma qui particolarmente confidente, anche imbrancato con alcuni asini grigi. Dirigendosi a est del Palazzo Reale in direzione di Trabucatto si percorre la strada che costeggia il mare fino ad arrivare alla vecchia torre costruita nell’omonima penisola nel 1600 dagli aragonesi.
VIDEO CHE RITRAE LA SPLENDIDA ASINARA
Scheda Parco Nazionale delL’Asinara
Superficie: 52 kmq
Ente Gestore: Comitato di gestione provvisoria Parco Nazionale dell’Asinara con sede in Via Iosto, 7 – 07046 Porto Torres (Sassari) – Tel. 079 503388
L’Ente Parco ha fissato in 300 persone la quota massima di visitatori ogni giorno.











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Data: 04 maggio 2009




