Maremma: itinerario di viaggio. Le località marina da visitare nella Maremma Toscana.
Ho approfittato di una settimana di ferie attaccando ad un weekend a Firenze (mia città natale), un breve soggiorno nella Maremma toscana, prima di ritornare a Torino (mia città adottiva). Ho lasciato dunque Firenze il 22 giugno 2009 dirigendomi direttamente a Marina di Grosseto, paese sul litorale tirrenico, che mi ispirava tranquillità e semplicità, a differenza delle vicine località di Punta Ala ed altre, che mi davano l’idea di vip e prezzi alti.
Il paese si trova ad una decina di km da Castiglione della Pescaia, immerso nella bellissima pineta di Tombolo, che già da sola vale il viaggio. Appena giunta e posteggiato la macchina ho fatto un giretto per scegliere l’albergo che mi ispirava di più, e ho scelto l’Hotel Ariston, a pochi passi dal mare e in una zona un po’ distante dal centro del paese. I prezzi non è che fossero così bassi, infatti considerando che non era neanche alta stagione, mi hanno fatto 65 euro la singola, formula BeB. La camera e così tutto l’hotel sembravano recentemente ristrutturati, con tv, frigo, cassaforte e condizionatore, bagno e balcone con parziale vista mare. All’ultimo piano c’era una bellissima terrazza panoramica in cui prendere il sole o leggere, peccato che non ho potuto sfruttarla. Discutibile, a mio parere, l’utilizzo di macchinette fai da te per le bevande della colazione..così come dei fiori finti come complementi d’arredo. Per quanto riguarda il paese, era sì tranquillo, ma ho potuto notare degli obbrobri di cemento, inspiegabilmente costruiti vicino alle spiagge, compreso un enorme edificio che sembrava star per crollare, situato nella pineta. Un deturpamento assurdo, ho pensato addirittura di scrivere una lettera al sindaco.. Il giorno successivo all’arrivo ho trascorso la mattinata ed il pranzo sulla spiaggia attrezzata collegata all’hotel (costo di ombrellone più lettino 8 euro); dava l’impressione di un lido ben attrezzato per i bambini e con un attento servizio di salvataggio.
Nel pomeriggio, dopo un giretto per i negozi del paese tanto per sgranchire le gambe e comprare un bel libro, sono andata con l’auto a Castiglione della Pescaia; la particolarità di questo paese è una specie di castello o rocca che domina sul canale e le imbarcazioni sottostanti, e la pescaia è la foce del fiume che sfocia proprio in quel punto. Da lassù si gode una bella vista, e sono i carini i vicoletti in salita che si percorrono per raggiungere la sommità. Si possono vedere, di fronte, come del resto anche da Marina di Grosseto, le isole del Giglio, di Montecristo, d’Elba, l’Argentario, e, in giornate molto limpide, anche la costa della Corsica. Ai lati di questa parte più antica si trovano le spiagge. Nel complesso, carino, un posto da visitare, ma non entusiasmante. Ah, per cena mi sono comprata una fetta di focaccia farcita e due crocchette di patate in una rosticceria vicino al porticciolo, e ho mangiato seduta su una panchina di fronte ad un peschereccio. Ritornando verso Marina, ho fatto una deviazione nella pineta all’indicazione “fiumara”, e ho trovato un silenzioso fiumiciattolo che sfociava lì nella luce del crepuscolo, attorniato da tante affamate zanzare.
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L’indomani, altra mattinata di sonnecchiamento e lettura al lido Miramare.
Tutto il percorso, immerso in una natura molto quieta e incontaminata, ispirava grande fascino, e i monti dell’Uccellina, neri all’orizzonte, anche un ché di misterioso. Arrivata a Marina di Alberese, mentre posteggiavo mi è passato a fianco un cinghialetto! Scesa dall’auto mi sono ritrovata su una grande spiaggia selvaggia, con un odore di mare che arrivava fino all’anima; sparsi sulla riva c’erano dei resti di alberi, ormai diventati tronchi bianchi senza vita, testimonianze di quando il bosco era più esteso. Insomma, un posto bello, bellissimo, che mi ha lasciato più di ogni altro la voglia di tornare ed esplorare quel parco che si butta sul mare. Dopo questa vivificante sosta, sono ripartita e dopo un’oretta circa sono arrivata di fronte all’Argentario, all’altezza della Giannella, che è una delle strade che congiungono la terraferma al monte. L’ho percorsa, fermandomi un attimo per vedere la spiaggia e la vista della costa toscana, e sono arrivata fino a Porto Santo Stefano, uno dei paesi principali dell’Argentario da cui partono i traghetti per l’Isola del Giglio. Mi sono fermata solo due minuti, perché era ormai l’ora del tramonto e avevo parecchi km da fare per tornare a Marina di Grosseto.
Il giovedì 25 ho deciso di ritornare a Torino, risalendo lentamente la costa per vedere altre località. E così, ripassando per Castiglione ho fatto una tappa alla spiaggia di Rocchette, baia carina ma molto piccola e completamente coperta dagli ombrelloni del lido; la seconda tappa è stata Punta Ala, che è stata una grande delusione, poiché completamente edificata e i boschi adibiti a posteggi. L’ultima tappa, e vera mèta della mia giornata, è stata la spiaggia di Cala Violina, situata tra Punta Ala e Follonica. Provenendo da sud, l’auto si può lasciare in località Pian d’Alma, dove è stato allestito un posteggio custodito a pagamento (4 euro la giornata), e da lì si diparte un bel sentiero ombreggiato nel bosco che in 20 minuti circa porta alla cala, e prosegue per raggiungerne altre (per esempio Cala Martina, più rocciosa).
Cala Violina è una bella insenatura di sabbia molto chiara, con un mare cristallino e invitante; la spiaggia è piuttosto stretta ma per fortuna qui non ci sono lidi, né bar o altro. Nel bosco immediatamente dietro c’è un chiosco che vende hot-dog e cose simili, tra cui, da segnalare, ottime bruschette, il tutto da consumare volendo nei tavoli all’ombra degli alberi, per poi farsi un bel sonnellino. Dopo questa sosta di autentico relax, sono andata a riprendere la macchina e, ahimè, mi sono diretta alla superstrada per Livorno, terminando così il mio salto nella Maremma. Come potrete notare, in pochi giorni ho potuto solo farmi un’idea del posto, in cui non ero mai stata, con l’auspicio di approfondire un giorno ciò che mi è rimasto più impresso. Ciao!




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Data: 28 giugno 2009




A fine settembre andrò in maremma, ed il tuo dettagliatissimo raconto di viaggio mi sarà di sicuro utile. Ti ringrazio. Sarà un viaggio bellissimo.