Trentino vacanze: consigli utili per risparmiare sulla scelta dell’hotel, dei ristoranti. Guida sui luoghi da vedere.
Un bel venerdì mattina si decide di partire alla volta del Trentino: meta Fontanefredde, una frazione di Cavalese. Ed eccoci, dopo diverse ore d’autostrada, abbiamo deciso di fermarci a caso presso l’hotel Pausa, dove abbiamo fatto merenda (ormai non resistevamo più!!). Finalmente arrivati a Campitello di Fassa, siamo rimasti a bocca aperta davanti all’hotel: un vero chalet ladino, tutto decorato con galletti e colori bellissimi. A noi è toccata una bellissima stanza: enorme, con due balconi, uno per la stanza e uno per il bagno… meno male, visto che ci siamo stati due settimane! L’hotel si chiama Gran Chalet Soreghes. L’accoglienza è stata ottima
; Campitello è piccina ma molto carina, tutta da vedere, e solo a due chilometri (facilissimi da percorrere a piedi) da Canazei.
Cerca gratis la migliore offerta del momento!
Nella hall d’ingresso c’è una bellissima stufa di maiolica, tipica dello stile ladino, e poi tre piani di stanze accoglienti e curate. All’ultimo piano, alcune stanze hanno anche un soppalco. La ristorazione è curata, ci sono piatti tipici trentini ma anche regionali italiani, e alcuni classici che non mancano mai. Punto forte, poi, è che tutti si danno da fare per darti informazioni e consigli sulle cose da vedere e le passeggiate da fare, anche se non è di loro competenza, e non sbagliano eh?!!
Abbiamo fatto delle belle escursioni, eccole qui: Col Rodella, Selva di Val Gardena (abbiamo mangiato qui: ) e il lago di Carezza , e poi l’interessantissimo museo Ladino di Vigo di Fassa.
Abbiamo scelto di salire sopra Ortisei, dove, dopo una brevissima camminata allietata peraltro anche da un provvidenziale parco giochi, abbiamo trovato un posticino dove pranzare assolutamente delizioso: il Caffè Val d’Anna ; Non facevamo che stupirci della fortuna che abbiamo avuto a trovare un posto dove c’era perfino la cucina delle mamme per scaldare le pappe ed il fasciatoio… per non parlare dei bagni perfettamente lindi!!!
Tra le cose più belle che abbiamo visto, sopra Moena (che tra l’altro vi consiglio perché è deliziosa) trovate tra gli altri questo rifugio: La Rezila , dove hanno perfino un seggiolone e abbiamo mangiato deliziosamente. Tutt’intorno, prati meravigliosi: Dado non si è trattenuto ed ha esclamato: è bello!!!
Abbiamo ammirato la baita di un signore che gentilissimamente ci ha invitati all’interno e ci ha offerto un nocino fatto in casa… la baita era del 1940, interamente ristrutturata seguendo fedelmente la struttura precedente nel 1999, il tutto praticamente senza un chiodo! Poi siamo andati, finalmente, al Sasso Pordoi!!! Il momento di tornare è stato … tristissimo. C’era il sole, l’aria limpida nella quale risuonavano le campane… il cielo terso attraverso il quale abbiamo dato l’arrivederci al Pordoi e alla Marmolada… forse, tra qualche tempo torneremo a Campitello, magari in inverno quando padre e figlio si cimenteranno sulle nevi, ognuno a modo suo (io no, lo sci non fa per me… ).




Data: 24 aprile 2007




Molto carino e sentito!
L’unica cosa che non ho capito è quello che scrivi su Fontanefredde. Non è in comune di Cavalese, nemmeno nel Trentino: fa parte dell’Alto Adige.
Per raggiungere Cavalese e la Val di Fassa da Trento si passa per un tratto dall’Alto Adige, è una cosa molto interessante. Anche dal punto di vista linguistico: dapprima le scritte sono solo in italiano, poi diventano bilingui: italiano-tedesco, in Val di Fiemme ridiventano italiane, in val di Fassa ancora bilingui: italiano-ladino.