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	<title>Diario di viaggio&#187; Nord America</title>
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		<title>Las Vegas: consigli ed informazioni utili</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 14:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Nord America]]></category>
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		<description><![CDATA[<strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/las-vegas1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-9124" title="las vegas" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/las-vegas1-350x341.jpg" alt="" width="450" height="420" /></a></strong> 
 
<strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/las-vegas1.jpg"></a>Las Vegas</strong> è la città del<strong> divertimento puro</strong>, una giostra per grandi, per intenderci! 
 
Famosa per essere la <strong>capitale del gioco d'azzardo</strong> legalizzato, <strong>Las Vegas</strong> è conosciuta anche con il termine di <strong>The Strip </strong>(dall’inglese to strip, che significa "spogliato", perchè lungo il viale di circa tre miglia c'è tanto da spendere, nei casinò, nei negozi <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/las-vegas-cosa-vedere.php"><br/> ... continua a leggere Las Vegas: cosa vedere?<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/las-vegas-cosa-vedere.php">Las Vegas: consigli ed informazioni utili</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/las-vegas1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-9124" title="las vegas" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/las-vegas1-350x341.jpg" alt="" width="450" height="420" /></a></strong></p>
<p><strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/las-vegas1.jpg"></a>Las Vegas</strong> è la città del<strong> divertimento puro</strong>, una giostra per grandi, per intenderci!</p>
<p>Famosa per essere la <strong>capitale del gioco d&#8217;azzardo</strong> legalizzato, <strong>Las Vegas</strong> è conosciuta anche con il termine di <strong>The Strip </strong>(dall’inglese <em>to strip</em>, che significa &#8220;spogliato&#8221;, perchè lungo il viale di circa tre miglia c&#8217;è tanto da spendere, nei casinò, nei negozi e nei locali, che se si resta anche solo per qualche giorno può essere molto pericoloso per le proprie tasche! <img src='http://diariodiviaggio.voloscontato.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il viale, di cui prima accennato, taglia in due la città, che per i turisti rappresenta una vera e propria Babilonia.</p>
<p>Una città che fionda il visitatore in un mondo a parte, dove non esistono finestre e orologi, dove la parola d&#8217;ordine è &#8220;divertirsi&#8221;!</p>
<p>Ogni giorno <strong>Las Vegas</strong> e i suoi lussureggianti alberghi offrono spettacoli gratuiti e di alto livello per i giocatori, che fanno davvero fatica a lasciare la città.</p>
<p>Gli Hotel possono essere anche visitati, e ne vale davvero la pena!</p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/las-vegas-città.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9125" title="las vegas città" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/las-vegas-città.jpg" alt="" width="450" height="280" /></a></p>
<p>Immancabile il noto <strong>Ceasar Palace</strong>, un albero che è stato costruito rievocando i fasti dell’antica Roma, e al cui interno si trovano <strong>centri commerciali </strong>e una sala in cui si svolgono alcuni dei più prestigiosi incontri di <strong>pugilato</strong>.</p>
<p>Da visitare anche l’<strong>MGM</strong>, uno dei più grandi, ed il <strong>Bellagio</strong> (dove è stato girato il film Ocean’s eleven).</p>
<p>Suggestivi anche il <strong>Montecarlo</strong>, il <strong>Luxor</strong>, il <strong>Paris</strong>, il <strong>New York</strong> e il <strong>Venetian</strong>, costruiti ricreando le rispettive località.</p>
<p>Per chi va a Las Vegas non può mancare ad un giro sulla <strong>Freemont Street</strong>, una via costellata di luci, locali che ogni sera regalo strabilianti spettacoli ed un atmosfera molto suggestiva.</p>
<p>In città è possibile visitare anche l’<strong>Imperial Palace Auto</strong>, un vero e proprio museo che contiene alcune automobili appartenute ai più grandi personaggi della storia.</p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/las-vegas-hotel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9126" title="las vegas hotel" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/las-vegas-hotel.jpg" alt="" width="450" height="350" /></a></p>
<p>Interessanti anche le escursioni che si possono fare fuori città, come una il <strong>Nevada</strong>: assolutamente da vedere, specie per gli amanti della natura. Qui è possibile visitare il lago artificiale di <strong>Lake Mead</strong>, creato grazie alla diga Hoover Dam dalle acque del fiume <strong>Colorado</strong> allo scopo di produrre energia elettrica.</p>
<p>Oppure si può scegliere di visitare il <strong>Grand Canyon</strong>, sul lato occidentale, dove c&#8217;è la possibilità di vedere la riserva indiana, un verospettacolo!</p>
<p>Il<strong> periodo migliore </strong>per visitare <strong>Las Vegas</strong>?  In primavera o in autunno. <img src='http://diariodiviaggio.voloscontato.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/las-vegas-cosa-vedere.php">Las Vegas: consigli ed informazioni utili</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Consigli viaggio in Alaska</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 11:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scrical</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nord America]]></category>
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		<description><![CDATA[<strong>Viaggio in Alaska in giro per la Kenai Peninsula</strong> 
 
<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/alaska-diario-di-viaggio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8945" title="alaska diario di viaggio" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/alaska-diario-di-viaggio-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></a>L'<strong>Alaska</strong> ti entra dentro come l'Africa. Se nel continente africano il colore dominante è il rosso e arancio della terra, dei tramonti, del paesaggio bruciato dal sole, qui è il bianco-azzurro dei ghiacciai che, appena il cielo si apre, sono tutt'intorno a noi, il verde inteso e <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/viaggio-in-alaska.php"><br/> ... continua a leggere Viaggio in Alaska<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/viaggio-in-alaska.php">Consigli viaggio in Alaska</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Viaggio in Alaska in giro per la Kenai Peninsula</strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/alaska-diario-di-viaggio.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8945" title="alaska diario di viaggio" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/alaska-diario-di-viaggio-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></a>L&#8217;<strong>Alaska</strong> ti entra dentro come l&#8217;Africa. Se nel continente africano il colore dominante è il rosso e arancio della terra, dei tramonti, del paesaggio bruciato dal sole, qui è il bianco-azzurro dei ghiacciai che, appena il cielo si apre, sono tutt&#8217;intorno a noi, il verde inteso e da mille sfumature della vegetazione. Ma anche il grigio delle nubi, la pioggerellina che va e viene e il sole, che quando esce accende tutto quello che ti sta intorno. In entrambi i casi, Africa ed Alaska, quello che davvero impressiona è la vastità degli spazi. Strade deserte che si insinuano nella natura dove se incroci tre auto già puoi dire di essere nel traffico. L&#8217;Alaska, ci è entrata dentro. Ogni tanto ce la guardiamo attraverso le webcam in rete. Da ottobre Anchorage è già sotto la neve, mentre scriviamo queste note è inverno e a Kenai la minima è a – 20.</p>
<p>Volevamo andare sul Mare di Bering, volevamo andare a Dutch Harbor sulle isole Aleutine da dove partono le imbarcazioni per la pesca dei granchi reali viste su Discovery Channel, ma l&#8217;organizzazione era troppo complessa e i costi troppo alti. Siamo quindi rimasti in Alaska, the Last Frontier. In un certo senso le scelte possibili, almeno per noi che avevamo solo una settimana, sono tra terra e oceano. La terra a nord, con Fairbanks e il parco Denali, in qualche modo sulle orme di Into the Wilde e di Zanna bianca di Jack London e l&#8217;oceano a sud con la Kenai Peninsula e i suoi ghiacciai. Quest&#8217;ultima è stata la nostra scelta.</p>
<p>Con Viki la proprietaria del B&amp;B di Anchorage scambiamo qualche parola su questo posto da ultima frontiera. Ci dice che molti se ne vanno alla ricerca di un luogo meno estremo. Ma fra chi se ne va, ce ne sono molti che ritornano perché, dice, Alaska is something you have under your skin. L&#8217;Alaska è qualcosa che hai dentro la pelle. Il clima è senz&#8217;altro estremo, sei mesi e più di neve all&#8217;anno con temperature a meno venti, meno trenta gradi. &#8220;Ma non è questa la parte più dura&#8221; ci dice Viki. Al freddo ci si abitua, la neve porta lo sci, grande passione della gente di qui. La cosa alla quale davvero non ci si abitua è il buio. Sei mesi di oscurità quasi totale con tre, quattro ore di luce al giorno. Quando sente che la depressione si prende troppo spazio, Viki si rifugia in una stanza al primo piano della sua casa dove ha una lampada speciale che riproduce una luce simile a quella del sole. La depressione è infatti il male nascosto dell&#8217;Alaska.</p>
<p>Atterrare all&#8217;aeroporto di Anchorage è come atterrare a Venezia, l&#8217;aereo scende ma intorno a te c&#8217;è solo laguna, solo acqua e speri che il pilota stia vedendo qualcosa di diverso da quanto stai vedendo tu. Quando ormai sei convinto che il carrello affonderà nel fango la pista si allarga e il sobbalzo ti dice che sotto i pneumatici c&#8217;è un&#8217;affidabile e robusta striscia d&#8217;asfalto.</p>
<p>Dopo l&#8217;esperienza negativa del B&amp;B di Richmond, per fortuna Nana&#8217;s B&amp;B si rivela una buona scelta con tutte le cose al posto giusto. E&#8217; a pochi isolati dal centro che risulta quindi raggiungibile a piedi. La nostra visita si limita a oggi pomeriggio. Il cielo è grigio, l&#8217;aria fresca ma non piove. Camminiamo per il quartiere verso il centro. La struttura urbana a reticolo è quella tipica degli Stati Uniti, con le street indicate con le lettere dell&#8217;alfabeto che incrociano le avenue indicate con i numeri. Sullo sfondo una corona di montagne. Si avverte che qui non c&#8217;è alcuna necessità di costruire verso l&#8217;alto, di  spazio ce n&#8217;è in abbondanza, le case sono basse, ben distanziate l&#8217;una dall&#8217;altra con ampi spazi verdi pubblici. Anche se siamo in città,  Anchorage è il centro urbano più grande dell&#8217;Alaska con quasi 300.000 abitanti, la sensazione di essere in un posto &#8220;altro&#8221; è immediata e fortissima. Sicuramente abbiamo scritto &#8220;turisti&#8221; sulla fronte, nel nostro girovagare senza meta molti ci salutano sorridendo. Il centro si trova tra la Seconda e la Nona Avenue e la M Street. Molti i murales in questa zona sulla vita marina, sulle slitte trainate dei cani e sulla più famosa corsa che li riguarda: la Iditarod, che ogni marzo parte da qui per raggiungere, dopo 1800 km, la città di Nome e ricordare l&#8217;operazione di salvataggio che nel 1925 portò dei vaccini per   salvare i bimbi del villaggio colpiti dalla difterite. Gara dura ancora oggi e che impegna uomini e cani per dieci giorni. All&#8217;eroe di quell&#8217;avventura, il cane Balto che guidò quella spedizione disperata, è dedicata una statua che si trova all&#8217;angolo tra la D street e la Fourth Avenue. Nello stesso angolo si trova il Wendler Building con la sua caratteristica torretta d&#8217;angolo e che è tra i più vecchi edifici di Anchorage. La città è stata fondata nel 1915, ma nel 1964 un violento terremoto la rase quasi al suolo. In centro dei pannelli ripercorrono la storia cittadina e se non avete ancora avuto l&#8217;esperienza della terra che vi trema sotto i piedi potete recarvi all&#8217;Alaskian Experience Centre dove c&#8217;è un simulatore di terremoti. Noi abbiamo preferito non ripetere un&#8217;esperienza comunque già vissuta dal vero a casa nostra.<br />
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<br />
La nostra passeggiata in città è punteggiata dal rumore degli aerei da turismo, per i quali Anchorage ha l&#8217;aeroporto più trafficato al mondo. Del resto qui, può essere l&#8217;unico modo per raggiungere alcune zone dell&#8217;Alaska.</p>
<p>Sicuramente ad Anchorage si può dedicare una giornata intera per potersi spostare verso la periferia come la zona di Salmon Viewing Area, sullo Ship creek, dove i colletti bianchi della città nella pausa pranzo pescano salmoni reali da 14 chilogrammi.</p>
<p>Abbiamo concluso il nostro pomeriggio con il primo incontro con le King Crabs Legs, le zampe di granchio, servite con una forbice per tagliarle, estrarne la polpa e intingerla in una ciotolina di burro fuso. Il posto dove mangiamo è proprio sulla strada da dove in marzo parte la corsa con le slitte. Piatti in plastica, sedie in plastica bianca da giardino. Se fossimo in Italia non ci avvicineremmo nemmeno a un locale come questo. Ma qui siamo in Alaska ed i parametri sono completamente diversi. Non saranno le nostre migliori King crabs legs, ma sono le prime e come ogni prima volta rimangono nella memoria più per affetto che per il palato.</p>
<p><strong>Verso Whittier lungo il Turnagain Arm</strong></p>
<p><img title="alaska" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/Anchorage-Whittier_TurnagainArm.5.jpg" alt="" width="350" height="300" />Stamattina partiamo per Whittier, abbiamo un appuntamento alle 13 con la crociera sul Prince William Sound. Per poter arrivare in tempo, entro le 12  per dobbiamo passare l&#8217;Anderson Memorial Tunnel unica via di accesso terrestre. La Seward Highway collega Anchorage con la Kenai Peninsula. Il tratto che percorriamo è il Turnagain Arm, che  costeggia l&#8217;oceano e si snoda in un panorama incredibile fatto di montagne e ghiacciai di cui siamo circondati. Questo tratto si chiama così perché qui il capitano Cook, il primo a esplorare queste zone remote, dovette tornare indietro visto che questo braccio di oceano non ha sbocco. La strada è ricca di punti panoramici, dalle passerelle di Potter Marsch, al Beluga point, a molti altri punti dotati di piazzole dalle quali fotografare comodamente un panorama in continua trasformazione. Per noi non oggi, preferiamo non fare soste per non rischiare di arrivare tardi ai nostri appuntamenti. In Alaska ci sono quattro strade in croce e al nostro ritorno dovremo per forza ripassare di qui, avremo così una seconda occasione per fermarci. Proseguiamo il nostro viaggio sotto il cielo plumbeo che sembra schiarirsi verso ovest mentre nubi sempre più pensati si addensano a sud, proprio là dove andiamo noi. Al bivio di Portage svoltiamo per Whittier ed arriviamo al pedaggio del tunnel con buon anticipo rispetto all&#8217;ora di entrata. Il biglietto per passare costa 12 $US (il giorno seguente scopriamo che gli stessi 12 dollari valgono anche per l&#8217;uscita), ci sono delle corsie numerate verso le quali veniamo indirizzati, all&#8217;inizio di ciascuna corsia un  semaforo.  L&#8217;Anton Anderson Memorial Tunnel è stato realizzato al tempo in cui Whittier era un base militare. E&#8217; un tunnel ferroviario di 3600 metri a un&#8217;unica corsia che nel 2000 è stato aperto anche alle auto. Auto e treni in entrata e uscita si alternano per un quarto d&#8217;ora ciascuno. Ciò significa che se per entrare o uscire si salta un turno occorre aspettare un&#8217;ora prima del prossimo ingresso. Appena il nostro semaforo diventa verde ci avviamo lentamente all&#8217;imbocco del tunnel. La corsia è molto stretta e la roccia si sporge verso di noi, procediamo molto lentamente, il limite è 40 km/h, sulle rotaie del treno avvolti nel rumore sordo e continuo degli enormi ventilatori. Meglio non pensare ai grandi terremoti della zona mentre si è lì sotto.</p>
<p><strong>Whittier: là dove nemmeno Google Map arriva</strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/alaska.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8949" title="alaska" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/alaska.jpg" alt="" width="350" height="350" /></a>Appena sbuchiamo dal tunnel ci troviamo in un luce grigia fatta di nuvole basse e una pioggerellina leggera. La sensazione è che qui il tempo sia sempre così. Siamo dove nemmeno la mappa di Google arriva. Quando abbiamo tracciato il percorso la linea blu si è fermata dall&#8217;altra parte del tunnel. Whittier ha 150 abitanti nel periodo invernale che diventano circa 800 durante il periodo estivo grazie al turismo e alla stagione della pesca. Cerchiamo il nostro B&amp;B non abbiamo molta scelta gli edifici si contano sulle dita di una mano. Amerigo (il nostro navigatore) ci indica di inoltrarci lungo una strada sterrata, a destra un condominio a sinistra delle costruzioni in evidente stato di abbandono. Ci dirigiamo verso il condominio di un decina di piani. E&#8217; qui che vivono tutti gli abitanti di Whittier. Al piano terra la sede del comune, la scuola, la chiesa, l&#8217;ospedale. Negli altri piani le abitazioni. Tutta Whittier è qui. Ma non il nostro B&amp;B.</p>
<p>Usciamo sotto la pioggerellina, non ci resta che dirigerci – con un certo senso di inquietudine – verso gli edifici abbandonati. I buchi vuoti delle finestre si aprono sullo stato di completo abbandono e distruzione. Si tratta di un ex palazzo governativo il Buckner Building la cui demolizione ha costi proibitivi anche solo per lo smaltimento dei detriti. Per fortuna sulla sinistra appare una fila di case basse in legno, una sorta di condominio orizzontale. E&#8217; qui il nostro B&amp;B, dove Pat, un&#8217;anziana signora ci accoglie. Si tratta dei vecchi appartamenti per i militari rimodernati (ma devono aver fatto i lavori parecchi anni fa). La stanza è ampia, dotata di cucina, e dà sul porto. Qui non si chiude niente a chiave, la porta d&#8217;ingresso della palazzina non ha nemmeno la serratura. Abbiamo il tempo di lasciare il bagaglio prima di tornare al molo per la nostra crociera. Ci adattiamo ai costumi locali e non chiudiamo la porta, ma l&#8217;abitudine si fa sentire e chiudiamo le valigie con la combinazione. Se vi state chiedendo perché siamo finiti in questo luogo dal tempo pessimo e che sembra dimenticato da Dio, o meglio, sembra che Dio si sia ricordato di questo luogo solo recentemente, dovete sapere che da qui parte una crociera verso i ghiacciai del Prince William Sound. La 26 Glaciers Cruise è l&#8217;unica crociera che abbiamo prenotato dall&#8217;Italia proprio perchè ci fermiamo 16 ore e non volevamo rischiare di non trovare posto. Nel prezzo (317,90 $us in totale comprese le tasse) è incluso uno spuntino fatto di aringa affumicata fredda e pane. Di caffè e tè ci si può servire a volontà.</p>
<p><strong>Verso i ghiacciai</strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/alaska-ghiacciai.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8950" title="alaska ghiacciai" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/alaska-ghiacciai-350x200.jpg" alt="" width="350" height="200" /></a>Il Prince William Sound è una zona spettacolare. Si estende per 2400 km di coste e fiordi. Whittier è il punto di partenza nello stretto ad ovest, mentre Valdez si trova nello stretto a est dove si trova il Columbia Glacier uno dei più vasti e attivi ghiacciai dell&#8217;emisfero boreale. Noi andremo nella Blackstone Bay vedremo il Surprise, e i 3 ghiacciai Cascade, Barry, Coxe. Qui non siamo in uno zodiac, sarebbe impossibile resistere per sei ore esposti al freddo e alla pioggia. Appena usciamo dal porto la foschia si fa più intensa. Non può sempre andare bene. A Victoria e Ucluelet, il tempo ci ha graziato nel momento topico dell&#8217;incontro con le orche e le balene. Ma siamo in Alaska e non dobbiamo sperare troppo in schiarite dell&#8217;ultimo minuto. Anche questo fa parte del viaggio. Il viaggio è accompagnato da un Ranger dei parchi nazionali che ci spiega alcune cose relative alla zona. Lungo il percorso incontriamo un gruppo di lontre che si fanno cullare placidamente a pancia in su dal movimento dell&#8217;oceano, e dalle focene di Dall che guizzano rapide davanti e intorno al battello come se stessero giocando con noi. Dopo un paio d&#8217;ore blocchi di ghiaccio che galleggiano nell&#8217;acqua annunciano che stiamo arrivando al ghiacciaio. Via via che ci avviciniamo i blocchi si fanno più grandi e vi sono stese delle foche in modo che ci fa supporre lasci la minor superficie del  corpo a contatto con il ghiaccio. Il battello è grande e naturalmente non abbiamo le tute a proteggerci utilizzate sui gommoni. Ma anche se sono rapidi a lanciarti un salvagente, cadere in acqua qui non deve essere uno scherzo. Quando il battello entra in un&#8217;ansa, lo vediamo. Un&#8217;immenso fronte di ghiaccio che si getta direttamente nell&#8217;acqua le cui dimensioni esplodono davanti a noi man mano che ci avviciniamo. Benchè il battello sia grande, o forse proprio per questo, riusciamo ad avvicinarci così tanto da sentirci completamente sovrastati dalla massa di ghiaccio. I motori vengono spenti e il silenzio piomba su di noi. Il ghiaccio ci riempie gli occhi con venature di un azzurro intenso da ricordare l&#8217;anice. Davanti a noi è il Surprise ed il nostro primo ghiacciaio è davvero una sorpresa per i nostri occhi che sono ancora pieni dei balzi delle orche e delle balene. Le punte aguzze dei blocchi si stagliano sul cielo grigio. Noi ne vediamo la parte finale quella che, spinta dal ghiaccio compatto più a monte si spacca con profonde fratture. Nel silenzio sentiamo un crepitio, prima leggero e poi più intenso come una frustata secca nell&#8217;aria e un blocco di ghiaccio precipita nell&#8217;acqua. Non abbiamo neppure il tempo di pensare a Berta tanto rapido è stato l&#8217;avvenimento. Pochi minuti dopo un secondo crepitio ci mette all&#8217;erta e questa volta riusciamo a fissare la parte finale della caduta blocco e lo zampillo dell&#8217;acqua.</p>
<p><strong>Verso la Kenai Peninsula</strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/alaska-acqua.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8951" title="alaska acqua" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/alaska-acqua-350x239.jpg" alt="" width="350" height="239" /></a>Pat ci ha lasciato due enormi muffin ai mirtilli e due succhi di frutta nella nostra stanza per colazione. Dato che ci siamo svegliati presto decidiamo di prenderli con noi e passare il tunnel alle otto. Il tempo, manco a dirlo, è del solito grigio, piovigginoso e con nuvole basse. All&#8217;imbocco del tunnel oltre a noi un pick up e cinque autobus. Lungo la Sterling Hiwghway verso la nostra meta, Kenai, qualche fessura nella coltre compatta delle nubi ci lascia intravedere sprazzi di cielo azzurro. Nonostante le strade siano ampie e senza traffico gli incidenti mortali devono essere un bel problema a giudicare dalla frequenza di cartelli &#8220;In memory of&#8221; che invitano a guidare con prudenza, a non bere mentre si guida, riportando i nomi delle vittime. Sulla strada incrociamo Copper Landing dove il Russian River incrocia il Kenai river ed è il punto di passaggio dei salmoni nella loro risalita della corrente. Lo sanno gli orsi e gli umani che a frotte lanciano le loro lenze nel fiume. Poco prima di arrivare a Kenai Amerigo ci abbandona. Il fusibile dell&#8217;accendisigari dell&#8217;auto non funziona e con l&#8217;ultimo fiato di batteria che gli rimane Amerigo dice che il nostro B&amp;B è &#8220;di là&#8221;. Ma la strada porta così tanto fuori paese che pensiamo ad un errore dovuto al poco ossigeno. Decidiamo allora di tornare in centro e recarci al Visitor Center per chiedere informazioni. Appena arriviamo incontriamo una mamma alce con il piccolo che placidamente pascolano nei giardini delle case, appena disturbati dai click di Berta e dal nostro entusiasmo nell&#8217;averli così vicini e poterne constare le generose dimensioni. Al Visitor Center ci confermano che Amerigo aveva ragione, il B&amp;B è ben fuori dal centro e capiamo che in nostri ospiti sono dei personaggi molto conosciuti in paese. La signora con la quale parliamo appena sa che veniamo dall&#8217;Italia si entusiasma. Se per noi l&#8217;Alaska è la meta che incarna i nostri miti da ultima frontiera, per loro l&#8217;Italia è il viaggio da sogno. La domenica successiva saremo oggetto delle conversazioni fuori dalla chiesa tra i nostri ospiti e la donna del visitor centre.</p>
<p>Anche l&#8217;arrivo a questo B&amp;B è un po&#8217; inquietante, la strada sterrata, che si inoltra fra enormi abeti, e finisce difronte una cunetta assolutamente invalicabile. Girando fra le stradine sterrate riusciamo infine a trovare quella che ci porta al B&amp;B.</p>
<p><strong>Kenai: tradizioni russe per l&#8217;estrema terra d&#8217;America</strong></p>
<p>Kenai   è il centro più grande della Kenai Peninsula e dà sulla Cook Inlet. Al di là dell&#8217;insenatura Mt. Redoubt , vulcano ancora attivo e non è raro che le ceneri delle sue eruzioni arrivino anche nella Kenai Peninsula. La cittadina conserva evidenti tracce del suo passato russo, dal nome di strade quali Kalifornsky e Kasilof alla graziosa chiesa ortodossa Holy Assumption of the Virgin Mary (1894) che è visitabile e dove troviamo un vecchio prete ortodosso in abiti tradizionali. La voglia di chiedergli una foto è enorme ma alla fine rispettiamo la sua singolarità, facciamo un&#8217;offerta per salvaguardare la chiesetta e gli chiediamo quante persone di fede ortodossa siano ancora presenti. Lui ci risponde che in quell&#8217;area la chiesa serve cento &#8220;anime&#8221;. Poco lontano la St. Nicholas Chapel una cappella ortodossa fatta di tronchi d&#8217;albero. Fu dai russi che l&#8217;Alaska fu acquistata dagli Stati Uniti nel 1865 ed è per questo motivo che qui si trovano ancora così tante tracce del passato russo. Proprio quest&#8217;anno (2009) il cinquantesimo stato degli USA compie 50 anni. Poco fuori dal centro si trovano i Kenai River flat, degli acquitrino che si estendono per 1200 ettari. A seconda della stagione è possibile vedere una varietà di animali. Noi non abbiamo visto praticamente nulla a parte un&#8217;aquila dalla testa bianca. Ma una mattina limpida ci ha svelato la vetta del Mt. Redoubt e del corollario di vette Mt. Iliamna a sud e Mt. Spurr a nord, al di là della Cook Inlet. Nei pressi del B&amp;B abbiamo invece visto un&#8217;altra alce femmina con i cuccioli. La stessa giornata di sole ci regala anche un favoloso tentativo di tramonto sulla Kenai Beach Dunes, la spiaggia di Kenai. Qui in Alaska il tramonto è ben più in là dell&#8217;ora solita in cui avviene da noi e quindi alle nove di sera il sole è ancora discretamente alto nel cielo, tanto che nei ristoranti – per accendere le luci interne e creare un po&#8217; di atmosfera – chiudono le imposte. Kenai si trova sul Kenai River e le sponde del fiume nel centro cittadino sono attrezzate con delle passerelle per i pescatori che cercano qui il loro salmone reale.</p>
<p><strong>Homer: dove la terra finisce ed inizia il mare </strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/viaggio-alaska.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8952" title="viaggio alaska" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/viaggio-alaska-350x223.jpg" alt="" width="350" height="223" /></a>Avevamo deciso di non andarci perché ci sembrava davvero lontano ed invece i nostri ospiti Barry e Marta ci hanno detto che ci si impiega un&#8217;ora e mezza. Così partiamo in una mattina indecisa se continuare a fare brutto tempo o volgersi al bello. La strada al solito è stupenda, un continuo saliscendi tra ampi spazi e abeti alti o bassissimi. Abbiamo due mete prima di arrivare a Homer. La prima a Ninilcik, villaggio di neppure 800 abitanti per visitare un&#8217;altra chiesetta russa del 1901. Nel piccolo cimitero, nel cortile della chiesa, croci ortodosse si mischiano a quelle cattoliche. La seconda meta è Anchor Point il punto autostradale più a ovest degli USA. Qui prendiamo il nostro diploma e tocchiamo per la prima volta la cenere eruttata da un vulcano che la gioviale signora del Visitor Center aveva raccolto pochi mesi prima con l&#8217;ultima eruzione al di là della Cook Inlet. Al tatto è soffice come il borotalco ma molto più sottile. Accanto ad Anchor Point passiamo anche una buona mezz&#8217;ora ad osservare i trattori che portano e riprendono le barche dall&#8217;acqua.</p>
<p>Una volta arrivati ad Homer il tempo si è messo decisamente al bello. Attraversiamo il centro cittadino e ci dirigiamo verso l&#8217;Homer Spit, l&#8217;ultima striscia di terra della Kenai Peninsula e punto finale della Sterling Highway. Oltre questo punto solo l&#8217;oceano. In qualche modo ad Homer ci ricongiungiamo con il progetto iniziale di questo viaggio, ovvero l&#8217;andare a Dutch Harbor sulle isole Auleatine da dove partono le imbarcazioni per la pesca dei granchi reali. Qui ad Homer vivono i componenti di una di queste imbarcazioni la Time Bandit ed abbiamo fatto una foto con una delle nasse tante volte viste in TV. Lungo la passerella dove si affacciano i piccoli negozi vediamo per la prima come sono fatti gli Halibut, presso un ristorante un ragazzo ne sta pulendo parecchi oltre ad avere una fila di salmoni reali. Da Homer si può  andare dall&#8217;altra parte della Kachemak Bay a Halibut Cove o Seldovia in aereo o in battello che parte alle 10.30 e che abbiamo mancato. Da qui partono anche i voli turistici per il Bear watching nel Katmai National Park. Noi abbiamo scelto un tranquillo e rilassante giro in water taxi verso la Gull Island,  l&#8217;isola degli gabbiani. Oltre a questi abbiamo visto anche i cormorani e la nostra prima Pulcinella di mare o puffin. La piccola imbarcazione ha fatto poi un giro nella baie più vicine dove abbiamo visto delle aquile.</p>
<p><strong>Seward: ritorno ai ghiacciai del Kenai Fjords National Park</strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/alaska-viaggio1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8953" title="alaska viaggio" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/alaska-viaggio1-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></a>Partiamo sotto un cielo plumbeo dopo un&#8217;ottima colazione con i biscotti preparati da Marta. Imbocchiamo una deserta Sterling Highway verso Soldotna e Sterling. Ripassiamo Copper Landing e ancora una volta corriamo il rischio di mancarlo. Il piccolo centro, paradiso dei pescatori, è una striscia di case nella foresta che fiancheggiano la strada. Ce la prendiamo comoda. Il paesaggio è così meraviglioso che godiamo dei cambi di scenario che ci aspettano ad ogni curva, ad ogni angolo. Lungo il percorso il tempo migliora con un&#8217;esplosione di sole, le nubi scompaiono e il cielo si tinge di un azzurro intenso.</p>
<p>Arriviamo a Seward e cerchiamo subito una crociera per i ghiacciai solo per scoprire che tutte le crociere sono salpate già da una mezz&#8217;ora. Ne prenotiamo una per il giorno successivo ma usciamo comunque con l&#8217;amaro in bocca. Qui il bel tempo bisogna prenderlo quando viene e che oggi ci sia il sole non è assolutamente una garanzia che ci sia anche domani. La sensazione di aver mancato un&#8217;occasione, solo per non esserci informati prima, ci naviga dentro per tutta la giornata. Avremmo potuto velocizzare il nostro arrivo a Seward e prendere quella crociera e approfittare di questa stupenda giornata.</p>
<p><strong>A piedi sull&#8217;Exit Glacier</strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/ghiacciaio-in-alaska.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8954" title="ghiacciaio in alaska" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/ghiacciaio-in-alaska-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></a>Decidiamo di andare sull&#8217;Exit Glacier il ghiacciaio &#8220;sotto casa&#8221; di Seward. Una breve passeggiata di circa 1,5km che ci porta ai piedi del ghiacciaio. La partenza è pochi chilometri fuori da Seward nei pressi del Nature Center. Ci sono due percorsi uno più breve e il secondo, appunto di 1,5km che costeggia l&#8217;Exit creek. Da qui parte anche l&#8217;Harding Icefield trail di 10 km per raggiungere i 900 metri sul ghiacciaio, ma non abbiamo scarpe adatte. La parte iniziale della passeggiata verso l&#8217;Exit si snoda all&#8217;interno del bosco. Una cosa che impariamo dell&#8217;Alaska è che quando il sole c&#8217;è fa tutto il suo lavoro. L&#8217;aria si scalda subito e facciamo tre quarti del percorso in maniche corte. Il sentiero è davvero facile e molto piacevole con la lingua del ghiaccio sempre a portata di vista. E&#8217; solo una piccolissima parte dell&#8217;Harding Icefield che si estende sulle Kenai Mountains che ci circondano regalandoci un panorama spettacolare. Il percorso verso l&#8217;Exit procede senza intoppi ma appena saliamo sull&#8217;Overlook Loop Trail e ci troviamo in una zona esposta un vento gelido si abbatte su di noi facendoci indossare le giacche. Ovviamente non è possibile salire sul ghiacciaio, gli enormi crepacci sono davanti a noi, il ghiaccio che sembra così immobile ed invece è una trappola che può essere mortale. Ricordiamo ancora il via vai delle eli-ambulanze sulla Marmolada per recuperare sciatori incauti volati in qualche crepaccio.</p>
<p>Spendiamo il pomeriggio in città camminando nella zona verso L&#8217;Alaska Sealife Center il punto in cui, anche qui,la strada finisce e comincia il mare. Improvvisamente sentiamo un fruscio sordo sulle nostre teste. Un&#8217;enorme aquila aveva appena preso il volo. Era vicinissima, mai visto un&#8217;aquila da così vicino. Scopriremo poi che l&#8217;albero accanto all&#8217;acquario era il suo albero e lì l&#8217;abbiamo trovata spesso. L&#8217;aquila, che subito abbiamo battezzato ScriCal, ci ha tenuti impegnati per delle buone mezz&#8217;ore. Una volta l&#8217;abbiamo trovata con una testa di pesce fra gli artigli. Abbiamo capito che la sua preferenza per quell&#8217;albero era dovuta al fatto che le dava una buona visuale sulla spiaggia dove i pescatori pulivano il pesce. Lei sorvolava la spiaggia, artigliava il cibo e poi volava verso la collina dietro Seward dove spariva. (nel libro dire della nostra stanchezza)</p>
<p><strong>Harding Icefield</strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/viaggio-in-alaska.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8955" title="viaggio in alaska" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/viaggio-in-alaska-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a>Il mattino del 18 agosto il bel sole del giorno prima è solo un ricordo. La sensazione di aver mancato un&#8217;occasione unica per una crociera con il cielo azzurro ci si ripresenta in tutta la sua forza. Per un disguido avvenuto con la compagnia di navigazione riusciamo a ottenere un secondo giro ai ghiacciai gratuito il giorno dopo che decidiamo di sfruttare nel caso il giorno seguente sia una bella giornata. E così sarà, dandoci finalmente l&#8217;opportunità di vedere questi luoghi meravigliosi illuminati dal sole. Se con il brutto tempo l&#8217;Alaska conserva tutto il suo fascino da ultima frontiera, con il sole e il cielo azzurro svela un tesoro spesso celato sotto le nubi. Dei ghiacciai, che fino ad oggi, ultimo giorno in Alaska avevamo visto solo la parte finale che si getta nell&#8217;oceano, vediamo ora la distesa che scende dalle vette. Tutt&#8217;intorno a noi l&#8217;esplosione dell&#8217;Harding Glacier. Per darvi un&#8217;idea dell&#8217;Holgate Glacier che abbiamo davanti guardate la foto a fianco, in basso a sinistra un catamarano come quello sul abbiamo fatto la nostra crociera. Nel silenzio che si crea sull&#8217;imbarcazione il crepitare del ghiaccio risuona con un colpo secco. Questa volta siamo riusciti a fotografare il ghiaccio che crolla nell&#8217;acqua. Il viaggio riserva anche gli ultimi nostri incontri con puffin, leoni marini, foche, una megattera e un&#8217;orca, cormorani, focene di Dall, Urie, lontre, aquile e per la prima volta anche le capre di montagna, punti canditi in movimento su dirupi a strapiombo sul mare.</p>
<p>Il nostro ultimo pomeriggio in Alaska si chiude con una passeggiata in riva al mare a Lowell point. Dall&#8217;acquario una stradina sterrata porta alla parte estrema di Seward dove ci si ritrova circondanti dalle vette del Kenai Mountains. La nostra aquila non è sul suo albero, così non la possiamo salutare. Ma va bene così, alle aquile non si comanda.</p>
<p><strong>Seward – Anchorage</strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/alaska-di-notte.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8956" title="alaska di notte" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/alaska-di-notte-350x219.jpg" alt="" width="350" height="219" /></a>Ancora una giornata stupenda di sole. Sembra proprio che l&#8217;Alaska voglia salutarci mostrandosi al suo meglio. Qualche pigra nuvola si è impigliata tra i rami degli abeti, ma è solo l&#8217;effetto del mattino. Con il scaldarsi dell&#8217;aria il cielo di un azzurro intenso si distende su di noi. Riprendiamo il Turnagain Arm fermandoci al Beluga point ma senza fortuna, per i Beluga, mentre il cielo sgombro ci svela sullo sfondo il profilo delle vette del Denali Park a nord di Anchorage. Anche la sosta a Potter Marsh non ci riserva nessun avvistamento esplosivo come quelli indicati nella lavagnetta all&#8217;ingresso delle passerelle. Notiamo solo dei salmoni morti, loro non ce l&#8217;hanno fatta a tornare nel luogo dove sono nati. Passeggiamo lenti sulle passerelle, cercando di respirare tanta bellezza intorno a noi per incamerarla per sempre. L&#8217;Alaska ci è entrata dentro. Ne abbiamo visto una parte piccolissima, con le nostre crociere abbiamo senz&#8217;altro contribuito all&#8217;inquinamento che ne sta sciogliendo i ghiacciai più in fretta di quanto essi riescano a rigenerarsi, ma nonostante questo l&#8217;Alaska ci è entrata dentro.</p>
<p>Non mangiamo mai cibo italiano quando siamo in viaggio. Ma l&#8217;aeroporto di Anchorage ci sembrava un posto memorabile per ordinare una pizza. Tutto sommato buona, a parte il fatto che al solito Scri ha fatto impazzire il cuoco con la sua richiesta di averla senza formaggio.</p>
<p>Ci lasciamo alle spalle un&#8217;assolata Alaska, dall&#8217;aereo un ultimo sguardo alle vette del Denali Park e alla Kenai Peninsula per quello che ci auguriamo sia solo un: Arrivederci Alaska!</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/viaggio-in-alaska.php">Consigli viaggio in Alaska</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Diario di viaggio: tour canada</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 14:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<strong>Canada: racconto di un viaggio indimenticabile in Nova Scotia, New Brunswick, Prince Edward island (province marittime canadesi). </strong> 
 
<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/canada.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8372" title="canada" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/canada-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></a>Come tutti gli anni è giunto il giorno della partenza per le tanto desiderate vacanze, si parte per il Canada e più precisamente per le province marittime Canadesi della Nova Scotia e del New Brunswick. Partiamo da Milano destinazione <strong>Halifax</strong> dove <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/canada-racconto-di-viaggio.php"><br/> ... continua a leggere Canada: racconto di viaggio <br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/canada-racconto-di-viaggio.php">Diario di viaggio: tour canada</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Canada: racconto di un viaggio indimenticabile in Nova Scotia, New Brunswick, Prince Edward island (province marittime canadesi). </strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/canada.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8372" title="canada" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/canada-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></a>Come tutti gli anni è giunto il giorno della partenza per le tanto desiderate vacanze, si parte per il Canada e più precisamente per le province marittime Canadesi della Nova Scotia e del New Brunswick. Partiamo da Milano destinazione <strong>Halifax</strong> dove arriviamo dopo circa sette ore di volo e subito la prima sgradevole sorpresa una valigia è stata smarrita, non ci perdiamo d&#8217;animo e facciamo subito denuncia al banco dei bagagli smarriti dove molto gentilmente ci forniscono di tutto il necessario per la notte e ci promettono che entro la mattina successiva avremo la nostra valigia. Dopo pochi minuti eccoci davanti al banco delle informazioni dove ci aspetta la seconda sorpresa sembra che in città sia passato da pochi giorni un uragano ( non credo alle mie orecchie ) la cosa si fa preoccupante non ci aspettavamo certo una notizia del genere ma oramai siamo in ballo e tanto vale ballare!!!!!!!! e logicamente non c&#8217;è due senza tre, eccoci al noleggio dell&#8217;auto che per fortuna avevamo prenotato dall&#8217;Italia, la ragazza della hertz mi dice che il tipo di auto che avevamo prenotato non è disponibile perché l&#8217;uragano ha danneggiato moltissime auto e ci propone allo stesso prezzo un minivan da sette posti che accettiamo ben volentieri. A questo punto un pò spaventati e molto curiosi ci mettiamo al volante e andiamo verso Halifax.<br />
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Halifax non è una metropoli ma ci sono comunque diverse cose da vedere iniziamo così dalla cittadella fortificata un ricordo della dominazione inglese con rappresentazioni storiche e dimostrazioni pratiche che coinvolgono tutti i visitatori. la mattina passa veloce e l&#8217;appetito comincia a farsi sentire, ci portiamo così nella zona del porto dove ci sono una miriade di piccoli ristorantini, le specialità sono :aragosta capesante e pesce di vario genere, i costi sono irrisori ( 20 euro circa per una aragosta.)</p>
<p>Da Halifax partiamo poi per un tour che ci porterà a percorrere più di 2000 chilometri in 13 giorni e la nostra prima tappa ci porta a <strong>Louisbourg</strong> <a title="Louisbourg Nova Scotia" href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/louisbourg-lighthouse-nova-scotia.jpg"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/louisbourg-lighthouse-nova-scotia.thumbnail.jpg" alt="Louisbourg Nova Scotia" /></a> un piccolo paesino di pescatori, impieghiamo l&#8217;intera giornata per arrivare ma la strada che ci porta verso Louisbourg è veramente scenica così ci fermiamo spesso per fotografare ed ammirare il paesaggio. Il giorno successivo partiamo per la parte più spettacolare della <strong>Nova Scotia</strong> : <strong>Cape breton</strong> con i suoi splendidi paesaggi e le scogliere a picco sull&#8217;oceano. Decidiamo di fermarci due giorni per poter fare alcune escursioni e troviamo un piccolo INN nel paese di <strong>Cheticamp</strong>. arriviamo verso sera la giornata è piovosa e decidiamo di fare un giro in paese dove troviamo alcuni piccoli negozi di artigianato locale e un ottimo ristorante che offre l&#8217;immancabile cena a base di aragosta ad un prezzo bassissimo.</p>
<p>Il giorno dopo una splendida giornata ci consente di fare varie escursioni a piedi, durante una di queste ci imbattiamo in un alce adulto che ci sbarra il sentiero, attimo di panico i ranger del parco ci avevano avvisato della pericolosità di questi enormi animali per fortuna il nostro amico alce ci libera la strada e se ne ritorna nel fitto della foresta la giornata si conclude con la solita abbuffata di pesce.</p>
<p>La mattina dopo eccoci di nuovo in macchina destinazione <strong>Prince Edward Island </strong><a title="prince edward island" href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/photo_lg_princeedwardisland.jpg"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/photo_lg_princeedwardisland.thumbnail.jpg" alt="prince edward island" /></a> e precisamente <strong>Charlottetown</strong>, la giornata passa quasi tutta alla guida ma ci fermiamo spesso ad ammirare i colori dell&#8217;autunno che qui sono veramente incredibili. sulla strada per P.E.I. attraversiamo il confederation bridge un ponte lungo ben 12 miglia.</p>
<p>Arriviamo in città la sera e troviamo un delizioso INN dove pernottiamo per due notti il giorno seguente dedichiamo l&#8217;intera giornata alla visita dell&#8217;isola che offre molti scorci pittoreschi e la possibilità di visitare i luoghi dove visse la scrittrice di Anna dai capelli rossi.</p>
<p>E&#8217; l&#8217;ottavo giorno lasciamo Charlottetown e ci dirigiamo verso il <strong>New Brunswick </strong>la nostra meta è <strong>S. louis de kent </strong>dove ci aspettano due giorni di escursioni tra foreste di aceri e pini , lunghe spiagge di sabbia bianca e piccoli laghetti che sembrano gioielli incastonati nella boscaglia. Nonostante il periodo dell&#8217;anno ( siamo a metà ottobre ) il clima è ideale, e per alcuni giorni quasi estivo con punte di 25 gradi decidiamo cosi di proseguire verso la <strong>baia di Foundy</strong> dove si possono vedere le più grandi maree del mondo. la parte più spettacolare della Foundy bay sono le hopewell rock, formazioni rocciose che nelle ore di alta marea affiorano dall&#8217;oceano come se fossero dei piccoli isolotti mentre durante la bassa marea si innalzano dal fondo del mare come delle torri, è in quel momento che si riesce a capire l&#8217;immensità del fenomeno delle maree e per poche ore si può camminare sul fondo dell&#8217;oceano.</p>
<p>La nostra prossima tappa sulle strade del Canada è <strong>S. Andrew by the sea</strong> un pittoresco villaggio che d&#8217;estate si trasforma in una piccola città a causa del turismo locale ( una piccola Rimini ) da qui si può uscire in barca per avvistare le balene, per il resto non c&#8217;è molto da vedere, decidiamo di fermarci solo una notte e al mattino partiamo verso S. John una piccola città portuale con molti edifici storici e un bellissimo centro pedonale con negozzi e ristoranti deliziosi. è qui che si può ammirare un altro fenomeno delle maree, si tratta di un fenomeno molto particolare creato dall&#8217;omonimo fiume che sfociando nell&#8217;oceano durante la bassa marea forma una serie di rapide che con il passare delle ore e della marea stessa che nel frattempo diventa alta vanno via via sparendo fino a creare per pochi minuti una specie di lago e mentre la marea continua a salire ecco che le rapide si formano dalla parte opposta e il fiume inizia a scorrere verso l&#8217;interno creando un inversione appunto delle rapide.</p>
<p>Il mattino seguente dopo una notte trascorsa in un delizioso bed and breakfast e una mega colazione scopriamo che il traghetto che ci avrebbe dovuto portare a <strong>Digby</strong> <a title="Digby" href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/drigby.jpg"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/drigby.thumbnail.jpg" alt="Digby" /></a> evitandoci sette ore di guida non partirà a causa del mare mosso, così ci mettiamo al volante e cartina alla mano cerchiamo di riorganizzare le tappe, la giornata è di quelle da lupi piove a dirotto tutto il giorno così decidiamo di fermarci in un piccolo paesino fuori dal mondo dove per fortuna esistono un paio di B &amp; B e proprio in uno di questi passiamo la notte e che notte, la casa sembra una reggia e i proprietari ci trattano da nababbi con tanto di colazione a letto, inoltre si dimostrano molto gentili concedendoci di usare il loro computer per mandare un po’ di mail a parenti ed amici. Lasciamo i nostri nuovi amici e ci dirigiamo verso <strong>Yarmouth </strong>dove abbiamo intenzione di fermarci una notte ed è qui che troviamo un altro B &amp; B da mille e una notte, i due proprietari sono due ragazzi simpaticissimi e la casa è una residenza antica rimessa a nuovo da loro, usciamo a cena e al nostro rientro ci intratteniamo con loro davanti ad un buon bicchiere di vino e il fuoco del camino, la conversazione è piacevole e ci semra di conoscerli da sempre .</p>
<p>Siamo quasi alla fine del viaggio e la nostra ultima tappa è <span class="postbody"><strong>Lounenbourg</strong> </span>piccolo centro di pescatori dichiarato doll&#8217;UNESCO patrimonio dell&#8217;umanità. la cittadina è deliziosa e tutte le case sono state restaurate mantenendo inalterati i colori originali creando così una tavolozza di colori incredibile e il colpo d&#8217;occhio dal porto è da cartolina. purtroppo è anche la nostra ultima notte e non ci resta che cercare di fare entrare in valigia tutto quello che nei giorni avevamo accatastato sul minivan ,l&#8217;impresa si presenta ardua ma alla fine riusciamo a chiudere anche l&#8217;ultima valigia e con un pò di nostalgia e la promessa di ritornare ci mettiamo a letto. L&#8217;indomani ci aspetta il volo di ritorno che ci riporta alla vita di sempre ma con la voglia di preparare un nuovo viaggio.</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/canada-racconto-di-viaggio.php">Diario di viaggio: tour canada</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Diario di viaggio dettagliato a New York</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Oct 2010 08:27:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ungiroingiro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<strong>NEW YORK – IL MIO MORSO ALLA GRANDE MELA. Un viaggio tra le strade di New York, ricco di informazioni, dritte e consigli utili per i viaggiatori</strong> 
<a title="new york" href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/249d2f3bae04b3bf97ae7dcc7672a4b0-central_park2.jpg"><img title="new york" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/249d2f3bae04b3bf97ae7dcc7672a4b0-central_park2.jpg" alt="" width="350" height="300" /></a> Esprimere a parole l'emozione di vivere nella <strong>grande mela</strong> anche solo per qualche giorno non credo sia possibile, ma ci provo lo stesso, anche solo per fornirvi tutte le<strong> indicazioni</strong> necessarie e utili <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/new-york-viaggio-fai-da-te.php"><br/> ... continua a leggere New York: viaggio fai da te<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/new-york-viaggio-fai-da-te.php">Diario di viaggio dettagliato a New York</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>NEW YORK – IL MIO MORSO ALLA GRANDE MELA. Un viaggio tra le strade di New York, ricco di informazioni, dritte e consigli utili per i viaggiatori</strong><br />
<a title="new york" href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/249d2f3bae04b3bf97ae7dcc7672a4b0-central_park2.jpg"><img title="new york" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/249d2f3bae04b3bf97ae7dcc7672a4b0-central_park2.jpg" alt="" width="350" height="300" /></a> Esprimere  a parole l&#8217;emozione di vivere nella <strong>grande mela</strong> anche solo per qualche  giorno non credo sia possibile, ma ci provo lo stesso, anche solo per  fornirvi tutte le<strong> indicazioni</strong> necessarie e utili per organizzare un  <strong>viaggio &#8220;fai da te&#8221; </strong>come il nostro. Ho  preferito scrivere un diario di viaggio più descrittivo (il presente) e  separatamente un altro documento che raccoglie tutte le <strong>informazioni  pratiche</strong> quali costi del viaggio, indirizzi, siti web, ecc. &#8230;insomma  tutto quello che si è reso necessario per l&#8217;organizzazione vera a  propria. &#8221;<em>It  was a cold and wet December day when we touched the ground at JFK, snow  was melting on the ground on BLS I heard the sound of an angeeeel&#8230;</em>&#8220;così comincia la famosa canzone degli U2 &#8220;<strong>Angel of Harlem</strong>&#8221; e proprio così comincia il nostro magnifico viaggio a New York! Tocchiamo  il suolo americano ancora imbiancato dalla neve alle 14:30 circa di  Mercoledì 30 Dicembre, dopo esser partiti da Roma e aver fatto un breve  scalo a Londra. Le elevate misure di sicurezza dell&#8217;aeroporto londinese  ci hanno causato un po di ritardo, ma l&#8217;altrettanto elevato standard  della compagnia britannica, la <strong>British Airways</strong>, ci ha consentito  di trascorrere un viaggio decisamente confortevole. Aereo dotato di  schermo LCD su ogni sedile e di una programmazione (in lingua)  abbastanza varia. A disposizione di ogni passeggero coperta, cuscino,  kit da viaggio con spazzolino da denti, dentifricio e copri occhi per  dormire meglio. Sedili in pelle comodi e ampiamente reclinabili. Insomma  un giudizio decisamente positivo per la compagnia di bandiera  britannica. Cosa non altrettanto vera per il volo di ritorno dal JFK a  Roma Fiumicino con la compagnia. Aereo  piuttosto vecchiotto, no schermi LCD sui posti, luce di illuminazione  dei posti guasta su tutto l&#8217;aereo e problemi all&#8217;impianto sonoro (anche  se tendo sempre e non fare di tutta un&#8217;erba un fascio&#8230;potrebbe essere  stato un volo &#8220;sfortunato&#8221;). Cibo decisamente pessimo e personale troppo  informale (per un attimo ho pensato davvero di essere finito sull&#8217;aereo  più pazzo del mondo come un noto film degli anni &#8217;80). All&#8217;arrivo  al JFK il check-in si effettua obbligatoriamente da sé tramite  terminale e i bagagli poi debbono essere lasciati al bag-drop. Se potete  vi consiglio quantomeno all&#8217;andata di effettuare (24 ore prima della  partenza) il check-in online. Quando siete in aeroporto poi dovete  solamente consegnare passaporto, carta d&#8217;imbarco (che avrete stampato) e  il bagaglio allo sportello bag-drop risparmiando così la coda per il  check-in (noi all&#8217;andata c&#8217;abbiamo messo 5 minuti). I &#8220;temuti&#8221; controlli  statunitensi scivolano via lisci. Non c&#8217;è molta coda e in una ventina  di minuti effettuiamo il controllo del passaporto, la scansione  automatizzata delle impronte digitali, fotografia del volto e controllo  accurato del bagaglio a mano. Nel frattempo i nostri bagagli sono sul  nastro pronti per il ritiro. Usciti  dal Terminal 7 faccio un colpo di telefono a Liz per la consegna della  chiavi dell&#8217;appartamento e mi dice che ci aspetta direttamente là.  Trovare un taxi a NY è come cercare la sabbia nel deserto. Sono  praticamente ovunque. E poi sarà che adoro il giallo, ma tutti quei taxi  conferiscono a NY quel tipico colore che senza non sarebbe la stessa  città. La  tariffa per andare dall&#8217;aeroporto (JFK) al<strong> centro di Manhattan </strong>è fissa  ed è di 50$ comprensiva della tassa per il passaggio lungo il tunnel che  porta a Midtown. La durata del viaggio è di circa 45 minuti anche se  dipende fortemente dal traffico. Man mano che ci si avvicina si iniziano  a intravedere i primi palazzi e l&#8217;adrenalina sale, fino a quando la  skyline dell&#8217;<strong>Eastside di Manhattan</strong> si presenta davanti ai nostri occhi.  La sensazione è quella di avere di fronte a se un modellino, non se ne  comprende la reale dimensione fino a quando non si è molto vicini e dopo  aver passato il tunnel di Midtown entriamo in città fra i palazzi. Il  Taxi ci porta all&#8217;angolo fra la 7th av. e la 28th street dove è situato  l&#8217;appartamento che 9 mesi prima abbiamo prenotato tramite l&#8217;agenzia NYHabitat.  Spendo una parola positiva per questa agenzia locale che si è rivelata  celere nel comunicarmi tramite email la disponibilità degli appartamenti  in funzione delle nostre esigenze e del nostro budget. Snella e rapida  la procedura di pagamento tramite PayPal (o carta di credito) e di  sottoscrizione del contratto controfirmato e spedito via Fax. La quota  da anticipare è solo il 25% del totale. Il resto (compresa la cauzione) è  da saldare in loco in contanti o travellers cheques. A noi addirittura  la cauzione non l&#8217;hanno neppure chiesta. 1200$  per un trilocale per 4 persone (soggiorno + camera da letto + bagno) in<strong> centro a Manhattan</strong> a cavallo di capodanno direi che è stato un ottimo  affare. L&#8217;appartamento,  a parte qualche piccolo problema, era esattamente come descritto sul  sito web dell&#8217;agenzia. Pulito,  dotato di TV LCD sia in soggiorno che in camera, collegamento a  internet wireless (purtroppo per problemi alla linea non funzionava, ma  in giro per Manhattan si trovano molte connessioni wifi aperte),  divano-letto, angolo cottura con forno a microonde e tradizionale, bagno  con doccia e lavasciuga. Stazione della metro (linea1) praticamente  sotto casa. Unico inconveniente la presenza di un club proprio a fianco  all&#8217;appartamento che rende piuttosto rumorose le ore notturne. Ma  proprio in considerazione di questo fatto Liz ci fornisce e ci consiglia  l&#8217;uso di tappi per le orecchie. Effettivamente ci sono serviti! L&#8217;altra  coppia di amici prende possesso dell&#8217;altro appartamento posizionato un  po più a sud, sempre sulla 7th av. ma sulla 14th street. E&#8217;  quasi il tramonto e finalmente usciamo dall&#8217;appartamento e muoviamo i  primi passi fra le<strong> vie di Manhattan</strong>. La città è molto semplice da girare  (procuratevi una<strong> mappa</strong>) ma spesso le stazioni della metro sono  localizzate solo nelle vicinanze nei centri di interesse. Mettete in  preventivo di fare un bel po&#8217; di km a piedi e indossate della scarpe  comode. Considerate  che nella zona di <strong>Midtown</strong> e <strong>Uptown</strong> (quella con gli edifici più  regolari) un isolato è 100m in direzione sud/nord e 300m in direzione  est/ovest. Quindi, giusto per fare un esempio, fra la 34th st. e la 44th  st. ci sono circa 1000m mentre fra la 5th av. e la 7th av. ci sono  circa 600m. Una piccola regola pratica per capire al volo se vale la  pena prendere la metro per raggiungere un posto o se invece conviene  andarci a piedi. Attratti  dalla maestosità dei palazzi ci dirigiamo nel verso sbagliato sulla 7th  av (ma non ho appena detto che è facile girare NY?!?! hehe) e ci  ritroviamo di fronte al Madison Square Garden (sulla 34th st.). Poco  male, almeno abbiamo visto subito dall&#8217;esterno la struttura che ci  accoglierà per la <strong>partita di NBA </strong>dei mitici NY Knicks. Di fronte al MSG  si trova Macy&#8217;s lo store più grande al mondo e poco oltre spicca in  tutta la sua maestosità l&#8217;Empire State Building con l&#8217;illuminazione  rossa e verde. Invertiamo  la rotta e raggiungiamo gli amici sulla 14th. Decidiamo che la prima  vera tappa sarà Times Square. Facciamo la metrocard settimanale (27$) e  ci addentriamo nella fitta rete metropolitana che scava il sottosuolo  newyorkese in lungo e in largo. Uscire dalla subway e trovarsi a <strong>Times  Square </strong>è come trovarsi in un grande Luna Park. Ci sono luci e insegne  pubblicitarie ovunque, non esiste un senso logico al luccichio che si  osserva alzando gli occhi. La piazza è stata resa pedonale e stanno  preparando la struttura che il giorno seguente ospiterà migliaia di  persone per uno dei luoghi di festeggiamento del New Years Day più  conosciuti e sponsorizzati di tutto il pianeta. L&#8217;indomani  una folla di persone stipate in aree controllate gremirà la piazza e le  zone circostanti in attesa della mezzanotte e dell&#8217;apertura della  famosa palla che riempirà il cielo di coriandoli. Noi  abbiamo deciso nonostante il fascino di sentirsi al centro del mondo di  non fare il countdown in Times Square, quindi ci godiamo la piazza il  giorno prima. Fa molto freddo e abbiamo fame, così decidiamo di  prenderci un hotdog in uno di quei take-away che si trovano sui  marciapiedi lungo la strada&#8230;fa troppo americano. Entriamo in qualche  bazar e compro subito una maglietta &#8220;<strong>I love NY</strong>&#8221; e una del &#8220;NYPD&#8221;, meglio  portarsi avanti con gli acquisti. Se avete pochi giorni a disposizione  un consiglio che vi do è che, se vedete qualcosa che vi piace valutate e  decidete al momento se prenderla o meno. Ci sono talmente tante cose da  fare, vedere e vivere a NY in quei pochi giorni che difficilmente  avrete il tempo di ritornare sui vostri passi. E&#8217; da  talmente tanto tempo che aspettavamo di arrivare nella grande mela, che  anche la stanchezza passa in secondo piano, così a piedi facciamo un  salto al Rockfeller Center a vedere l&#8217;<strong>albero di Natale più grande al  mondo </strong>con la pista di pattinaggio sul ghiaccio che sicuramente avrete  visto anche voi in un film americano almeno una volta. Onestamente sono  rimasto un po deluso, immaginavo l&#8217;albero molto più grande. Comunque è  illuminato da una marea di luci colorate che conferiscono alla piazza  un&#8217;atmosfera natalizia davvero magica. L&#8217;aria  è tagliente e il fuso orario (sono 6 ore in meno rispetto all&#8217;Italia)  si fanno sentire, così ancora estasiati dall&#8217;impatto con la grande mela  torniamo in appartamento, l&#8217;indomani il programma di marcia che ci  aspetta è fitto&#8230;e poi è l&#8217;ultimo dell&#8217;anno e ci sarà da festeggiare!!!</p>
<p><strong>Giovedì 31 Dicembre 2009</strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/9c236cbc85d3c531603663c49f03b155-20268_1299431573546_1463101587_30821708_142493_n.jpg"><img title="new york" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/9c236cbc85d3c531603663c49f03b155-20268_1299431573546_1463101587_30821708_142493_n.jpg" alt="" width="300" height="400" /></a>Sveglia alle 8:30. Apro le tende delle finestre e&#8230;la NEVE fresca fresca! WOW! Che emozione! Prendiamo  la metro e raggiungiamo gli altri. Claudio spunta da quello che sarà il  nostro locale ufficiale per la prima colazione. Si chiama The Donut Pub &#8211; 203 west 14th street sulla 7th Ave &#8211; (da non confondere con Dunky Donuts), è un locale piccolo con degli sgabelli fronte bancone e serve dei<a title="donuts" href="http://benessere.atuttonet.it/alimentazione/ricette-ipercaloriche/ricetta-donuts-ciambelle-homer-simpson.php"> </a><strong><a title="donuts" href="http://benessere.atuttonet.it/alimentazione/ricette-ipercaloriche/ricetta-donuts-ciambelle-homer-simpson.php">donuts</a> </strong>F-E-N-O-M-E-N-A-L-I. Oltretutto  ci accorgiamo che c&#8217;è una connessione wireless free utile per  controllare la posta e mandare qualche scatto su fb con l&#8217;iphone  &#8230;giusto per far rosicare qualche amico insomma!!! Dopo  un caffè (ustionante) americano e una scorpacciata di donuts  supercalorici ci orientiamo verso sud. Il programma della giornata  prevede la visita di <strong>lower Manhattan</strong>. La prima tappa è <strong>Ground Zero</strong>. Per  chi come me ha visto le torri gemelle (nel lontano 1995) e c&#8217;è anche  salito, fa ancora più impressione quell&#8217;enorme cantiere. Non esistono  parole per descrivere quello che rappresenta quel vuoto. Dopo  la visita a Ground Zero ci dirigiamo verso la zona di Battery Park, ma  lungo la strada facciamo prima una visita a Trinity Church e al cimitero  attiguo nel quale sono seppelliti molti personaggi illustri della <strong>New  York &#8220;antica&#8221;</strong>. Ci sono lapidi anche del 1750 e devo dire che fa una  certa impressione il contrasto fra lo stile gotico della chiesa e il  moderno dei palazzi circostanti. Una  foto di rito mentre diamo una &#8220;toccatina benaugurante ai gioielli&#8221; del  toro portafortuna situato vicino al <strong>Bowling Green Park </strong>e finalmente  arriviamo a Battery Park e Castle Clinton. Dall&#8217;Italia  abbiamo acquistato il <strong>New York CityPass </strong>che per la cifra di 79$ prevede  l&#8217;ingresso a 6 fra le attrazioni più significative di New York. Il  CityPass vi consente oltre che di risparmiare quasi il 50% del prezzo  (se decidete di fare tutte le escursioni incluse) anche di saltare la  fila all&#8217;ingresso per l&#8217;emissione dei biglietti. Se decidete di  acquistarlo online e stampate gli e-ticket, non appena vi recherete alla  prima attrazione inclusa nel CityPass ve lo sostituiranno con il carnet  di ingressi. La  nostra prima scelta si è orientata verso il tour che porta alla <strong>statua  della libertà</strong> e a <strong>Ellis island</strong>. Il biglietto prevede la possibilità di  scendere sull&#8217;isola dove si trova Lady Liberty, ma se volete salire  all&#8217;interno dovete fare un biglietto supplementare da pagare a parte  (alla biglietteria di Castle Clinton prima di imbarcarvi). Per salire  sulla corona invece serve la prenotazione da effettuare con largo  anticipo (se non sbaglio sono ammesse solo una trentina di persone al  giorno). Anche qui vengono effettuati controlli prima dell&#8217;imbarco. Dal  battello mentre pian piano ci si avvicina alla statua della libertà si  gode di uno splendido panorama sulla skyline di Lower Manhattan.  Arrivati all&#8217;isola decidiamo però di non scendere dal battello per  l&#8217;enorme coda che ci sarebbe stata nel riprenderlo. Infondo si naviga  molto vicino alla statua ed è più che sufficiente per &#8220;guardarla negli  occhi&#8221; e fare un salutino ad uno dei simboli di New York. Stesso  discorso per Ellis Island che vediamo solo dal battello, anche se il  museo dove giungevano e venivano censiti gli immigrati non mi sarebbe  dispiaciuto visitarlo. Tornati  sulla terra ferma ci dirigiamo verso il Pier17 che è stato per anni uno  dei più importanti porti al mondo. Ora la zona portuale è stata  risistemata e oltre ad essere molto suggestiva è presente un centro  commerciale ricco di negozi e di take-away di ogni tipo. All&#8217;ultimo  piano c&#8217;è una zona dove sono presenti dei tavoli per pranzare e dove si  può godere di una vista mozzafiato su un altro simbolo di NY, il <strong>ponte  di Brooklyn</strong>. Dopo  un giro all&#8217;interno del centro commerciale risaliamo per Fulton Street  dove si trovano parecchi pub e negozi, ci dirigiamo verso<strong> Wall Street</strong> e  ci fermiamo di fronte al <strong>New York Stock Exchange</strong> (NYSE). Non è presente  la consueta bandiera americana avvolta intorno alle colonne  dell&#8217;edificio neoclassico del NYSE, ma in compenso c&#8217;è un bell&#8217;albero di  Natale situato proprio di fronte. Lo stabile è recintato e vediamo  uscire con passo spedito i brokers che hanno appena finito la giornata  di lavoro&#8230;quanto mi sarebbe piaciuto assistere alle contrattazioni! Decidiamo  di tornare nella zona di Ground Zero. Proprio in un palazzo accanto è  presente il Century21, uno store dove avevo letto si sarebbero potuti  acquistare degli ottimi capi d&#8217;abbigliamento a basso prezzo e invece&#8230;una  delusione! Mi accorgo però che c&#8217;è nel retro del palazzo c&#8217;è una  sezione distaccata del Century21 dedicata solo alla vendita di scarpe e  concludo un ottimo affare, Timberland a scarponcino scontate a 70$! Sono  quasi le 18:00 (quasi mezzanotte in Italia) e dall&#8217;esterno del Century21  approfittiamo di una connessione wifi aperta per connetterci a Skype  dall&#8217;Iphone e chiamare l&#8217;Italia per gli auguri di buon anno! Lungo  la via del ritorno a casa ci fermiamo in un market e facciamo un po di  acquisti per il &#8220;cenone&#8221; di San Silvestro che abbiamo deciso  trascorreremo nell&#8217;appartamento di Claudio e Silvia. Cena in compagnia  con spaghetti aglio, olio e peperoncino, brindisi pre-mezzanotte, caffè  espresso al The Donut Pub e via di nuovo in metro sulla linea1 in  direzione <strong>Upper West Side</strong>. Scendiamo vicino a <strong>Central Park </strong>all&#8217;altezza  della 72th st. e sbuchiamo in fianco ai famosi Dakota Apartments proprio  dove abitava John Lennon prima dell&#8217;omicidio nella zona antistante. La  neve dona a Central Park un fascino particolare. Manca poco alla  mezzanotte e ci rechiamo nella zona di Sheep Meadow dove avevo letto si  sarebbero visti molto bene i fuochi di mezzanotte. In effetti il posto è  davvero ottimo e allo scocco della mezzanotte teste all&#8217;insù per  gustare lo spettacolo pirotecnico. Se a qualcuno piace correre (anche a  temperature sotto allo zero) a mezzanotte sempre da Sheep Meadow in  Central Park parte la maratona del New Year&#8217;s day. Al  termine dei fuochi d&#8217;artificio proseguiamo verso sud e imbocchiamo la  7th ave in direzione di Times Square. La strada ora è sgombra dal fiume  di persone che fino a qualche ora prima la occupavano e una marea di  rifiuti sono tutto quel che rimane dei festeggiamenti. La polizia  mantiene le strade sgombre per poter provvedere alla loro pulizia. Una  cosa che mi ha positivamente colpito è l&#8217;efficienza della nettezza  urbana di questa città. Nonostante i cassonetti di raccolta dei rifiuti  siano pressoché inesistenti e i sacchetti vengano stipati a bordo  strada, di notte i rifiuti vengono costantemente rimossi dandoti la  sensazione comunque di una città precisa e ordinata.  Ho  avuto anche la sensazione di vivere in una città sicura, considerando la  massiccia presenza di forze dell&#8217;ordine sia sulle strade che in  metropolitana. La nostra camminata e il nostro <strong>New Year&#8217;s Eve</strong> si  conclude sulla 50th. Non ho idea di quanti siano i Km che si sono fatti a  piedi, ma sicuramente sono molti e l&#8217;indomani ce ne aspettano  altrettanti. Quindi imbocchiamo la subway in direzione downtown e  torniamo ai rispettivi appartamenti. Sono le 02:30 del mattino e sono  piuttosto stanco ma altrettanto carico delle emozioni vissute.</p>
<p><strong>Venerdì 01 Gennaio 2010</strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/5afa7203b34ae19dd96c6d8e971b959f-20268_1299412333065_1463101587_30821674_6389382_n.jpg"><img title="new york" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/5afa7203b34ae19dd96c6d8e971b959f-20268_1299412333065_1463101587_30821674_6389382_n.jpg" alt="" width="350" height="400" /></a>Per il  primo giorno del 2010 abbiamo pensato di dedicare una mezza giornata  allo shopping nella zona di <strong>Midtown</strong>. Aspettiamo Claudio e Silvia e ci  dirigiamo a piedi verso il <strong>MSG </strong>e Macy&#8217;s lungo la 7th Ave.<br />
Ci  fermiamo a far colazione in un posto che dall&#8217;esterno sembra carino e  invece si è rivelato una delusione. Camerieri maleducati e servizio  pessimo. Peccato non essermi segnato i riferimenti, certi locali  meritano pubblicità negativa per evitare che altri ci ricaschino. Facciamo  un salto al MSG, ma purtroppo i biglietti per la partita allo sportello  will-call si possono ritirare solo il giorno prima dell&#8217;evento. Quindi  io e Lara ci dirigiamo verso B&amp;H uno store enorme che vende prodotti  per la fotografia professionale (e non) e per l&#8217;informatica. Una volta  arrivati li altra delusione, B&amp;H è chiuso, così dobbiamo rimandare  l&#8217;acquisto della mia Nikon D3000 e degli obiettivi per la sua Nikon D60.  Speravamo di poterne disporre per i giorni restanti della vacanza e  invece niente. Almeno Macy&#8217;s è aperto e mi consolo con l&#8217;acquisto di  alcune polo e felpe. Lo store è veramente enorme ed occupa in lunghezza  praticamente tutto l&#8217;isolato&#8230;non basterebbe una giornata per visitarlo  tutto a fondo. Suggerimento:  in internet esistono dei coupon (da stampare) che vi consentono di  farvi fare al Visitor Center una tessera gratuita e disporre dello  sconto del 10% (non sugli articoli gia in saldo però). Al visitor Center  poi c&#8217;è una bacheca nella quale potete trovare un sacco di altri coupon  per godere di sconti e free gift associati alle varie attrazioni e  store presenti in città. Sono le 13:30 e la fame si fa sentire, così  facciamo un salto da Pizza Hut per il pranzo. C&#8217;ero stato a mangiare nel  lontano &#8217;95 e la pizza devo dire che è decisamente migliorata. Certo,  nulla a che vedere con la pizza nostra italiana, ma comunque ha un gusto  piacevole e assolutamente mangiabile. Una  volta messo a posto lo stomaco la prima visita del nuovo anno non può  essere che all&#8217;Empire State Building, e in effetti dalla fila che c&#8217;è  gia all&#8217;esterno del palazzo non siamo stati gli unici a pensarla così.  Purtroppo il CityPass ci fa saltare solo una piccola parte della coda.  Ci mettiamo circa un&#8217;oretta per salire all&#8217;86° piano dell&#8217;<strong>ESB</strong>, ma quando  siamo arrivati in cima&#8230;CHE SPETTACOLO! Infondo  è valsa la pena aspettare, perché il sole è appena tramontato e le<strong> luci  di Manhattan </strong>fanno da contrasto a un panorama splendido. Dall&#8217;alto si  riconoscono un po&#8217; tutti i principali monumenti di NY.<br />
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C&#8217;è un sacco di  gente affacciata, ma non appena si libera un posticino ne approfittiamo  per scattare una marea di foto. Il panorama da lassù è davvero unico e  vi consiglio se potete di godervelo al tramonto, vi regalerà delle  splendide emozioni. Anche  se una volta lassù non vorresti andartene mai, l&#8217;aria è gelida e  decidiamo di scendere. Una volta scesi prendiamo la metro per una visita  a Chinatown e a Little Italy e per cenare al ristorante &#8220;La Equina&#8221; del  quale avevo letto recensioni molto positive. Purtroppo una volta  trovato, il locale è chiuso. Delusione! Così ci avventuriamo a <strong>Little  Italy </strong>che si riduce ad un&#8217;unica malinconica e commerciale via che,  inghiottita dal quartiere cinese, purtroppo non ha più nulla a che  vedere con la Little Italy di un tempo. Onestamente l&#8217;idea di farmi  &#8220;spennare&#8221; da un italiano in terra straniera non mi piace e oltretutto  trovo assurdo andare a mangiare cibo italiano quando sono in vacanza  fuori dal confine, così preferiamo orientarci per la zona di Chinatown,  ma ci affidiamo alla guida per evitare di andare alla cieca. Entriamo in  un ristorante in cui la specialità della casa è l&#8217;anatra, il locale è  tutto pieno e le foto di personaggi famosi che sono stati mangiare li ci  &#8220;confortano&#8221;. Ci fanno aspettare qualche minuto giusto il tempo di  liberare un tavolo. Decidiamo di bypassare la specialità della casa e di  prendere dei noodles ai gamberi&#8230;davvero squisiti e abbondanti. In  totale comprese le bevande spendiamo 16$/persona. Chinatown è davvero un  quartiere &#8220;allucinante&#8221;. Sono rimasto basito nel vedere come stoccano  le merci negli scantinati&#8230;e forse anche per questo s&#8217;è deciso di  prendere i noodles ai gamberi Giusto  per ritornare in una &#8220;modalità&#8221; più vicina alle nostre abitudini e al  nostro stile di vita riprendiamo la metro e facciamo un salto a Times  Square prima di tornare agli appartamenti soddisfatti e anche oggi con  le suole fumanti per i Km percorsi a piedi.</p>
<p><strong>Sabato 02 Gennaio 2010</strong></p>
<p>Vista  l&#8217;esperienza pessima del giorno precedente la colazione si torna a farla  al &#8220;<strong>The Donut Pub</strong>&#8220;. Giusto oggi mentre scrivevo questo diario ho  provato a cercarlo su internet è sono rimasto meravigliato da quante  recensioni positive ci sono su questo piccolo e indipendente locale.  Siamo stati fortunati insomma quasi quanto trovare un&#8217;oasi nel deserto,  quindi se vi trovaste da quelle parti spero di avervi agevolato un po il  compito con questa dritta! Prima  tappa della giornata la famosa Fifth Avenue nella zona di <strong>Midtown East</strong> (fra la 34th e la 59th street). In quella zona si concentrano tutti i  negozi delle firme più prestigiose tra i quali <strong>Tiffany, Cartier, Armani,  Bergdoff Goodman</strong>, ecc &#8230; ma anche store famosi come <strong>Abercrombie &amp;  Fitch, Walt Disney, NBA store</strong>, &#8230; oltre che alla<strong> Saint Patrick&#8217;s  Cathedral </strong>e il suo favoloso contrasto con gli edifici moderni adiacenti. Bella  anche la <strong>Trump Tower c</strong>on i suoi interni dorati e le scale mobili che  portano alla zona superiore panoramica, oppure l&#8217;Apple Store all&#8217;angolo  della 5th av. con l&#8217;estremo sud di Central Park , una struttura di vetro  con l&#8217;inconfondibile marchio della Apple appeso e nel seminterrato una  miriade di Iphone, Ipod, Macbook, ecc. in vendita ma anche solo in prova  per collegarsi a internet, oltre alla possibilità di utilizzare la  connessione wifi libera. Dopo  una passeggiata sulla <strong>Fifth Avenue </strong>ne approfittiamo per la visita al  <strong>MoMA </strong>(museo di arte moderna) che si trova nelle vicinanze (11 West 53  street) e che è incluso nel CityPass.<br />
Il  museo è veramente interessantissimo, soprattutto il 5° piano nel quale  si trovano quadri di Picasso, Matisse, Van Gogh e molti altri. Davvero  emozionante vedere dal vivo &#8220;Notte Stellata&#8221; di Van Gogh. Leggevo sul  alcuni diari di viaggio che non era possibile fotografare. Invece  confermo che quantomeno al momento in cui ci siamo stati noi è stato  possibile fare fotografie ma rigorosamente senza flash (infondo non ce  n&#8217;è bisogno). L&#8217;unica attenzione comprensibile è quella di non  avvicinarsi più di 30 cm circa al quadro. Nel  resto dei piani sono distribuite sculture e altra forme di arte moderna  (più o meno discutibili) che onestamente abbiamo visto in maniera più  sommaria. Un&#8217;oretta e mezza c&#8217;è bastata per visitare il museo in  funzione dei nostri interessi. Se  avete il <strong>CityPass </strong>dovete consegnare all&#8217;ingresso (c&#8217;è una fila apposita  da fare) il biglietto del carnet che vi verrà sostituito con il  biglietto d&#8217;ingresso. Una volta entrati nel museo potete ritirare  gratuitamente l&#8217;audio-guida fornendo un documento d&#8217;identità; in  alternativa se avete un iphone (o cellulare wifi) potete collegarvi al  sito intranet del museo e accedere alle medesime informazioni  audio/video (io l&#8217;ho scoperto per caso notando che c&#8217;era una connessione  wifi aperta del MoMA). Usciti  dal museo proviamo a verificare dove si trova il Bubba&amp;Gump, ma  tornare a Times Square ci porterebbe via troppo tempo visto che vogliamo  far visita anche all&#8217;<strong>American Museum of Natural History</strong>, così ci  imbuchiamo in un fast-food, mangiamo un piatto di carne con purè di  patate e verdura e ripartiamo. Purtroppo l&#8217;ora è tarda (sono gia le  16:15 e il museo chiude alle 17:45) ma non abbiamo grosse alternative  considerato il programma dei giorni seguenti, così entriamo lo stesso.  L&#8217;unico rammarico è quello di non esser riusciti ad accedere al  planetario, perché per errore pensavamo che fosse l&#8217;I-max (ultimo  spettacolo alle 16:30), mentre invece fate attenzione che sono due cose  distinte. L&#8217;I-max è un cinema all&#8217;interno del museo nel quale vengono  proiettati filmati ad altissima definizione, mentre il planetario è  quella sfera contenuta in un cubo di vetro che trovate in uno degli  ingressi del museo (si vede anche dall&#8217;esterno) e all&#8217;interno della  quale viene proiettato un filmato sui pianeti e sull&#8217;universo. Il  museo è veramente ENORME, ed è diviso su più livelli. Su ogni livello si  possono trovare più sezioni associate alle varie specie animale  presenti nei vari continenti oltre che agli usi e costumi delle  popolazioni che li abitano. Davvero fantastiche e verosimili le  riproduzioni degli animali e anche dei dipinti realizzati sullo sfondo  semicurvo che conferisce un senso di profondità all&#8217;ambiente nei quali  gli animali sono immersi. Sarebbe servita almeno una mezza giornata per  girare il museo con più tranquillità. Pazienza, sarà per la prossima  volta. All&#8217;uscita  dal museo prendiamo la linea1 che ci porta direttamente sulla 34th st. e  ne approfittiamo per fare qualche altro piccolo acquisto e fermarci a  mangiare un boccone da Mc Donald&#8217;s (12$ a coppia). Stasera siamo piuttosto stanchi e tira un&#8217;aria gelida, quindi rientriamo un pochino prima agli appartamenti.</p>
<p><strong>Domenica 03 Gennaio 2010</strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/58735dcd8a43c6e0b8bba2edb1ada956-IMG_0969.jpg"><img title="new york natale" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/58735dcd8a43c6e0b8bba2edb1ada956-IMG_0969.jpg" alt="" width="350" height="250" /></a>E&#8217;  Domenica e la sveglia è puntata prima del solito. La mattina è dedicata  alla partecipazione a una messa<strong> Gospel ad Harem</strong>. Consueta colazione al  <strong>The Donut Pub </strong>e poi dopo una rapida consultazione si parte per Harem.  Prima di partire mi ero segnato una decina di chiese consigliate che non  fosse la ormai troppo turistica &#8220;<strong>Abyssinian Baptist Church</strong>&#8220;.  Scendiamo alla 125th street. Ad Harem tira un&#8217;aria glaciale e mappa  alla mano ci dirigiamo verso la zona dove ci sarebbero dovute essere  almeno 2/3 chiese. Ne troviamo una in cui vediamo che entra della gente e  decidiamo di entrare. Ci  sediamo fra gli ultimi banchi e gia due persone ci accolgono  calorosamente chiedendoci da dove veniamo &#8230; &#8220;Oh Italy &#8230; that&#8217;s great!&#8221;. A  breve la celebrazione comincia e il ministro (si chiama così?!?!) che  celebra la messa invita tutti i nuovi arrivati ad alzarsi in piedi, ci  da il benvenuto e ci indica di avvicinarci. Ci mettiamo nei banchi più  avanti e mi accorgo che la chiesa ha una &#8220;galleria&#8221; superiore (si come  quella dei cinema di una volta). Peccato che non ci fossero poi così  tante persone da riempirla. Sull&#8217;altare oltre ai due pastori che  celebrano la messa ci sono due organisti e il coro fatto di una ventina  di persone vestite con una tunica lunga e azzurra. Gia il primo canto è  da brivido, non tanto per l&#8217;aspetto canoro (da questo punto di vista  talvolta mi sono sembrati un pochino &#8220;slegati&#8221; fra loro) quanto per la  senso di partecipazione e per il &#8220;pathos&#8221; che ti trasmettono. Ogni tanto  qualche signora invitava a battere le mani e via tutti insieme&#8230;insomma  ti infondono la gioia di partecipare che a mio parere qualsiasi  celebrazione religiosa dovrebbe infondere. Il  segno della pace non è una fredda stretta di mano e un mezzo sorriso a  destra e sinistra. E&#8217; un rito che viene svolto quasi all&#8217;inizio della  celebrazione durante il quale le persone si alzano in chiesa per  salutare gli amici partecipanti e i nuovi arrivati, ci si scambia  strette di mano e abbracci. Poi comincia la vera messa che dura  un&#8217;oretta e mezza. Il pastore durante la &#8220;predica&#8221; si infervora ma  sempre con estrema positività e massimo trasporto. Alla fine se non  fosse per il freddo neppure mi sono accorto che è passata un&#8217;ora e  mezza. Mi alzo ed esco entusiasta e penso che puoi credere o non  credere, ma l&#8217;approccio con positività e gioia ad una celebrazione  religiosa la rendono davvero tutta un&#8217;altra cosa. Per  pranzo abbiamo deciso che ci fermeremo ad <strong>Harlem</strong>. Diamo un&#8217;occhiata alla  guida, cerchiamo un locale segnalato dove si mangiano pasti di cucina  tipica &#8220;soul&#8221;; chiedo a una signora indicazioni su come raggiungerlo e  mi dice che oggi è chiuso, però mi dice che giusto dietro l&#8217;isolato ce  n&#8217;è un altro simile che a parer suo è ancora meglio. Il suggerimento è  stato davvero azzeccato e preziosissimo. Il locale si chiama<strong> Manna&#8217;s Restaurant</strong> ed è un <strong>self-service</strong>. Salendo al piano superiore ci sono tavoli e sedie  dove accomodarsi. Con 10$ mangio un vassoio misto fra pasta, riso e  carne, un vassoio più piccolo di frutta tagliata a pezzi fresca e una  fettona di torta al cioccolato che mi ricorda molto la torta sacher. Se  vi capita di passare in quella zona fateci un salto, ne vale proprio la  pena. Sta proprio lungo la 125th street molto vicino all&#8217;Apollo Theatre  (proprio dall&#8217;altra parte dell&#8217;incrocio limitrofo). Non possono mancare  le foto di rito di fronte al teatro che ha ospitato moltissimi fra i più  famosi musicisti/cantanti neri fra i quali James Brown, Michael Jackson  (anche con i The Jackson 5), Lauryn Hill, Johnny Lee e una lista  lunghissima di molti altri. Continuiamo  lungo la 125th st. dove ci sono un bel po&#8217; di negozi di abbigliamento  con degli ottimi prezzi e poi riprendiamo la metro e ci dirigiamo verso  il <strong>Madison Square Garden</strong>. Che emozione stasera assisteremo alla partita  NY Knicks vs. Indiana Pacers. Abbiamo acquistato i biglietti da casa  tramite internet e visto che ci siamo li cambiamo subito con gli  originali alla biglietteria denominata &#8220;will-call&#8221; all&#8217;interno del MSG.  Manca ancora un po&#8217; e quindi ne approfittiamo per andare da B&amp;H per  l&#8217;acquisto della Reflex. Dall&#8217;esterno il negozio sembra grande, ma  quando sei dentro t&#8217;accorgi che è ENORME!!! C&#8217;è una marea di gente e ci  rechiamo subito al piano dove vendono le Reflex digitali. C&#8217;è una  piccola coda da fare prima di poter parlare con un tecnico del negozio.  Un bancone lunghissimo con almeno 15 tecnici che ti aiutano nella scelta  e che una volta effettuato il checkout ti mettono tutto in un cesto  numerato che inviano direttamente tramite un sistema di trasporto a  nastro al piano terra. Il tempo di scendere e di pagare e la mia Nikon  D3000 compresa di obiettivi è gia imbustata e pronta per il ritiro. Che  organizzazione ed efficienza! Torniamo  al MSG&#8230;manca solo un&#8217;ora e ci avviamo all&#8217;entrata. Solo un po di coda  per i controlli agli zaini e ci dirigiamo verso il livello C settore  216. Lungo il corridoio che porta ai vari settori e che gira attorno al  MSG è un tutt&#8217;uno fra i take-away che vendono hot-dog, popcorn e pepsi e  i merchandising di cappellini, magliette e gadget. Arriviamo al portale che ci introduce al nostro settore e&#8230; WOW! The Garden! E&#8217;  proprio come me l&#8217;ero immaginato, anzi meglio. Raggiungiamo i nostri  posti che mancano solamente 15 minuti, giusto il tempo per un hot-dog e  Pepsi! Le  squadre entrano in campo per il riscaldamento fino a che scade il  countdown. Presentazioni dei giocatori decisamente all&#8217;americana (del  resto siamo in america hehe) e squadre schierate per l&#8217;inno nazionale  cantato da una donna&#8230;davvero una bella interpretazione. Palla  al centro e si parte &#8230; simpaticissimo l&#8217;accento con il quale lo speaker  annuncia l&#8217;italiano Daaaaanilo Galllllllinaaaa(w)rri&#8230;mi ha fatto  ripensare a quei vecchi film nei quali il gangster parla con quella  pronuncia un po italo-americana. Se vi capita provate a cercare un  filmato su youtube. Divertentissimo! Il match è davvero uno spasso, anche se non c&#8217;è partita &#8230; Indiana viene annientata dai Knicks. Non  c&#8217;è un attimo di tregua anche fra un quarto e l&#8217;altro&#8230;si susseguono gag  di ogni tipo, balli delle Knickers, giochi divertenti&#8230;e a un certo punto  un boato della folla&#8230;sullo schermo gigante appeso al centro del MSG la  faccia sorridente di Dustin Hoffman presente a bordo campo!!! Al termine dalla partita qualche scatto a bordo campo; siamo fra gli ultimi ad uscire sollecitati dagli uomini della security. Anche  se non siete degli appassionati di basket (come non lo sono io del  resto), andate a vedere una partita di NBA se vi recate in america&#8230;non  ve ne pentirete! Usciti  dal MSG mangiamo in un self-service (pessimo!) e torniamo a casa. La  giornata di oggi è stata lunga, intensa e indimenticabile.</p>
<p><strong>Lunedì 04 Gennaio 2010</strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/9eabb272a17fc6696a9b580207371481-IMG_1093.jpg"><img title="ponte brooklyn new york" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/9eabb272a17fc6696a9b580207371481-IMG_1093.jpg" alt="" width="350" height="250" /></a>Sembra  da un mese che siamo a NY per tutte le cose che intensamente abbiamo  vissuto (perché NY va vissuta e non visitata), ma purtroppo questa sarà  l&#8217;ultima giornata piena del nostro splendido viaggio. Scommetto che gia  sapete dove abbiamo fatto colazione stamattina &#8230;ma ovviamente al&#8230;<strong>The  Donut Pub</strong>! L&#8217;abbiamo adottato&#8230;o meglio&#8230;ci ha adottati per l&#8217;intera  vacanza. Stamattina prendiamo la metro e ci dirigiamo verso downtown e  scendiamo nella zona di Wall Street. Camminando ci dirigiamo verso  l&#8217;imbocco pedonale del ponte di Brooklyn. La mattina è fresca ma il  cielo è azzurro e c&#8217;è un bel sole, la giornata invernale ideale per  godersi il panorama da un altro dei simboli di New York. Metto le  auricolari e faccio partire la compilation di canzoni che avevo  preparato per il viaggio&#8230;a rotazione si susseguono. Camminare sul<strong> ponte  di Brooklyn</strong> con la skyline di Manhattan che disegna l&#8217;orizzonte e  immerso dentro a una canzone di &#8220;The voice&#8221; Frank Sinatra è un&#8217;emozione  che ti riempie e ti fa sentire parte di quella città&#8230;è una sensazione  difficile da spiegare ma che comprenderete appieno se vi capiterà di  viverla. Le foto si sprecano, del resto oggi abbiamo tutta l&#8217;attrezzatura fotografica nuova a disposizione e da provare!  Peccato  non aver avuto tempo di arrivare fin dall&#8217;altra parte, ma per la  prossima volta ho anche visto un bel localino che sta proprio sotto al  ponte sul fronte di Brooklyn. Pian  piano ritorniamo verso la città, ci fermiamo da <strong>Donkey Donuts </strong>per  qualcosa di caldo e ci dirigiamo verso la prossima tappa, la <strong>Federal  Reserve Bank</strong>. Abbiamo prenotato la visita (gratuita) tramite internet  alle 11:30 del mattino. Dopo i consueti e ovvii controlli ci fanno  lasciare zaini e macchine fotografiche in una stanza e ci dicono di  aspettare. Nel frattempo visitiamo il piccolo museo annesso nel quale è  spiegata la storia della banca e nel quale ci sono vari cimeli curiosi  come per es. un carrello di vetro e acciaio a forma di cubo pieno di  mazzetti di banconote da 100$, un cilindro di plexyglass nel quale sono  contenute delle banconote tagliuzzate a fettine sottilissime e sul quale  sono indicati dei livelli in funzione del valore delle banconote  (48.000.0000 di $ il livello max). Radunano il gruppo di visitatori e ci  fanno vedere un video sulla banca prima di farci scendere 30m  sottoterra dove c&#8217;è il cavò contenente una muraglia di lingotti d&#8217;oro  del valore di qualche bilione di dollari. Quella che vediamo è solo una  piccolissima parte di lingotti, ma sono abbastanza per farci brillare  gli occhi attratti da quel colore metallico così affascinante. Ci  mostrano anche l&#8217;azionamento della porta blindata d&#8217;acciaio a rotazione e  del peso di qualche tonnellata che chiude il cavò in tempi brevissimi. La visita è in lingua ma se avete un minimo di conoscenza dell&#8217;inglese la spiegazione risulta assolutamente comprensibile. Tornati  al livello 0 prima di congedarci ci regalano un simpatico gadget  costituito da un sacchettino di plastica sigillato con dentro una  manciata di dollari tagliuzzati. Usciti  dalla banca ci dirigiamo verso il<strong> Pier17</strong> per il pranzo e per mettere  sotto ai denti qualche &#8220;schifezza&#8221; fritta dei take-away orientali che si  trovano all&#8217;ultimo piano del centro commerciale (saranno anche  &#8220;schifezze&#8221;&#8230;ma quanto sono buone!!!) Messo a  posto lo stomaco riprendiamo la metro in direzione uptown, la  destinazione è Central Park. E&#8217; una bella giornata ed è ideale per  visitarlo. Ci addentriamo nel parco dalla zona sud-est di fronte  all&#8217;Hotel Plaza. Lungo  il percorso c&#8217;è una pista di pattinaggio sul ghiaccio (Wollman Rink) e  proprio sul retro un piccolo promontorio dal quale si possono fare foto  panoramiche splendide con vista sulla skyline che si affaccia sulla 59th  street. Percorriamo lo splendido viale alberato &#8220;The Mall&#8221; (chissà in  primavera come dev&#8217;essere&#8230;) fino al lago ghiacciato dove si trova la  Boat House. Siamo a  circa 1/3 del parco e ci sarebbero ancora un&#8217;infinità di cose da vedere  e di scorci da togliere il fiato, ma prendiamo la strada in direzione  <strong>Upper East Side</strong> verso la metro e ne approfittiamo per fare un giro in  questa parte di città che ho trovato davvero bella, ben tenuta, curata,  ricca di shops e locali di dimensioni più contenute. Non a caso è una  delle zone della città con gli appartamenti più costosi e lussuosi. Presa  la metropolitana ci dirigiamo nell&#8217;<strong>East Village </strong>per accontentare la metà  femminile del nostro gruppo&#8230;dicono ci siano molti negozietti a buon  prezzo da quelle parti&#8230;sarà che con la fretta si conclude poco, ma sono  tornate a mani vuote e con la parola &#8220;delusione&#8221; scritta sulla fronte. E&#8217; ora  di cena e visto che oggi abbiamo fatto per tre volte da nord a sud di  Manhattan, ci aggiungiamo anche il quattro e decidiamo che l&#8217;ultima sera  della vacanza non può essere che dove abbiamo passato la prima:<strong> Times  Square</strong>. Se non altro perché vogliamo provare i gamberi del  <strong>Bubba&amp;Gump</strong> (locale tratto dall&#8217;omonimo film Forrest Gump).  Ovviamente c&#8217;è molta meno gente rispetto al weekend di inizio anno e  riusciamo ad accomodarci subito. Il locale è davvero simpatico e servono  il pesce ma in stile fast-food (con menù al tavolo). Gamberi,  gamberoni, astice, vongole cucinati in svariati modi e in molte salse.  Il locale non è fra i più economici (48$ con un antipasto in due, una  portata a testa, dolce e mancia inclusa), ma tutto sommato il pesce era  buono e s&#8217;è passata una serata divertente in un ambiente simpatico! Gli  altri decidono di andare a casa in metro mentre io e Lara torniamo a  piedi lungo la 7th Av&#8230;è la nostra ultima notte a New York e vogliamo  rimanerle aggrappati finche si può!</p>
<p><strong>Martedì 05 Gennaio 2010</strong></p>
<p>E&#8217;  arrivato il giorno della partenza. Valige pronte ci troviamo con gli  altri per l&#8217;ultima colazione. Salutiamo il &#8220;The Donut Pub&#8221; (se siete  arrivati a leggere fin qui credo che vi resterà bene in mente hehe) e  facciamo un giro per il vicino &#8220;Meatpacking distict&#8221; dove una volta  veniva stoccata, impacchettata e movimentata la carne. Oggi il quartiere  è stato bonificato e ristrutturato e per lo più si trovano dei loft che  ospitano boutique d&#8217;alta moda, locali trendy e galleria d&#8217;arte. In  questa zona giunge la vecchia ferrovia sopraelevata &#8220;High Line&#8221; che è  stata ristrutturata e inaugurata da poco e che è adibita a passaggio  pedonale (arriva fino alla 34th street). Il  tempo è scaduto, torniamo agli appartamenti per la consegna delle chiavi  e mi concedo il piacere di alzare la mano come fanno a NY per chiamare  un taxi (m&#8217;è andata bene col primo &#8230; peccato hehe).<br />
Ci lasciamo NY alle spalle con la canzone dei R.E.M. che mi rimbalza nella testa e che dice: &#8221;&#8230;leaving New York never easy&#8230;I saw the light fading out &#8230;&#8221; al  ritorno abbiamo una valigia in più a testa che non è quella che contiene  i vestiti, ma è quella che contiene gli splendidi ricordi che ognuno di  noi si porterà per sempre con sè.</p>
<p>Andrea</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/new-york-viaggio-fai-da-te.php">Diario di viaggio dettagliato a New York</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Offerte capodanno New York </title>
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		<pubDate>Mon, 27 Sep 2010 11:46:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Last minute capodanno New York 2011</strong></p> 
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/new_year_nyc.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6017" title="capodanno a times square" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/new_year_nyc-240x300.jpg" alt="" width="350" height="300" /></a> New York </strong>è una città che durante il periodo natalizio si veste di colori, armonie e magiche atmosfere. Un'occorrenza, quella del capodanno, che permette di vivere la grande mela al massimo del suo splendore. Festeggiare il <strong>capodanno a New York</strong>, nella colorita e coreografica <strong>Times Square</strong></p> <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/offerte-capodanno-new-york.php"><br/> ... continua a leggere Offerte capodanno New York <br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/offerte-capodanno-new-york.php">Offerte capodanno New York </a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Last minute capodanno New York 2011</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/new_year_nyc.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6017" title="capodanno a times square" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/new_year_nyc-240x300.jpg" alt="" width="350" height="300" /></a> New York </strong>è una città che durante il periodo natalizio si veste di colori, armonie e magiche atmosfere. Un&#8217;occorrenza, quella del capodanno, che permette di vivere la grande mela al massimo del suo splendore. Festeggiare il <strong>capodanno a New York</strong>, nella colorita e coreografica <strong>Times Square</strong>, equivale a vivere momenti indimenticabili ed irripetibili. Ogni anno, Times Square, nelle ore prima dello scoccare della mezzanotte viene invasa da una folla di persone che ballano, cantano per dare inizio ad una festa spettacolare, con suoni, coreografie ed effetti speciali degni degli studios di Hollywood.<br />
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Tutti insieme attendono la mezzanotte e la ormai tradizionale ed indimenticabile “<strong>New Year’s Eve Ball</strong>“, ossia la palla di luce che dal 1907 ogni anno a mezzanotte del 31 dicembre viene abbassata su Times Square come segno e augurio di nuovo anno. La palla rimarrà esposta permanentemente sopra Times Square e sarà una ragione in più per visitare l’Incrocio del Mondo durante tutto l’anno. <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/newyork_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6018" title="New Year capodanno" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/newyork_01-150x150.jpg" alt="New Year capodanno" width="150" height="150" /></a>I festeggiamenti a <strong>Times Square</strong> iniziano già nel tardo pomeriggio, con musiche ed intrattenimenti, per vivere un capodanno sensazionale. Numerosi saranno gli spettacoli che la Grande Mela  offre per l’ultimo giorno dell’anno. La NYC &amp; Company, l’ente del turismo della città di New York, ha in programma numerose attività per incoraggiare turisti e residenti ad approfittare di tutto quello che la città ha da offrire il 31 Dicembre.<br />
Un bellissimo video che vi mostra la magica attesa del capodanno a Times Square, New York:</p>
<p style="text-align: justify;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="340" height="285" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/wlEahOjUpNo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="340" height="285" src="http://www.youtube.com/v/wlEahOjUpNo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;color1=0x006699&amp;color2=0x54abd6&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;">Per conoscere tutte le offerte per partire a <strong>New York </strong>per questo Capodanno visita le:</p>
<h3 style="text-align: justify;"><a title="offerte vacanze" href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/offerte-viaggi">OFFERTE CAPODANNO A NEW YORK</a></h3>
<p>Per avere consigli ed informazioni sulla Grande Mela, su cosa visitare, dove mangiare, sui mezzi pubblici e quant&#8217;altro leggi le guide:<a rel="bookmark" href="../nord-america/guida-vacanze-new-york.php"></a></p>
<p><strong>- <a rel="bookmark" href="../nord-america/guida-vacanze-new-york.php">Guida vacanze New York</a></strong></p>
<p><strong>- <a rel="bookmark" href="../nord-america/new-york-viaggio-informazioni-utili.php">New York viaggio informazioni utili</a></strong></p>
<p><strong>- <a rel="bookmark" href="../nord-america/new-york-vacanze-consigli-utili.php">New York vacanze: consigli utili</a></strong></p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/offerte-capodanno-new-york.php">Offerte capodanno New York </a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>New York racconto di viaggio</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Sep 2010 10:44:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>federica</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<strong>My New York City: racconto di viaggio ricco di consigli e dritte utili sui luoghi da visitare a New York e tanto altro</strong> 
<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/440831ebee9454f9c7df37f88c7d1897-DSC03773.jpg"><img title="new york city" src="../images/440831ebee9454f9c7df37f88c7d1897-DSC03773.jpg" alt="" width="350" height="260" /></a> 
<p style="text-align: justify;">Di racconti su New York ne sono stati scritti moltissimi, quindi cercherò per quanto possibile di limitare il mio racconto a luoghi che, sbirciando gli altri racconti, non ho visto essere particolarmente citati. L'aspetto di</p> <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/new-york-city.php"><br/> ... continua a leggere New York City<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/new-york-city.php">New York racconto di viaggio</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>My New York City: racconto di viaggio ricco di consigli e dritte utili sui luoghi da visitare a New York e tanto altro</strong><br />
<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/440831ebee9454f9c7df37f88c7d1897-DSC03773.jpg"><img title="new york city" src="../images/440831ebee9454f9c7df37f88c7d1897-DSC03773.jpg" alt="" width="350" height="260" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Di racconti su New York ne sono stati scritti moltissimi, quindi cercherò per quanto possibile di limitare il mio racconto a luoghi che, sbirciando gli altri racconti, non ho visto essere particolarmente citati. L&#8217;aspetto di NYC che mi ha affascinato di più è il suo essere città marittima, portuale; questa dimensione la si può ben respirare nella zona di <strong>Lower Manhattan</strong>, ed in particolare in Battery Park e in South Street Seaport. I margini di <strong>Manhattan </strong>sono occupati da numerosi Pier, i grandi moli dove fino ad alcuni decenni fa attraccavano di continuo transatlantici e mercantili provenienti da ogni parte del mondo. A South Street Seaport stazionano permanentemente dei velieri di fine ottocento ed altre imbarcazioni in parte adibite a musei, che rievocano in modo efficace e affascinante l&#8217;atmosfera di quell&#8217;epoca. Era proprio bello sedersi su una delle panchine ad osservare l&#8217;ampio tratto di mare in cui confluiscono l&#8217;Hudson e l&#8217;East River avviandosi verso l&#8217;Atlantico, e veder transitare mollemente imbarcazioni di ogni tipo, chiatte che trasportano chissà che cosa, rimorchiatori, battelli turistici, che a volte sembrano quasi venire inghiottiti dalla nebbiolina all&#8217;orizzonte. A pochi passi sulla sinistra si trovano il ponte di Brooklin ed il Manhattan Bridge, mentre al largo sono visibili la statua della libertà, Governors Island, Ellis Island e Staten Island. Subito dietro ai moli, parallelamente alla passeggiata che porta al ponte di Brooklyn, si trova un quartierino risalente all&#8217;800, dove ci sono vari negozi e il South Street Museum, che ospita delle mostre su tematiche di interesse marittimo. In Fulton street c&#8217;è un piccolo faro che rappresenta un memoriale del naufragio del Titanic. In una guida turistica ho letto che South Street Seaport è un luogo dozzinale per turisti. Beh, dipende dal punto di vista con cui lo si osserva. Certamente l&#8217;aspetto commerciale è presente, con la creazione di negozi e ristoranti pro-turista, ma non per questo il luogo è meno suggestivo ed emozionante.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/a417cb1560266e51f1011b8e21304d61-P1010044.jpg"><img title="statua della libertà" src="../images/a417cb1560266e51f1011b8e21304d61-P1010044.jpg" alt="" width="350" height="260" /></a> Il primo giorno della nostra permanenza a <strong>New York </strong>nel pomeriggio ci siamo subito imbarcati sul grosso ferry arancione in partenza da Battery park e diretto a Staten Island che, senza sosta fino alle 20, va avanti e indietro gratuitamente, permettendoci così un gustoso assaggio dello skyline di Manhattan e del fascino della <strong>Lady Liberty</strong> all&#8217;orizzonte. Una volta arrivati a <strong>Staten Island</strong>, abbiamo pensato di dare un&#8217;occhiata alle spiagge che si rivolgono verso l&#8217;oceano Atlantico, e così abbiamo preso un autobus che partiva dalla stazione marittima e dopo una ventina di minuti siamo scesi alla grande distesa di sabbia oltre il Da Verrazzano Bridge, che collega l&#8217;isola con Brooklyn. La spiaggia non è particolarmente curata, ma un tuffo lo avrei fatto volentieri se avessi avuto il costume dietro. Nel viaggio di ritorno, abbiamo ammirato la baia illuminata dal tramonto.</p>
<p style="text-align: justify;">Un aspetto che ha disatteso le mie aspettative è stata la visita alla Liberty Island, l&#8217;isola in cui c&#8217;è la statua; ovviamente l&#8217;afflusso turistico è grande, e già sul battello bisognava sgomitare per poter fare una fotografia. Sbarcati sull&#8217;isola, che è piccolissima, abbiamo rinunciato a salire sulla statua, non ci ispirava ed eravamo un po&#8217; storditi a causa del sole molto forte; così abbiamo girovagato un po&#8217; e pranzato nel ristorante take away che hanno allestito lì, a pochi passi dalla statua, con odori di cucina e di gabinetto che vagavano dappertutto&#8230;molta confusione dovunque, negozi di souvenir con la solita aria condizionata sparata addosso con rischio polmonite fulminante. Insomma, vista in questo contesto infelice, anche la lady  liberty perdeva il suo fascino; penso che il modo migliore per cogliere l&#8217;essenza della statua della libertà sia vederla dal battello o dal porto, scorgerla da lontano, come chi giungeva a NYC pieno di speranze nel futuro ed era la prima cosa che avvistava, con la sua lanterna accesa&#8230;è bello vederla al largo a guardia della baia, o riconoscerne la sagoma svelata dalla nebbia all&#8217;orizzonte&#8230;</p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/6347c859c910dfc0969cb8fa95eee116-P1010020.jpg"><img title="new york city" src="../images/6347c859c910dfc0969cb8fa95eee116-P1010020.jpg" alt="" width="350" height="260" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo molto apprezzato invece la visita ad <strong>Ellis Island</strong>, luogo di transizione per tutti gli immigrati che volevano entrare nella città sperando di costruirsi una nuova vita; dopo decenni di abbandono, il sito è stato ristrutturato in modo lodevole. Qui si possono visitare tutti i saloni e le stanzette in cui si svolgevano le procedure di registrazione, le visite mediche e così via, e ci sono molte foto e documenti che testimoniano gli eventi dell&#8217;epoca intorno agli inizi del 900. Ellis Island è un passaggio fondamentale se si vuole comprendere la storia e l&#8217;identità di New York e del suo essere come si dice &#8220;melting pot&#8221; o &#8220;salad bowl&#8221;. Un luogo che ci è piaciuto particolarmente è la <strong>Washington Square</strong>, una piazza-piccolo parco nel Greenwich Village; qui è possibile sdraiarsi sui prati, guardare gli artisti che si esibiscono, farsi un bagno rinfrescante nelle fontane, o giocare a scacchi. Un tempo pare che fosse un cimitero e un luogo in cui si svolgevano le esecuzioni&#8230;ma non conserva davvero nulla di così macabro, tutt&#8217;altro!!<br />
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Una mattina il mio compagno di viaggio è voluto a tutti i costi andare a vedere il Bronx, e lì abbiamo trovato come ci aspettavamo un aspetto poco curato dell&#8217;edilizia in generale, parecchio diverso da Manhattan o<strong> Brooklyn.</strong> Già che c&#8217;eravamo, siamo entrati nel Woodland Cemetery, un grande cimitero monumentale immerso in un parco bellissimo in cui sono stati sepolti alcuni personaggi noti come lo scrittore Hermann Melville o il musicista Duke Ellington. Camminando tra le varie lapidi ne abbiamo trovata una perfino di un superstite del Titanic.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/ef8eaf6958e707fdcffd36070df02be8-DSC03747.jpg"><img src="../images/ef8eaf6958e707fdcffd36070df02be8-DSC03747.jpg" alt="" width="212" height="283" /></a> Ritornando nella Lower manhattan, una visita molto molto interessante che abbiamo fatto al pelo proprio il giorno della partenza è lo<strong> Skyscraper Museum</strong>, che si trova in Battery place. Si tratta di un piccolo museo interamente dedicato ai grattacieli, e strutturato esso stesso con un&#8217;architettura di interni che riporta alla verticalità. Qui una buona parte è dedicata all&#8217;ex WTC, alla sua progettazione e costruzione negli anni 70, con foto e video che ci fanno vivere (per chi, come noi, non ha mai potuto visitare le twin towers prima della loro scomparsa) la loro bellezza ed eleganza; viene poi presentato il progetto per il nuovo WTC che sorgerà con le varianti man mano apportate. Una sezione molto interessante è quella che mostra il cambiamento negli anni dello skyline di New York, con i nuovi grattacieli, e l&#8217;evoluzione stessa del concetto di grattacielo. Insomma, molto stimolante. Una mattina, attraversando pigramente <strong>Central Park</strong> tra gruppi di runners pimpanti e degni di una maratona, siamo andati a visitare il Guggenheim Museum. Questo museo è stato progettato dall&#8217;architetto americano Lloyd Wright negli anni &#8217;50 e la sua forma a spirale ricorda una conchiglia, interamente bianco sia all&#8217;esterno che all&#8217;interno; ospita una collezione permanente con artisti come Picasso, Kandinsky, Van Gogh, e più in generale rappresentanti del cubismo e futurismo, e delle esposizioni temporanee di fotografia. L&#8217;effetto ottico di questa particolare architettura risulta molto gradevole e rilassante. La domenica mattina abbiamo fatto un infruttuoso tentativo di assistere alla messa gospel all&#8217;Abyssian <strong>Church di Harlem</strong>, (situata nella 138esima) ma la coda di turisti che come noi non avevano prenotato era davvero lunghissima e scoraggiante. Probabilmente è possibile prenotarsi attraverso il sito web. Anche la Mother Church, la prima chiesa nera fondata a NYC, che si trova appena dietro all&#8217;Abyssinian, era piena e ci hanno chiuso le porte. Per fortuna un signore che vendeva acqua ci ha indicato un altro indirizzo e così, sotto la pioggia, siamo andati alla Bethel Church, sempre nelle vicinanze (132 esima). Qui abbiamo potuto assistere alla funzione per intero, ai canti, e ricevere un caloroso benvenuto; l&#8217;omelia era molto interattiva ed energizzante, molto distante da quelle soporifere a cui siamo abituati in Italia. Il giorno prima della partenza siamo riusciti a realizzare un altro desiderio e siamo andati fino a <strong>Coney Island</strong>, un luogo un tempo famoso per il suo luna park sull&#8217;oceano, ed in particolare per le montagne russe Cyclone e la ruota panoramica. Per parecchi anni la zona è stata lasciata in uno stato di degrado ed abbandono fino a quando, proprio recentemente, è stato chiesto ad un gruppo italiano di riprogettare la riqualificazione del luna park. Purtroppo al nostro arrivo all&#8217;estrema punta di Brooklyn, il luna park era chiuso poiché la giornata era grigia e umida&#8230;e così abbiamo solo potuto sbirciare dai cancelli. Le giostre appaiono piuttosto rimodernate e in forma, rimangono la vecchia ruota panoramica e le montagne russe, mentre le altre sembrano giostre di nuova introduzione. Al di là dell&#8217;aspetto ludico legato alle giostre di per sè, è un luogo che ha uno strano fascino.</p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/598345c1fbe0c3d3270dc682358473a8-DSC03991.jpg"><img title="new york" src="../images/598345c1fbe0c3d3270dc682358473a8-DSC03991.jpg" alt="" width="350" height="260" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Al mattino dello stesso giorno appena descritto, c&#8217;eravamo diretti al molo 42 per chiedere informazioni sui vari traghetti, e ci siamo trovati davanti un&#8217;immensa portaerei, l&#8217;Intrepid, che ospita da qualche anno l&#8221;<strong>Air and Space Museum</strong>&#8220;. E così, mai fare troppi programmi e NYC, ci siamo ritrovati a trascorrere delle ore a bordo della nave per visitare quanto di interessante ci offriva. In aggiunta, proprio in quella settimana si stava svolgendo una festa dell&#8217;Air Force, e molti marines erano a disposizione con equipaggiamento, video, mezzi particolari, per rispondere alle domande dei visitatori. C&#8217;era persino il falco Destiny, mascotte dell&#8217;accademia militare. L&#8217;Intrepid, varata durante la seconda guerra mondiale e dismessa negli anni &#8217;70, al suo interno ospita vari aerei ed elicotteri più o meno recenti, pannelli e video che ne illustrano la storia e le battaglie, ed una bellissima parte dedicata alle missioni mercuri, gemini, apollo nello spazio. C&#8217;è anche un esemplare di Concorde, in cui si può salire, ed è possibile fare l&#8217;esperienza in vari simulatori di volo. Sul ponte più alto sono presenti altri modelli di aerei importanti, anche provenienti da altre forze aeree, come per esempio le italiane frecce tricolori. La portaerei è interamente visitabile, dagli alloggi alle cucine alla cabina di pilotaggio del comandante. All&#8217;interno è possibile anche pranzare, in uno dei ristoranti della catena Au bon pain. <strong>Prima di concludere,</strong> se avete intenzione di andare a New York in estate, e non vi piace troppa escursione termica&#8230;vestitevi a cipolla, perché nelle stazioni della metro di sviene letteralmente per il caldo soffocante, mentre in ogni luogo interno l&#8217;aria condizionata è sintonizzata praticamente sui 10°C&#8230;. Perfino da Starbuck&#8217;s in cui facevamo colazione ogni mattina c&#8217;era questo neo&#8230;il freddo non è il massimo di primo mattino&#8230;ma abbiamo potuto notare come gli americani adorino i beveroni pieni di ghiaccio a qualsiasi ora&#8230; Comunque, aldilà delle escursioni termiche sopracitate, scorrazzare per NYC con la metro è un modo ottimo per osservare i newyorkesi e le loro diversità. Noi alloggiavamo al Belleclaire Hotel, nell&#8217;Upper West Side, a due passi da Central Park; lo abbiamo prenotato con booking.com e ne siamo rimasti soddisfatti. L&#8217;ultima riga va al ricordo della serata passata tra gli alti scaffali di legno della libreria Barnes &amp; Noble vicina al nostro albergo, che a quanto pare sta chiudendo i battenti per fallimento..</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/new-york-city.php">New York racconto di viaggio</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Messico e Guatemala racconto di viaggio</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 12:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GUELFO32</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<strong>Esperienza in Messico e Guatemala: consigli e dritte utili (prima parte) 
</strong> 
 
<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/messico-tulum-agosto.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-7638" title="messico" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/messico-tulum-agosto-300x224.jpg" alt="" width="195" height="145" /></a>Partenza lunedi' sera da Venezia scalo a Londra con pernottamento in hotel, ripartiamo martedì mattina, scalo a Houston e finalmente in serata arrivo a Merida. C'è tanto caldo. Un taxi abbastanza scassato ci porta all'Hotel . La nostra stanza è a dir poco molto spartana ma, per <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/messico-e-guatemala-racconto-di-viaggio.php"><br/> ... continua a leggere Messico e Guatemala racconto di viaggio<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/messico-e-guatemala-racconto-di-viaggio.php">Messico e Guatemala racconto di viaggio</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Esperienza in Messico e Guatemala: consigli e dritte utili (prima parte)<br />
</strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/messico-tulum-agosto.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-7638" title="messico" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/messico-tulum-agosto-300x224.jpg" alt="" width="195" height="145" /></a>Partenza lunedi&#8217; sera da Venezia scalo a Londra con pernottamento in hotel, ripartiamo martedì mattina, scalo a Houston e finalmente in serata arrivo a Merida. C&#8217;è tanto caldo. Un taxi abbastanza scassato ci porta all&#8217;Hotel . La nostra stanza è a dir poco molto spartana ma, per fortuna,  l&#8217;aria condizionata funziona e dopo una piacevole doccia ci addormentiamo con l&#8217;aria a botto.<br />
Al mattino ci dirigiamo subito alla stazione dei pulman per acquistare i biglietti del bus per Uxmal  e Campeche. Arriviamo a Uxmal, in mezzo al verde si intravedono pietre, strutture murarie, rovine e finalmente la grande piramide il tempio maestoso imponente, è incredibile che abbia 2000 anni.<br />
Saliamo sino in cima e la veduta è eccezionale, la valle a perdita d&#8217;occhio.<br />
Poi nel prato in posa per la foto un iguana e poi un altro e un altro ancora, questi lucertoloni colorati passeggiano tranquilli tra l&#8217;erba e i sassi. Cena a base di pesce al ristorante e poi a nanna, crollo dal sonno.<br />
<strong>07/08/08</strong><br />
<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/campeche_fort.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-7639" title="Campeche" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/campeche_fort-300x264.jpg" alt="" width="195" height="171" /></a>Ore 9.05 parte il pulman per Campeche.Tutto ok, aria condizionata, bagno e tv. L&#8217;autista prima di partire si fa il segno della croce e la cosa non è tranquillizzante, siamo nei primi sedili meglio allacciare le cinture. Blocco di controllo, tre uomini in divisa, armata, controllano il vano bagagli e poi ci danno il via libera, lasciamo lo Yucatan entriamo in Campeche. Il paese si presenta molto colorato e vivace, sole stupendo, alloggiamo in centro  a lato della cattedrale all&#8217;hotel Posada sono le 13,30 facciamo un giro sul lungo mare e andiamo al ristorante La Parroquia (buon consiglio del taxista). A sera pioggia torrenziale, aspettiamo che passi poi usciamo per vedere il paese illuminato. Cena alla Casa Vieja nella grande terrazza sulla piazza, la vista della cattedrale illuminata è fantastica.  Al mattino, abbiamo 2 ore d&#8217;attesa per il bus e decidiamo di fare un giro in taxi visto che ieri con la pioggia non abbiamo visto molto. La signora taxista molto gentilmente ci illustra la parte più alta e più vecchia di Campeche.<br />
<strong>08/08/08</strong><br />
<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/mexico-palenque-2-s.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-7640" title="Palenque" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/mexico-palenque-2-s-300x240.jpg" alt="" width="198" height="158" /></a>ore 11,10  bus verso Palenque. Lungo il percorso si vedono tante baracche con tetti di paglia, piccole strutture essenziali trasandate, tanti tanti bambini ovunque, mentre sul bus alla tv trasmettono un documentario sulle coste italiane. La stazione degli autobus di Palenque ricorda il  far west, al lato della strada c’è solo la biglietteria con davanti una tettoia e 4 panchine in fila. Pernottiamo poco lontano in hotel  modesto ma accogliente e cena al ristorante Las Tinajas, locale caratteristico e menù ben assortito per qualità/prezzo. Come sempre al ristorante arriva la classica ciotolina che è fuoco sulla lingua,  meglio evitare. &#8211; Sabato &#8211; Partenza ore 8 in un piccolo bus per tour zona archeologica &#8211; Misol Ha &#8211; Agua azul.<br />
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Entriamo nella zona archeologica di Palenque la guida ci accompagna sui templi raccontandoci del re Pacal della regina rossa, le costruzioni sono immerse in una selva di enormi piante verdi e le scimmie saltano da un ramo all&#8217;altro emettendo forti urli che rendono questo luogo ancora più affascinante. Con il naso in su siamo affascinati da questa meravigliosa convivenza di natura verde e selvaggia con l’antica storia Maia. La grande cascata di  “Misol Ha” non ci stupisce più di tanto mentre veramente bello è Agua Azul con i suoi corsi d&#8217;acqua, le cascate e tanti piccoli bacini a vari livelli dove la gente, Ugo compreso fa il bagno. Ovunque baracche dove vendono di tutto, da oggetti ricordo a pollo fritto a pezzi di frutta a tortillas (pane) ripieno, i colori e gli odori sono tanti ma per noi nulla è  stuzzicante e di sicuro l&#8217;igiene non è di casa qui.<br />
<strong>10-11/08/08</strong><br />
Trasferimento da Palenque a S. Cristobal con bus di lusso. Il viaggio è drammatico mi prende la nausea che mi costringe a servirmi più volte del bagno, ho nostalgia del nostro camper. Arriviamo a S. Cristobal piove a dirotto, le strade sembrano fiumi, ecco perchè i marciapiedi sono così alti; in taxi andiamo all&#8217;agenzia a  prenotare mini bus per Guatemala dopo di che dritti all&#8217; Hotel, io devo assolutamente coricarmi mi sento distrutta. Fortunatamente alle 16.30 mi sveglio e mi sento molto meglio usciamo per una passeggiata in centro. La serata è fresca ma bella, arriviamo sino al Centro Culturale Na Bolom e riusciamo a prenotare la cena di stasera. Alle sette ci troviamo insieme ad altri turisti stranieri  in una grande sala con il camino acceso seduti intorno ad un unico lungo tavolo, l&#8217;ambiente e l&#8217;atmosfera sono molto caratteristici e pur conoscendo solo lo spagnolo ci si ritrova a chiacchierare o comunque a capirsi tutti insieme cenando. E&#8217; una bellissima esperienza. Da provare! Al mattino partiamo in gruppo con una signora che ci farà da guida  per San Juan Chamula. <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/san-cristobal-de-las-casas-chiapas-mexico.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-7641" title="S. Cristobal mexico" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/san-cristobal-de-las-casas-chiapas-mexico-300x224.jpg" alt="" width="199" height="148" /></a>Prima tappa a Zinacantan dove  proseguiamo a piedi attraverso sentieri di campagna mentre la guida ci raccomanda  di non fotografare le persone perchè credono che così gli rubiamo l&#8217;anima, ci  spiega che questo popolo ha un particolare culto dei morti e della morte, che la maggior parte dei bambini sino a poco tempo fa non erano scolarizzati e che a tutt&#8217;oggi si praticano riti di stregoneria per chiedere salute fertilità e altro. Passeggiando in mezzo a campi di verdure e fiori incontriamo donne indaffarate a lavare nel torrente. Arrivati in piazza, alla chiesa,  vediamo una processione di gente con addosso costumi di tessuto blu e disegni fucsia che  si dirige verso l&#8217; abitazione di uno sciamano  &#8220;grande capo&#8221; per festeggiare. La guida continua a spiegarci i vari riti ed entrando in chiesa ci rendiamo conto di quanto ci ha detto. Il pavimento ricoperto di aghi di pino, candele di vari colori accese, donne in ginocchio con polli da &#8220;sacrificare&#8221;, un atmosfera  è a dir poco medioevale. Rientro con pioggia scrosciante, come ogni pomeriggio. Domani attraversiamo  la frontiera  per il Guatemala&#8230;(<strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/america-centrale/guatemala-diario-di-viaggio.php">continua seconda parte</a></strong>).</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/messico-e-guatemala-racconto-di-viaggio.php">Messico e Guatemala racconto di viaggio</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>I cacciatori della Groenlandia</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 00:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nord America]]></category>
		<category><![CDATA[cacciatori inuit]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>I cacciatori della Groenlandia: gli Inuit</strong></p> 
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/31937980.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6943" title="groenlandia" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/31937980-300x202.jpg" alt="" width="238" height="161" /></a>Nelle regioni più remote della Groenlandia, i cacciatori, gli Inuit, trascorrono fino a due mesi sul ghiaccio, cercando le prede, quali foche e orsi polari. Vivono in un ambiente difficile, dove le temperature possono scendere a meno 40°C, tuttavia cacciano per sopravvivere, proprio come facevano i loro antenati più di</p> <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/i-cacciatori-della-groenlandia.php"><br/> ... continua a leggere I cacciatori della Groenlandia<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/i-cacciatori-della-groenlandia.php">I cacciatori della Groenlandia</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>I cacciatori della Groenlandia: gli Inuit</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/31937980.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6943" title="groenlandia" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/31937980-300x202.jpg" alt="" width="238" height="161" /></a>Nelle regioni più remote della Groenlandia, i cacciatori, gli Inuit, trascorrono fino a due mesi sul ghiaccio, cercando le prede, quali foche e orsi polari. Vivono in un ambiente difficile, dove le temperature possono scendere a meno 40°C, tuttavia cacciano per sopravvivere, proprio come facevano i loro antenati più di 4000 anni fa. Gli Inuit sono una popolazione che discende dalla razza mongolica. Essi hanno una corporatura tozza, con bassa statura e arti inferiori corti (tutti caratteri atti a contrastare le basse temperature); il colorito della pelle è bruno-giallastro, la faccia appiattita con un grande cranio. Sono conosciuti e chiamati anche nel termine più noto: <strong>eschimesi</strong>. <em>Eschimesi </em>secondo alcuni, significa &#8220;mangiatori di carne cruda&#8221;, secondo altri &#8220;fabbricante di racchette da neve&#8221;, e fu usato dai nativi Americani Algonchini del Canada orientale per indicare questo popolo loro vicino, che si vestiva di pelli ed era costituito da esperti cacciatori. Il nome che gli Inuit usano per definirsi significa, invece, semplicemente “uomini”. Anche se alcuni gruppi vivono su fiumi pescosi ed altri cacciano caribù nelle zone interne, gli Inuit vivono tradizionalmente della caccia di mammiferi marini (foche, trichechi e balene), e la struttura e l&#8217;etica della loro cultura si sono sempre rivolte al mare. <em><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/31938007.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6944" title="Inuit" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/31938007-300x194.jpg" alt="" width="235" height="152" /></a></em>La capacità degli Inuit di adattamento a un ambiente freddo e difficile è legata alla loro particolare abilità nel costruire attrezzi e altri utili accorgimenti da ogni tipo di materiale. Vestiti di pelli, arpioni d&#8217;avorio o di corno, con lame di pietra, pattini di slitte fatti all&#8217;occorrenza con strisce di carne gelata sono esempi dell&#8217;adattamento indigeno ai materiali naturali. Usano il Kayak o imbarcazioni a motore per cacciare in mare oppure aspettano vicino alle aperture nella banchina di ghiaccio l&#8217;uscita delle foche. Durante le battute di caccia usano gli igloo come riparo di emergenza. Usano le pelli degli animali per fabbricarsi vestiti (es.anorak).<br />
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Per spostarsi sulla neve usano slitte trainate dai cani anche se le motoslitte stanno largamente rimpiazzando questo modo di viaggiare. Usano materiali naturali: arpioni d&#8217;avorio o di corno, lame di pietra. Usano il kayako imbarcazioni a motore per cacciare in mare. Gli Inuit sono un popolo molto spirituale, tant&#8217;è vero che già molto prima dell&#8217;avvento delle luci elettriche e dei mezzi a motore, la conoscenza del cielo notturno era un aspetto essenziale per la sopravvivenza dei popoli del nord. L&#8217;intera famiglia accompagnava gli uomini durante le battute di caccia che duravano per giorni e giorni. Durante lo svolgimento del viaggio, effettuato in slitte trainate da cani, il padre indicava, nella lunga notte artica, i vari corpi celesti ai figli, e, al termine del viaggio, mentre gli uomini costruivano l&#8217;igloo per la notte, le madri narravano ai bambini le storie legate al cielo. <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/31937992.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6945" title="Inuit" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/31937992-300x240.jpg" alt="" width="226" height="180" /></a> L&#8217;usanza di farsi guidare, nel percoro di vita, dal cielo e dalle sue costellazioni, è tutt&#8217;oggi molto sentita in quest&#8217;angolo della terra. Per molti secoli, gli Inuit hanno vissuto in un isolamento quasi totale. Nonostante qualche contatto, breve e limitato, con i primi esploratori, è stato solo dopo l&#8217;arrivo delle flotte baleniere del secolo scorso che gli Inuit hanno avuto rapporti sociali, costanti e significativi, con gli europei. La particolarità di questo popolo è sicuramente affascinante, sia per quanto riguarda i costumi, sia per quanto riguarda la cultura. Il loro stile di vita, il loro pensiero, dovrebbero essere compresi e magari assimilati in una certa misura, per riscoprire un modo di vivere più in sintonia con il nostro essere parte della natura.</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/i-cacciatori-della-groenlandia.php">I cacciatori della Groenlandia</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Soggiorno Studio a Vancouver </title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 20:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MbScambiCulturali</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nord America]]></category>
		<category><![CDATA[canada]]></category>
		<category><![CDATA[host family]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi vancouver]]></category>
		<category><![CDATA[scambi culturali]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Soggiorno Studio a Vancouver con MB Scambi Culturali 
</strong></p> 
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/bisaglia3-small.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6893" title="vancouver" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/bisaglia3-small-300x225.jpg" alt="" width="231" height="173" /></a> </strong>La decisione di andare a<strong> Vancouver</strong> mi è balzata in testa velocemente, e molto velocemente si è realizzata; si potrebbe dire che sono arrivato in Canada per sbaglio, per una serie fortuita di eventi; lì per lì non che fossi entusiasta di dover lasciare tutto e</p> <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/soggiorno-studio-a-vancouver.php"><br/> ... continua a leggere Soggiorno Studio a Vancouver <br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/soggiorno-studio-a-vancouver.php">Soggiorno Studio a Vancouver </a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Soggiorno Studio a Vancouver con MB Scambi Culturali<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/bisaglia3-small.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6893" title="vancouver" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/bisaglia3-small-300x225.jpg" alt="" width="231" height="173" /></a> </strong>La decisione di andare a<strong> Vancouver</strong> mi è balzata in testa velocemente, e molto velocemente si è realizzata; si potrebbe dire che sono arrivato in Canada per sbaglio, per una serie fortuita di eventi; lì per lì non che fossi entusiasta di dover lasciare tutto e partire, le partenze, si sa, sono la cosa più difficile di un viaggio, ma a posteriori rifarei la valigia volentieri e, anzi, sinceramente mi soffermerei ancora di più sull’East cost canadese tra le montagne e il mare. E’ capitato tutto per sbaglio perché io quell’estate sarei dovuto andare in viaggio di maturità con i miei compagni di classe, ma poi tra una cosa e l’altra è saltato tutto, e così ho deciso di andarmene da solo a fare un viaggio per conto mio. Vancouver è stata una delle prime scelte che Michela di <strong>MB Scambi Culturali</strong> <strong>( <a href="http://www.mbscambi.com/">http://www.mbscambi.com/</a> ) </strong>mi ha proposto, e l’ho accettata al volo. Ho fatto l’esame di Stato il meglio che ho potuto, e il giorno dopo del mio orale, 24 ore esatte dopo che mi trovavo in quell’aula afosa del mio liceo con dei professori stanchi davanti a me, stavo ammirando il sole che tramontava sull’orizzonte marino visto da English Bay.</p>
<p style="text-align: justify;">Così è cominciata la mia avventura, per una serie fortuita di eventi!</p>
<p style="text-align: justify;">Devo essere sincero e riconoscere che è sempre per questa serie fortuita di eventi che ho potuto soggiornare in una “host-family” fantastica. Sheila e David abitano in West Vancouver, che ho scoperto poi essere la zona VIP di Vancouver, pur non essendo loro VIP o ricconi; sono una famiglia normalissima, che ha piacere ad ospitare studenti non per “racimolare soldi” ma per gioire della compagnia di ragazzi e ragazze giovani, che vanno a caccia di esperienze e di sogni, quindi un po’ per tornare indietro negli anni quando i loro figli (oramai trentenni) abitavano in quella casetta di legno. E’ proprio quest’affetto nei confronti degli studenti ospitati che ci fa sentire a casa pur essere a molti km lontani dalla nostra vera Casa. La casa, come stabile, era inoltre proprio bella, di legno e arredata come le nostre case di montagna; ma la cosa più bella sicuramente era il paesaggio attorno alla casa: il verde dei boschi, il profumo di rugiada la mattina e gli scoiattoli che passavano davanti alla mia finestra al tramonto. Fantastico. Questo è caratteristico di West Van (com’è chiamata là): il paesaggio montano. Pur essendo immersa nella natura questa zona non è infatti lontana dal centro economico della città, la Down-town, dove si trova la scuola; in autobus da “casa mia” impiegavo una trentina di minuti (attenzione perché sembrano tanti ma bisogna considerare che in America le distanze sono molto più grandi che da noi!)</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="../images/bisaglia1-small.jpg"><img title="vancouver" src="../images/bisaglia1-small-300x198.jpg" alt="" width="247" height="164" /></a>La mattina andavo a scuola e ci rimanevo fino alle 4: penso fossero le uniche settimane di carriera scolastica in cui mi alzavo la mattina dicendo: “che bello si va a scuola!”. Le materie le può scegliere lo studente tra quelle proposte, “all’americana”, a seconda degli interessi che uno ha si può scegliere tra Writing, Speaking, Conversation, Business Culture, Drama ..etc. Insomma una vasta gamma di scelte; sicuramente la cosa più attraente di queste classi sono gli studenti/studentesse. Infatti, il numero di studenti è mediamente di una decina, e il bello è che sono tutti di nazionalità diverse. Mi è capitato in una mia classe pomeridiana di Business Culture di essere in dieci studenti da nove nazioni diverse (Italia, Francia, Svizzera, Germania, Brasile, Corea, Giappone, Colombia, Spagna)! Insomma praticamente tutto il mondo in una stanza! La cosa più bella di queste classi internazionali è vedere gli atteggiamenti, i modi di porsi rispetto ad un argomento, la loquacità diverse da studente a studente, da cultura a cultura.</p>
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</p>
<p style="text-align: justify;">A pranzo, bisogna mettersela via, si va al fast food. Vicino alla scuola, quasi dall’altra parte della strada, c’è un centro commerciale (<em>the Bay N.d.R.</em>) al cui pian terreno si trova la “Food court”, ovvero una piazza per così dire con al centro solo tavoli e sedie, ai lati una ventina di fast food (mac-donnalds, cinese, giapponese, messicano, ecc.). Ho detto bisogna mettersela via per mangiare questi cibi, che inizialmente piaceranno a tutti, ma dopo le prime settimane cominciano a essere pensanti, perché non c’è altro. E’ normale per la cultura americana mangiare a pranzo un panino velocemente e poi tornare in ufficio o a scuola; per questo non bisogna stupirsi poi se al tavolo affianco, al tuo ci sarà un rispettabile signore in giacca e cravatta, o un anziano con la moglie. Il pranzo in questo centro commerciale è il momento migliore per approfondire la conoscenza con i compagni di banco delle ore prima, e per progettare cosa fare nel pomeriggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pomeriggio viene lasciato libero, sceglie lo studente cosa fare. A qualcuno può far paura non avere la giornata organizzata in un posto a migliaia di km dalla propria casa e dal proprio ambiente, la prima settimana, infatti, per me è stata abbastanza deprimente sotto questo punto di vista, ma basta fare un po’ di amicizie, ambientarsi nella metropoli a noi sconosciuta e tutto diventa più semplice. Le cose più belle che si possono fare al pomeriggio sono: andare all’English bay, la spiaggia migliore di Vancouver a giocare a pallone o a prendere il sole per poi fare il bagno nell’acqua ghiacciata del pacifico, o andare a fare un giro in bici o di corsa allo Stanley Park, il polmone verde di Vancouver, situato a pochi km dalla scuola, oppure prendere l’autobus e girare! Infatti, il servizio di bus (o metro) è molto efficiente, e ve ne accorgerete subito il primo giorno quando sarà ora di andare a scuola: oltre ad esserci una grande rete di bus e metro, la loro puntualità è sbalorditiva. E’ così che da soli si può andare nei centri-commerciali fuori down-town (dove si trova la scuola, la zona dei grattacieli N.d.R.), enormi, o agli spacci di grandi marche o a vedere il tramonto al Light house parco o all’Horseshoe bay.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="../images/bisaglia2-small.jpg"><img title="vancouver" src="../images/bisaglia2-small-300x225.jpg" alt="" width="244" height="184" /></a>La sera ci sarebbe molto da fare tra pub e locali, ma la polizia è molto severa e in quasi tutti i locali c’è un buttafuori per i minori di ventuno anni; può sembrare molto noioso, ma dopo un pomeriggio fuori di casa molto spesso si è stanchi e la sera si ha voglia di dormire. Fortunatamente nel periodo in cui sono stato io all’English Bay la sera era stata organizzata per quattro sera una competizione annuale tra Canada, Sud Africa, Cina e Inghilterra di fuochi d’artificio, uno spettacolo veramente imperdibile assistere questi bellissimi giochi pirotecnici in spiaggia tra una folla di 500.000 persone!</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un po’ il resoconto del mio soggiorno a Vancouver, un’esperienza veramente positiva. E’ un’esperienza di crescita personale molto grande vivere fuori di casa da soli, ed ovviamente migliora in modo esponenziale la padronanza della lingua che si vuole imparare. Ho notato poi che è molto importante fare un viaggio così o da soli o con due amici al massimo; solo in questo modo, infatti, si possono conoscere altre persone senza ristagnare nei rapporti di amicizie che abbiamo nella nostra città, e migliorare così la nostra conoscenza della lingue nelle situazioni comuni (del tipo raccontare la propria giornata o le proprie emozioni ad un altro studente della tua età … ma coreano!</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/soggiorno-studio-a-vancouver.php">Soggiorno Studio a Vancouver </a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Aqua Tower di Chicago</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 14:59:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nord America]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Aqua Tower di Chicago</strong></p> 
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/aqua_tower_peta_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6210" title="Aqua Tower di Chicago" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/aqua_tower_peta_01-150x150.jpg" alt="Aqua Tower di Chicago" width="150" height="150" /></a> L’<strong>Aqua Tower di Chicago</strong> è un famosissimo palazzo di Chicago che affaccia sul fiume Chicago e sul lago Michigan. A progettarlo è stata una donna, Jeanne Gang. Caratterizzato da balconi che richiamano le onde dell'acqua, tutti di diverse profondità, quest'hotel colpisce per aver un impatto</p> <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/aqua-tower-di-chicago.php"><br/> ... continua a leggere Aqua Tower di Chicago<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/aqua-tower-di-chicago.php">Aqua Tower di Chicago</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Aqua Tower di Chicago</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/aqua_tower_peta_01.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-6210" title="Aqua Tower di Chicago" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/aqua_tower_peta_01-150x150.jpg" alt="Aqua Tower di Chicago" width="150" height="150" /></a> L’<strong>Aqua Tower di Chicago</strong> è un famosissimo palazzo di Chicago che affaccia sul fiume Chicago e sul lago Michigan. A progettarlo è stata una donna, Jeanne Gang. Caratterizzato da balconi che richiamano le onde dell&#8217;acqua, tutti di diverse profondità, quest&#8217;hotel colpisce per aver un impatto visivo formidabile. Agli occhi di chi lo visita,  sembra che sia in continuo movimento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mappa multimediale</strong></p>
<p style="text-align: justify;">[googlemap lat="41.875544" lng="-87.636793" yaw="149.91" pitch="-15.36" zoom="0" width="300px" height="150px" type="STREETVIEW"]Chicago, IL 60607[/googlemap]</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi nell’<strong>Aqua Tower</strong> ci sono 82 piani, ove una parte è adibita ad hotel e la restante in lussuosi appartamenti privati. Si racconta che, essendo l&#8217;architetto Gang un&#8217;animalista, nella sua costruzione ha pensato bene di rendere le vetrate ben visibili agli uccelli, per evitare, così, che questi si schiantassero contro restando uccisi.<br />
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<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/aqua-tower-di-chicago.php">Aqua Tower di Chicago</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>San Francisco: visita ad Alcatraz</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 14:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nord America]]></category>
		<category><![CDATA[baia]]></category>
		<category><![CDATA[bay bridge]]></category>
		<category><![CDATA[golden gate]]></category>
		<category><![CDATA[golden gate bridge]]></category>
		<category><![CDATA[golden gate park]]></category>
		<category><![CDATA[parco nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[traghetto]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5803" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/DSC02888-150x150.jpg" alt="Alcatraz" width="150" height="150" /> L'isola di <strong>Alcatraz</strong> è un'attrazione talmente particolare ed importante che merita un capitolo a sè. L'isola, sebbene sia conosciuta soprattutto perchè fino a circa 40 anni fa era un famoso penitenziario, è interessante anche dal punto di vista paesaggistico. L'isola dei pellicani (il nome in spagnolo deriva proprio dal fatto che questi sono molto comuni sull'isola e nella Baia)</p> <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/san-francisco-visita-ad-alcatraz.php"><br/> ... continua a leggere San Francisco: visita ad Alcatraz<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/san-francisco-visita-ad-alcatraz.php">San Francisco: visita ad Alcatraz</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5803" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/DSC02888-150x150.jpg" alt="Alcatraz" width="150" height="150" /> L&#8217;isola di <strong>Alcatraz</strong> è un&#8217;attrazione talmente particolare ed importante che merita un capitolo a sè. L&#8217;isola, sebbene sia conosciuta soprattutto perchè fino a circa 40 anni fa era un famoso penitenziario, è interessante anche dal punto di vista paesaggistico. L&#8217;isola dei pellicani (il nome in spagnolo deriva proprio dal fatto che questi sono molto comuni sull&#8217;isola e nella Baia)  fa parte dell&#8217;area protetta del <strong>Golden Gate Park</strong> quindi è all&#8217;interno di un parco nazionale.<br />
Per raggiungere l&#8217;isola si parte dal <strong>Pier 33</strong> con la compagnia <a href="http://www.alcatrazcruises.com/">Alcatraz Cruise</a> , l&#8217;unica che attualmente ha il diritto di attraccare. Le partenze sono ogni 30 minuti e la durata della visita dura attorno alle due ore e mezzo, ma vi garantisco che questo non è obbligatorio. Una volta sull&#8217;isola infatti potete prendere un qualsiasi traghetto (sempre ogni 30 minuti) per tornare indietro. Poichè le cose da vedere sono molte, così come quelle da &#8220;studiare&#8221; e fotografare il mio consiglio è di dedicarci almeno 3 ore se non di più.<br />
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<br />
Questo perchè potete venire rapiti dall&#8217;incanto del luogo e del carcere, senza contare che dall&#8217;isola e dal traghetto è possibile avere una vista della città molto particolare, con i grattacieli da una parte e le ville in stile vittoriano dall&#8217;altra, Il Golden <strong>Gate Bridge </strong>ed il <strong>Bay Bridge</strong>, le colline ed i moli. Inoltre in estate la baia è spesso coperta da nebbia, ma io ho trovato una mattina decisamente chiara e la foschia avvolgeva soltanto la sua parte Ovest, quella del Golden Gate. <img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5813" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/DSC02897-150x150.jpg" alt="DSC02897" width="150" height="150" /> Appena giunti sul molo di attracco dell&#8217;isola potrete iniziare la vostra visita a <strong>The Rock</strong> andando un po&#8217; dove volete, ma seguendo le indicazioni dei cartelli arriverete proprio in cima all&#8217;entrata del carcere, passando anche per la caserma e le case delle guardie. Qui inizia <strong>l&#8217;audio tour</strong> guidato che è previsto anche in italiano. Sarete accompagnati quindi da una voce guida che vi condurrà all&#8217;interno del penitenziario narrandovi la storia dell&#8217;isola, dei carcerati e dei secondini. E&#8217; tutto molto dettagliato e gli appassionati non resteranno delusi nell&#8217;ammirare le celle ed i bracci che hanno ospitato uomini come il famoso <strong>Al Capone </strong>e Robert Stroud. Nella narrazione viene spiegata sia la vita all&#8217;interno del carcere, sia la sua struttura ed anche aneddoti interessanti come alcuni tentativi di fuga, che restano ancora oggi avvolti nel mistero. Infatti Alcatraz era una prigione di massima sicurezza, ma non sono pochi coloro che hanno cercato di evadere. L&#8217;atmosfera vi colpirà anche grazie all&#8217;audioguida in cui potrete apprezzare le urla durante la sommossa e vari racconti. Oltre alle celle (in alcune vi è anche la possibilità di entrare) potrete ammirare il cortile, la mensa, la biblioteca e la zona dedicata ai prigionieri più cruenti: quella con le celle d&#8217;isolamento.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Link utili:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.nps.gov/alcatraz">Alcatraz</a></p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/san-francisco-visita-ad-alcatraz.php">San Francisco: visita ad Alcatraz</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>San Francisco: i quartieri della città</title>
		<link>http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/san-francisco-i-quartieri-della-citta.php</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 11:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nord America]]></category>
		<category><![CDATA[bus navetta]]></category>
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		<category><![CDATA[fuso orario]]></category>
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		<category><![CDATA[union square hotel]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-thumbnail wp-image-5798 alignnone" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/DSC030191-150x150.jpg" alt="DSC03019" width="150" height="150" /> Per arrivare negli Stati Uniti siamo partiti da Pisa con un volo Delta Airlines che ha fatto scalo al JFK di New York, per poi prendere la via del Pacifico. Le ore di volo sono tante e stancanti, pur stando seduti nelle nostre poltroncine a non fare niente. Atterrati a <strong>San Francisco</strong> avevamo prenotato uno shuttle che ci portasse</p> <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/san-francisco-i-quartieri-della-citta.php"><br/> ... continua a leggere San Francisco: i quartieri della città<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/san-francisco-i-quartieri-della-citta.php">San Francisco: i quartieri della città</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="size-thumbnail wp-image-5798 alignnone" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/DSC030191-150x150.jpg" alt="DSC03019" width="150" height="150" /> Per arrivare negli Stati Uniti siamo partiti da Pisa con un volo Delta Airlines che ha fatto scalo al JFK di New York, per poi prendere la via del Pacifico. Le ore di volo sono tante e stancanti, pur stando seduti nelle nostre poltroncine a non fare niente. Atterrati a <strong>San Francisco</strong> avevamo prenotato uno shuttle che ci portasse all&#8217;albergo. La compagnia è la <a href="http://www.supershuttle.com/">SuperShuttle</a> e sono dotati di bus navetta che trasportano persone e bagagli nel posto desiderato. Nonostante sia rimasto soddisfatto del servizio dico che la prenotazione on line è superflua: appena uscirete dall&#8217;aeroporto non avrete difficoltà a trovarne di liberi. Noi abbiamo prenotato in quanto siamo arrivati verso mezzanotte e temevamo non ci fosse grande disponibilità. Le notti a San Francisco le abbiamo passate in un albergo molto economico in zona centrale, ad un passo da <strong>Union Square</strong>: <a href="http://www.hotelfusionsf.com/">Hotel Fusion.</a>. Lo abbiamo scelto essenzialmente per due motivi: l&#8217;economicità della camera e la vicinanza con il centro. Chi prenota quindi sa che non deve aspettarsi niente di che: una colazione parca e stanze piccole (ed un po&#8217; calde). Di buon ora (grazie anche al fuso orario di 9 ore) il mattino seguente ci incamminiamo per fare un giro della città ed arrivare al <strong>Pier 33</strong>, il molo da cui parte il traghetto per Alcatraz. San Francisco si presenta fin da subito come una città molto varia, ben costruita, pulita e che può lasciarti con il fiato sospeso fin da subito. Enormi palazzi e grattacieli lasciano spazio a quartieri più caratteristici, parchi e giardini. Sono evidenti fin da subito le caratteristiche salite e discese che attraversano tutta la città. <a href="http://www.unionsquareshop.com/">Union Square</a> è la zona dei grandi uffici, della grandi banche e dei grandi negozi, tanto per farvi capire che in America la parola &#8220;grande&#8221; non verrà mai abusata.<img class="alignright size-miniature wp-image-5685" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/DSC03061-150x150.jpg" alt="Porta del drago" width="150" height="150" /> Il nostro cammino prosegue verso la parte nord della città, attraversando il famoso quartiere di <strong>Chinatown</strong> che è tra le più grandi comunità cinesi negli Stati Uniti. Per qualche istante ci guardiamo intorno e non sembra più neanche di essere in America: nell&#8217;arco di pochi passi le insegne dei negozi sono esclusivamente scritte con ideogrammi e per strada la lingua cinese sopraffà l&#8217;inglese. I piccoli negozi, così come le case e le costruzioni hanno un carattere decisamente orientale e colpiscono anche i banchetti di verdura e generi alimentari che con i loro mille profumi ed odori invadono le strade. Alzando lo sguardo però si ritorna con i piedi per terra, ammirando da lontano la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Transamerica_Pyramid">Transamerica Pyramid</a> che ha decisamente del colossale. Arrivati all&#8217;altezza della Columbus Avenue entriamo nella zona italiana di <strong>North Beach</strong>: e nell&#8217;arco di appena un paio d&#8217;ore sembra di aver varcato il confine di tre nazioni totalmente differenti. Bandiere tricolori e nomi a noi molto comuni fanno da cornice alla <strong>Cattedrale di San Pietro e Paolo</strong> da una parte ed alla <a href="http://www.aviewoncities.com/sf/coittower.htm">Coit Tower</a> dall&#8217;altra. Un quartire centro propulsore dal punto di vista musicale e della cultura con l&#8217;importantissima libreria <strong>City Light Bookstore</strong> Conclusa la camminata mattutina arriviamo nella parte nord della città, dove al Pier 33 ci attende il traghetto per <strong>Alcatraz</strong>. <a href="http://www.sfgov.org/">San Francisco</a> in fin dei conti non è una città grandissima e con i suoi circa 850mila abitanti è soltanto la quarta città della California, ma è decisamente varia soprattutto grazie a queste zone e quartieri che differiscono molto tra loro e il mio consiglio è di non affidarsi totalmente ad una visita fai da te. Parte del primo pomeriggio infatti abbiamo potuto seguire varie zone interessanti grazie ad un tour con <strong>Cable car</strong> motorizzato della <a href="http://www.grayline.com/Grayline/destinations/us/sanfrancisco.go">Gray Line</a>. Partiti dal <strong>Fisherman&#8217;s Wharf</strong> (zona da non perdere nè durante il giorno nè durante la sera, grazie a localini interessanti, negozi per fare shopping e musica live) il tour prevede che la guida ci accompagni a visitare le zone più caratteristiche della città. Infatti oltre al famosissimo ponte che collega a <strong>Sausalito</strong> sarà possibile ammirare il <strong>Golden Gate Park </strong>, il parco nazionale urbano più grande del mondo, il Palace of Fine arts, il museo scientifico <strong>Exploratorium</strong>, <strong>Presidio</strong>, <strong>Japan Town</strong>, North Bech e tanto altro. Dopo aver avuto una panoramica essenziale di cosa la città può offrire, vedrete che è necessario, per viverla meglio, utilizzare i vari mezzi pubblici messi a disposizione. Primi tra tutti i caratteristici <strong>Cable Cars</strong> , una specie di tram trainati dal basso.<br />
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<br />
La partenza da Union Square è comoda e potete attraversare nuovamente la city fino ad arrivare al <strong>Fisherman&#8217;s Wharf</strong> stando anche attaccati esternamente a questi curiosi mezzi, tra i saliscendi presenti ovunque. Inoltre sebbene il traffico nelle ore di punta sia abbastanza intenso, un&#8217;auto a noleggio vi sarà comoda, sia per raggiungere alcuni punti panoramici che vi interessano, sia per la curiosità di cavalcare le immense salite (e non potete lasciare da parte la famosissima e coloratissima <strong>Lombard Street</strong>, sia ancora per poter visitare alcune zone un po&#8217; più fuori mano come il quartiere <strong>Castro</strong>. <img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5790" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/DSC03176-150x150.jpg" alt="DSC03176" width="150" height="150" /> Questo è infatti il quartiere, reso ancora più famoso da Milk il film di Sean Penn, in cui prende piede il movimento gay per il riconoscimento dei propri diritti. Davanti al <strong>Castro Theatre </strong>potete ammirare le varie strade in cui sventolano le bandiere del movimento gay e colme di negozi interessanti (Levi&#8217;s tra tutti) e bar. Immancabile poi l&#8217;attraversamento del <strong><a href="http://www.goldengate.org/">Golden Gat Bridge</a></strong> con i suoi 2700 metri di lunghezza quasi sempre avvolti dall&#8217;immancabile nebbia. Interessante anche percorrerlo a piedi. Altra zona non meno interessante è quella che segue l&#8217;<strong>Embarcadero</strong> fino al Fisherman&#8217;s Wharf ed al <strong>Pier 39</strong> con numerosi negozi e ristoranti con prelibatezze marine. Sfruttando ogni mezzo disponibile come auto, piedi e cable cars il mio consiglio è di visitare la città per non meno di due giorni pieni poichè è molto varia ed i punti di interesse si susseguono repentinamente. Per il mangiare mi sono sempre trovato bene scegliendo di non perdere tempo durante il pranzo e comprare qualcosa per strada e poi dedicarmi alla cena. Riporto quindi due ristoranti.<strong><br />
John&#8217;s Grill</strong><br />
Il <a href="http://www.johnsgrill.com/">John&#8217;s Grill</a> si trova vicnino a Union Square, quasi all&#8217;angolo tra Ellis St. e Market St, quindi vicino all&#8217;Hotel Fusion presso cui pernottavo. E&#8217; una steak house dove è possibile trovare anche dell&#8217;ottimo pesce ben cucinato. Io opterei comunque per la carne (porzioni molto grandi) in quanto è considerato tra i migliori ristoranti della zona per quanto concerne le bistecche. L&#8217;ambiente è rilassante con buona musica di sottofondo, luci soffuse e camerieri gentili che sanno elargire buoni consigli anche relativi ad abbinamenti enologici con vini di produzione californina (che non hanno niente da invidiare ai nostri toscani).<strong><br />
Sabella &amp; La Torre</strong><br />
In Fishermanìs Wharf non potete non andare in uno tra le decine di ristoranti che offrono pesce. Tra questi c&#8217;è <a href="http://www.bestofsanfrancisco.net/sabellalatorre.htm">Sabella &amp; La Torre</a> che dal 1927 riempie le pance di chi vuole assaporare, calamari, granchi, gamberetti, gamberi e tutto ciò che il mare o l&#8217;oceano possono offrire. Considerate sempre che i piatti hanno proporzioni maggiori rispetto alle nostre, e che quindi basta poco per riempirvi lo stomaco. Ma se siete almeno due provate due tipi differenti di menù così da fare più assaggi possibili.<strong><br />
Link Utili</strong><br />
<a href="http://www.worldmapfinder.com/Map_OpenStreetMap.php?ID=/It/North_America/United_States/San_Francisco">Cartina della città</a><br />
<a href="http://www.bart.gov/">Bart </a>(metropolitana)<br />
<a href="http://www.flysfo.com/web/page/index.jsp">SFO</a> (aeroporto di San Francisco)<br />
<a href="http://www.sfcablecar.com/">Cable cars</a> e <a href="http://www.sfmta.com/cms/home/sfmta.php">Muni</a> (mezzi publici)<br />
<a href="http://www.sfgate.com/neighborhoods/sf/goldengatepark/">Golden Gate Park</a><br />
<a href="http://www.exploratorium.edu/">Exploratorium</a><br />
Per l&#8217;auto a noleggio io ho usato <strong>Alamo</strong>, ma per una serie curiosa di circostanze mi son trovato male. i sono numerosi rental sia in centro che all&#8217;aeroporto. Il mio consiglio è quello di prendere l&#8217;auto in centro (consci del fatto che queste però non sono dotate di navigatore satellitare) così da avere il tempo per visitare la città anche a piedi e con mezzi pubblici. Esistono numerosi parcheggi al coperto dal costo non troppo eccessivo per una grande città.</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/san-francisco-i-quartieri-della-citta.php">San Francisco: i quartieri della città</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Partire per gli USA: consigli ed informazioni</title>
		<link>http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/west-coast-usa-tour.php</link>
		<comments>http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/west-coast-usa-tour.php#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 10:35:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
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		<category><![CDATA[assicurazione medica]]></category>
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		<description><![CDATA[<strong>West Coast USA Tour: consigli utili ed informazioni. INTRODUZIONI DI VIAGGIO. 
</strong> 
 
<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/usa-flag.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5696" title="usa tour" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/usa-flag-150x150.jpg" alt="usa tour" width="150" height="150" /></a>Questo è il primo di una serie di articoli che riassumeranno il mio viaggio sulla <strong>costa occidentale degli USA</strong>. Voglio premettere che il viaggio è stato interamente organizzato da me, in base alle mie esigenze ed ai miei gusti personali. Non è la pretesa di <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/west-coast-usa-tour.php"><br/> ... continua a leggere Partire per gli USA: consigli ed informazioni<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/west-coast-usa-tour.php">Partire per gli USA: consigli ed informazioni</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>West Coast USA Tour: consigli utili ed informazioni. INTRODUZIONI DI VIAGGIO.<br />
</strong></p>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/usa-flag.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5696" title="usa tour" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/usa-flag-150x150.jpg" alt="usa tour" width="150" height="150" /></a>Questo è il primo di una serie di articoli che riassumeranno il mio viaggio sulla <strong>costa occidentale degli USA</strong>. Voglio premettere che il viaggio è stato interamente organizzato da me, in base alle mie esigenze ed ai miei gusti personali. Non è la pretesa di essere il miglior viaggio possibile, ma si limita appunto a dare una valutazione soggettiva in base ai miei interessi personali. Quindi i luoghi visitati, la durata del soggiorno in alcune zone, la scelta di hotel o ristoranti e tutto il resto sono cose scelte in base ai miei gusti ed in base al tipo di vacanza che volevo fare.</p>
<p>Il mio<strong> primo consiglio </strong>se si vuole intraprendere un viaggio del genere è quello di iniziare ad informarsi con largo anticipo, sia su internet che chiedendo informazioni e preventivi nelle varie agenzie di viaggi. In questo modo si potranno avere sotto mano le spese generali da affrontare ed una sorta di tabellino di marcia, in quanto i giorni non sono mai abbastanza.</p>
<p>Su internet (ed anche su questo sito in particolare) si trovano già numerosi consigli per intraprendere una viaggio del genere. Io mi limito a segnalarne alcuni, che durante la vacanza (o la preparazione della stessa) si sono rivelati utili per me. Non starò quindi ad elencare decine di possibilità che possono presentarsi, ma farò ricorso solo a tutto ciò che ho potuto constatare empiricamente.</p>
<h3><strong>Per entrare in USA: documenti utili<br />
</strong></h3>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/20061239456.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5697" title="passaporto elettronico" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/20061239456-150x150.jpg" alt="passaporto elettronico" width="150" height="150" /></a>Sono necessari alcuni passaggi burocratici tra cui l&#8217;obbligatorietà di ottenere la Richiesta Elettronica di Autorizzazione al viaggio (<a href="https://esta.cbp.dhs.gov/esta/esta.html?_flowExecutionKey=_cC9BDDE5C-9A8E-A972-179A-48FD9C1E3F05_kAA780162-7723-0A2A-9412-82404612C031">ESTA &#8211; Electronic System for Travel Authorization</a>). Prima di compilare il modulo online assicuratevi che il vostro <strong>passaporto elettronico</strong> sia valido. Se ancora non lo avete, recatevi all&#8217;Ufficio Passaporti della Polizia e chiedete la documentazione necessaria per entrare in USA (come turisti). Oltre le varie marche da bollo e il documento di identità vi servono due foto con abiti a contrasto con lo sfondo bianco. Una volta sull&#8217;aereo, vi verranno poi consegnati altri due moduli da compilare: uno bianco ed uno verde. Il primo è una richiesta doganale, il secondo è il modulo I-94W (da compilare in inglese) che consegnerete una volta atterrati. Sono entrambi semplicissimi da compilare anche se avete carenze nella lingua inglese (per la maggiro parte è sufficiente mettere qualche crocetta).<br />
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<br />
E&#8217; importante indicare anche l&#8217;indirizzo del vostro pirmo soggiorno (nome dell&#8217;albergo e città in cui dormirete la prima notte). Se siete dei temerari e non avete prenotato niente, mette il nome della città in cui pensate di dormire ed il nome di un albergo in cui &#8220;credete&#8221; di soggiornare. I fogli che consegnerete poi al servizio immigrazione verranno controllati, e una parte del modulo verrà spillata al vostro passaporto (e poi ricontrollato quando uscirete dagli USA). I controlli sono generalmente ferrei (vi verranno prese le impronte digitali elettronicamente e vi faranno pure una scansione retinica). Non preoccupatevi più di troppo, il personale che ho incontrato è sempre stato gentile e si è sempre spiegato in maniera chiara e comprensibile. Riguardo<strong> cosa poter portare in valigia</strong> e nel bagaglio a mano, dovrebbero valere le stesse regole di ogni altro volo (una stecca di sigarette, un litro di alcolici, liquidi nel bagaglio a mano conformi ai viaggi aerei e così via). Unica cosa a cui tengono particolarmente è l&#8217;introduzione di alcuni generi alimentari quali frutta, verdura, salumi, formaggi. In rete troverete liste maggiormente dettagliate di tutto ciò.</p>
<p>Altre cose che possono interessarvi durante la vostra vacanza sono:</p>
<p>- <strong>la patente</strong> per poter guidare e noleggiare un&#8217;auto: basta semplicemente la patente B (e per il noleggio ricordatevi di avere una carta di credito, non di debito e prepagata);<br />
<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/arton80.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5698" title="dollaro" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/arton80-150x150.jpg" alt="dollaro" width="150" height="150" /></a> &#8211; <strong>la moneta</strong> utilizzata è ovviamente il dollaro. Vi consiglio di portarvi fin da subito del denaro contante in dollari, poichè sebbene la carta di credito sia utilizzatissima (e necessaria il più delle volte) ovunque, in alcuni esercizi accettano soltanto cash. E questo può essere utile anche nel caso dobbiate dare delle mance.</p>
<p>- <strong>l&#8217;assicurazione medica</strong> va fatta poichè là la gestione della sanità è quasi interamente privata. Vi consiglio perciò di farvi un&#8217;assicurazione ad hoc (io con 80 euro ero coperto fino 156mila euro) perchè non si sa mai. Esistono comunque varie tipologie di assicurazione medica.</p>
<p>- per <strong>telefonare</strong> vi sconsiglio di utilizzare il cellulare (controllate comunque il vostro funzioni USA per le chimate in Italia) in quanto almeno io con Vodafone avevo delle spese molto alte. Consiglio quindi, se ne avete la possibilità di utilizzare un collegamento ad internet (è ovunque in USA, e spesso free) e telefonare tramite Skype. In alternativa acquistate schede internazionali per poter chiamare in Italia.</p>
<p>- la <strong>corrente elettrica</strong> in USA ha un voltaggio differente dal nostro (110 invece che 220). Anche le prese sono differenti, quindi acquistate (potete trovarli comuqnue anche là ovviamente) degli adattori se pensate di dover ricaricare ad esempio, cellulari, notebook o macchine fotografiche.</p>
<p>Altri consigli (ad esempio sulle mance o su come si guida in USA) verranno inseriti via via nel diario di ogni giorno, in base a quando il &#8220;problema&#8221; si è presentato nella mia vacanza.</p>
<p>Le cose generiche ed importanti da sapere prima di partire sono queste.<br />
Buona preparazione di viaggio.</p>
<p><strong>Link Utili:</strong></p>
<p><a href="http://poliziadistato.it/articolo/1087-Passaporto">Passaporto</a><br />
<a href="https://esta.cbp.dhs.gov/esta/esta.html?_flowExecutionKey=_c0DE9A3AE-CF5D-4B5F-1959-064F50D88565_kEA8A74E4-F6D0-792C-9BA7-7DA0939375B1">ESTA</a><br />
<a href="http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/connect/ed/Comunicare/Pubblicazioni/carta%20doganale">Agenzia Doganale (consigli)</a></p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/west-coast-usa-tour.php">Partire per gli USA: consigli ed informazioni</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>My Air - Come chiedere il rimborso</title>
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		<comments>http://diariodiviaggio.voloscontato.it/senza-categoria/my-air-come-chiedere-il-rimborso.php#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 09:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filomena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazioni utili]]></category>
		<category><![CDATA[Nord America]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[enac]]></category>
		<category><![CDATA[fax simile]]></category>
		<category><![CDATA[fax simile lettera rimborso]]></category>
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		<category><![CDATA[lettera rimbors myair]]></category>
		<category><![CDATA[myair]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>My Air - Come chiedere il rimborso</strong> 
 
<img class="alignnone size-medium wp-image-5487" title="myair" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/3009328283_6cb1a22688-300x210.jpg" alt="myair" width="173" height="121" />In questi giorni molti sono stati i viaggiatori che si sono ritrovati senza più il volo Myair di andata e ritorno: alcuno hanno dovuto acquistare pbiglietti da altre compagnie aeree, a prezzi naturalmente più elevati; altri non sono partiti, rinunciando così alle proprie vacanze. Ad oggi sono circa 500 i viaggiatori che si <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/senza-categoria/my-air-come-chiedere-il-rimborso.php"><br/> ... continua a leggere My Air - Come chiedere il rimborso<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/senza-categoria/my-air-come-chiedere-il-rimborso.php">My Air - Come chiedere il rimborso</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>My Air &#8211; Come chiedere il rimborso</strong></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-5487" title="myair" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/3009328283_6cb1a22688-300x210.jpg" alt="myair" width="173" height="121" />In questi giorni molti sono stati i viaggiatori che si sono ritrovati senza più il volo Myair di andata e ritorno: alcuno hanno dovuto acquistare pbiglietti da altre compagnie aeree, a prezzi naturalmente più elevati; altri non sono partiti, rinunciando così alle proprie vacanze. Ad oggi sono circa 500 i viaggiatori che si sono rivolti al Movimento Consumatori per la tutela dei loro diritti, a seguito della sospensione dei voli decretata da Enac nei confronti di Myair.<br />
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<br />
<strong>Come chiedere il rimborso dei biglietti aerei Myair</strong></p>
<p>La Federconsumatori di Bergamo suggerisce che «Nella situazione attuale, l’unica tutela a disposizione per fare valere i propri diritti consiste nell’inviare una richiesta di rimborso alla compagnia aerea inadempiente, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno». Ecco un fax simile della lettera da spedire:</p>
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<p><!--[endif]--></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: right;"><span> </span><span> </span><strong>Bergamo ../../2009</strong></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><strong>Spett.le</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><strong>MYAIR S.P.A.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><strong>Casella Postale n. 122</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><strong>36040 TORRI DI QUARTESOLO (VI)</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><strong>E p.c.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><strong>Federconsumatori Bergamo</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><strong>Via Garibaldi 3</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><strong>24122 Bergamo</strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: left;"><strong>Oggetto: Volo n°………..Codice di Prenotazione…………………</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: left;"><strong><span> </span><span> </span>RICHIESTA RIMBORSO</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt;"><strong> </strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: left;"><strong>Con la presente il/i sottoscritto/i …………………………che ha/hanno acquistato da codesta società un volo di andata/ andata e ritorno con destinazione……………..partenza prevista il …………… e rientro il …………, preso atto dell’impossibilità ad adempiere alla Vostra prestazione a seguito della sospensione della licenza disposta da ENAC, richiediamo, secondo quanto disposto dal regolamento CE 261/04, il rimborso dei biglietti aerei non utilizzati per la somma di €…………….. e la corresponsione della compensazione pecuniaria per la mancata partenza per<span> </span>€………a persona per le tratte sino a km……</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: left;"><strong>La somma totale di cui si chiede il rimborso è di € ……………….., riservandoci, sin da ora, di quantificare successivamente il maggior danno subito.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: left;">
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: left;"><strong>Preavvertiamo, che qualora tale somma non ci pervenisse entro 30 giorni dal ricevimento della presente, ci riserviamo sin da ora di esercitare ogni diritto per la tutela delle nostre legittime ragioni nelle competenti sedi legali.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: left;">
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: left;"><strong>La presente quale formale costituzione in mora a tutti gli effetti di legge, con riserva di ogni diritto.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: left;">
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: left;"><strong>Distinti saluti</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: left;">
<p class="MsoNormal" style="margin-left: 35.4pt; text-align: left;"><strong>(firma e indirizzo)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E’ inoltre possibile chiedere il rimborso delle eventuali spese sostenute che devono essere sempre documentate. Se la comunicazione della cancellazione del volo non è arrivata con almeno due settimane di preavviso i passeggeri possono poi richiedere la c.d. compensazione pecuniaria (ai sensi del REG. 261/04/CE) che deve essere pagata in contanti, a meno che il passeggero non richieda buoni di viaggio e/o altri servizi. La Federconsumatori, inoltre, ricorda non solo a chi è incappato nell’acquisto di biglietti Myair.com, ma a tutti i turisti vittime di disservizi, che è attivo tutti i giorni, per tutta l’estate, lo Sportello S.O.S. Turista, raggiungibile anche collegandosi al sito Internet www.sosvacanze.it per richiedere consulenza ed assistenza.</p>
<p style="text-align: right;">Fonte (www.ecodibergamo.it)</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/senza-categoria/my-air-come-chiedere-il-rimborso.php">My Air - Come chiedere il rimborso</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>4 luglio: giorno dell'indipendenza</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 15:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nord America]]></category>
		<category><![CDATA[barbecue]]></category>
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		<category><![CDATA[parata stelle strisce]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>4 luglio - giorno dell'indipendenza, independence day </strong> 
 
<img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5148" title="independence day" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/independence_day-150x150.jpg" alt="independence day" width="150" height="150" />Il 4 luglio gli Stati Uniti festeggiano la <strong>dichiarazione di indipendenza </strong>dalla Gran Bretagna del 1776, e per gli americani non è un semplice giorno di festa, ma è un giorno che ognuno celebra con un certo orgoglio e patriottismo. Chi non ha mai trascorso almeno un Independence Day negli <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/4-luglio-giorno-dellindipendenza.php"><br/> ... continua a leggere 4 luglio: giorno dell'indipendenza<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/4-luglio-giorno-dellindipendenza.php">4 luglio: giorno dell'indipendenza</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>4 luglio &#8211; giorno dell&#8217;indipendenza, independence day </strong></p>
<p><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5148" title="independence day" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/independence_day-150x150.jpg" alt="independence day" width="150" height="150" />Il 4 luglio gli Stati Uniti festeggiano la <strong>dichiarazione di indipendenza </strong>dalla Gran Bretagna del 1776, e per gli americani non è un semplice giorno di festa, ma è un giorno che ognuno celebra con un certo orgoglio e patriottismo. Chi non ha mai trascorso almeno un Independence Day negli States non penso riesca a percepire l&#8217;importanza di questa celebrazione.</p>
<div><object width="350" height="300" data="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x2h866" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x2h866" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object><strong><a href="http://dailymotion.virgilio.it/swf/x2h866"><br />
</a></strong><em><a href="http://www.dailymotion.com/crazyoreos"></a></em></div>
<p>Io ho avuto la fortuna di trovarmici l&#8217;anno scorso e devo dire che ho ammirato molto il loro tipo di festeggiamento. Le famiglie, gli amici si riuniscono attorno ai barbecue, nei parchi per il pic-nic o fuori casa e si sta insieme, <img class="alignnone size-thumbnail wp-image-5147" title="independence day" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/independence-day-150x150.jpg" alt="independence day" width="150" height="150" /> si canta l’inno nazionale tutti in fila e con la mano sul cuore per poi recarsi in tarda serata per strada dove si tiene la <strong>tradizionale parata in costume a stelle e strisce</strong>, per festeggiare fino a sera. La sera si potrà ammirare ovunque una miriade di splendidi spettacoli pirotecnici. Consiglio vivamente a tutti di vivere questa grandiosa esperienza!</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/4-luglio-giorno-dellindipendenza.php">4 luglio: giorno dell'indipendenza</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Nova Scozia e New Brunswick </title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 13:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giulia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<strong>Nova Scozia e New Brunswick. </strong><strong>Louisbourg</strong>, <strong>Cape breton</strong>, <strong>Prince Edward Island, </strong><strong>S. Andrew by the sea, </strong><strong>Yarmouth</strong> 
<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/foto_canada_045_st_margarets_bay_nova_scotia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2174" title="nova_scotia" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/foto_canada_045_st_margarets_bay_nova_scotia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Partiamo da Roma destinazione <strong>Halifax</strong> dove arriviamo dopo circa nove ore di volo. Appena giunti all'aeroporto, ci dirigiamo verso l'area per fittare le auto e subito ne fittiamo una..e molto curiosi ci mettiamo al volante e andiamo verso Halifax. Appena arrivati in città <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/nova-scozia-e-new-brunswick.php"><br/> ... continua a leggere Nova Scozia e New Brunswick <br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/nova-scozia-e-new-brunswick.php">Nova Scozia e New Brunswick </a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Nova Scozia e New Brunswick. </strong><strong>Louisbourg</strong>, <strong>Cape breton</strong>, <strong>Prince Edward Island, </strong><strong>S. Andrew by the sea, </strong><strong>Yarmouth</strong><br />
<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/foto_canada_045_st_margarets_bay_nova_scotia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2174" title="nova_scotia" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/foto_canada_045_st_margarets_bay_nova_scotia-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Partiamo da Roma destinazione <strong>Halifax</strong> dove arriviamo dopo circa nove ore di volo. Appena giunti all&#8217;aeroporto, ci dirigiamo verso l&#8217;area per fittare le auto e subito ne fittiamo una..e molto curiosi ci mettiamo al volante e andiamo verso Halifax. Appena arrivati in città ci dirigiamo verso il bed and breakfast che avevamo prenotato dall&#8217;Italia, entriamo in casa e ci accoglie un ragazzo molto simpatico che pur essendo solo un ospite ( la proprietaria era uscita ) ci fa sentire come a casa nostra e ci da indicazioni su dove andare a mangiare qualcosa. Halifax non è una metropoli ma ci sono comunque diverse cose da vedere iniziamo così dalla <strong>cittadella fortificata </strong>un ricordo della dominazione inglese con rappresentazioni storiche e dimostrazioni pratiche che coinvolgono tutti i visitatori. La mattina passa veloce e l&#8217;appetito comincia a farsi sentire, ci portiamo così nella zona del porto dove ci sono una miriade di piccoli<strong> ristorantini</strong>, le specialità sono: <strong>aragosta capesante e pesce di vario genere</strong>, i costi sono irrisori ( 20 euro circa per una aragosta). Inizia così il nostro terzo giorno e partiamo da Halifax per un tour che ci porterà a percorrere più di 2000 chilometri in 13 giorni e la nostra prima tappa ci porta a <strong>Louisbourg </strong>un piccolo paesino di pescatori, impieghiamo l&#8217;intera giornata per arrivare ma la strada che ci porta verso Louisbourg è veramente scenica così ci fermiamo spesso per fotografare ed ammirare il paesaggio. <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/louisbourg.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2175" title="louisbourg" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/louisbourg-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il quarto giorno partiamo per la parte più spettacolare della Nova Scotia : <strong>Cape breton</strong> con i suoi splendidi paesaggi e le scogliere a picco sull&#8217;oceano. Decidiamo di fermarci due giorni per poter fare alcune escursioni e troviamo un piccolo INN nel paese di <strong>Cheticamp</strong>. Arriviamo verso sera la giornata è piovosa e decidiamo di fare un giro in paese dove troviamo alcuni piccoli negozi di artigianato locale e un ottimo ristorante che offre l&#8217;immancabile cena a base di aragosta ad un prezzo bassissimo. Il giorno dopo una splendida giornata ci consente di fare varie escursioni a piedi, durante una di queste ci imbattiamo in un alce adulto che ci sbarra il sentiero, attimo di panico i ranger del parco ci avevano avvisato della pericolosità di questi enormi animali per fortuna il nostro amico alce ci libera la strada e se ne ritorna nel fitto della foresta la giornata si conclude con la solita abbuffata di pesce. La mattina dopo eccoci di nuovo in macchina destinazione <strong>Prince Edward Island </strong>e precisamente<strong> Charlottetown</strong>, la giornata passa quasi tutta alla guida ma ci fermiamo spesso ad ammirare i colori dell&#8217;autunno che qui sono veramente incredibili. Sulla strada per P.E.I. attraversiamo il confederation bridge un ponte lungo ben 12 miglia. <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/charlottetown-big.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2176" title="charlottetown" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/charlottetown-big-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E&#8217; l&#8217;ottavo giorno lasciamo Charlottetown e ci dirigiamo verso il New Brunswick la nostra meta è<strong> S. Louis de kent</strong> dove ci aspettano due giorni di escursioni tra foreste di aceri e pini , lunghe spiagge di sabbia bianca e piccoli laghetti che sembrano gioielli incastonati nella boscaglia.<br />
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</div>
<br />
Nonostante il periodo dell&#8217;anno ( siamo a metà ottobre ) il clima è ideale, e per alcuni giorni quasi estivo con punte di 25 gradi decidiamo cosi di proseguire verso la baia di Foundy dove si possono vedere le più grandi maree del mondo. la parte più spettacolare della Foundy bay sono le hopewell rock, formazioni rocciose che nelle ore di alta marea affiorano dall&#8217;oceano come se fossero dei piccoli isolotti mentre durante la bassa marea si innalzano dal fondo del mare come delle torri, è in quel momento che si riesce a capire l&#8217;immensità del fenomeno delle maree e per poche ore si può camminare sul fondo dell&#8217;oceano.<br />
<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/nova-scotia-coast.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2177" title="nova-scotia-coast" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/nova-scotia-coast-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La nostra prossima tappa sulle strade del Canada è <strong>S. Andrew by the sea </strong>un pittoresco villaggio che d&#8217;estate si trasforma in una piccola città a causa del turismo locale ( una piccola Rimini ) da qui si può uscire in barca per avvistare le balene, per il resto non c&#8217;è molto da vedere, decidiamo di fermarci solo una notte e al mattino partiamo verso <strong>S. John</strong> una piccola città portuale con molti edifici storici e un bellissimo centro pedonale con negozzi e ristoranti deliziosi. è qui che si può ammirare un altro fenomeno delle maree, si tratta di un fenomeno molto particolare creato dall&#8217;omonimo fiume che sfociando nell&#8217;oceano durante la bassa marea forma una serie di rapide che con il passare delle ore e della marea stessa che nel frattempo diventa alta vanno via via sparendo fino a creare per pochi minuti una specie di lago e mentre la marea continua a salire ecco che le rapide si formano dalla parte opposta e il fiume inizia a scorrere verso l&#8217;interno creando un inversione appunto delle rapide.<br />
Il mattino seguente dopo una notte trascorsa in un delizioso bed and breakfast e una mega colazione scopriamo che il traghetto che ci avrebbe dovuto portare a Digby evitandoci sette ore di guida non partirà a causa del mare mosso, così ci mettiamo al volante e cartina alla mano cerchiamo di riorganizzare le tappe, la giornata è di quelle da lupi piove a dirotto tutto il giorno così decidiamo di fermarci in un piccolo paesino fuori dal mondo dove per fortuna esistono un paio di B &amp; B e proprio in uno di questi passiamo la notte e che notte, la casa sembra una reggia e i proprietari ci trattano da nababbi con tanto di colazione a letto, inoltre si dimostrano molto gentili concedendoci di usare il loro computer per mandare un po’ di mail a parenti ed amici. <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/new-brunswick-campbellton.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2178" title="new-brunswick" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/new-brunswick-campbellton-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Lasciamo i nostri nuovi amici e ci dirigiamo verso <strong>Yarmouth</strong> dove abbiamo intenzione di fermarci una notte ed è qui che troviamo un altro B &amp; B da mille e una notte, i due proprietari sono due ragazzi simpaticissimi e la casa è una residenza antica rimessa a nuovo da loro, usciamo a cena e al nostro rientro ci intratteniamo con loro davanti ad un buon bicchiere di vino e il fuoco del camino, la conversazione è piacevole e ci semra di conoscerli da sempre.<br />
Siamo quasi alla fine del viaggio e la nostra ultima tappa è Lounenbourg piccolo centro di pescatori dichiarato doll&#8217;UNESCO patrimonio dell&#8217;umanità. la cittadina è deliziosa e tutte le case sono state restaurate mantenendo inalterati i colori originali creando così una tavolozza di colori incredibile e il colpo d&#8217;occhio dal porto è da cartolina. purtroppo è anche la nostra ultima notte e non ci resta che cercare di fare entrare in valigia tutto quello che nei giorni avevamo accatastato sul minivan ,l&#8217;impresa si presenta ardua ma alla fine riusciamo a chiudere anche l&#8217;ultima valigia e con un pò di nostalgia e la promessa di ritornare ci mettiamo a letto. L&#8217;indomani ci aspetta il volo di ritorno che ci riporta alla vita di sempre ma con la voglia di preparare un nuovo viaggio.</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/nova-scozia-e-new-brunswick.php">Nova Scozia e New Brunswick </a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>America on the road: Route 66</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 16:04:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianpaolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>America on the road: percorrere la Route 66</strong></p> 
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/route66map.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1668" title="route66" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/route66map-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><span class="content" style="color: #505050;"><span style="color: #000000;">Qual'è il Grande sogno Americano? Senz'altro percorrere la strada che attraversa migliaia di persone, diverse culture, differenti paesi..la famosissima<strong> route 66</strong>.</span></span><span style="color: #000000;"> Essa non è solo una semplice strada, un lembo d'asfalto attraverso il cuore degli USA, ma è un mondo a</span></p> <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/america-on-the-road-route-66.php"><br/> ... continua a leggere America on the road: Route 66<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/america-on-the-road-route-66.php">America on the road: Route 66</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>America on the road: percorrere la Route 66</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/route66map.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1668" title="route66" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/route66map-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><span class="content" style="color: #505050;"><span style="color: #000000;">Qual&#8217;è il Grande sogno Americano? Senz&#8217;altro percorrere la strada che attraversa migliaia di persone, diverse culture, differenti paesi..la famosissima<strong> route 66</strong>.</span></span><span style="color: #000000;"> Essa non è solo una semplice strada, un lembo d&#8217;asfalto      attraverso il cuore degli USA, ma è un mondo a parte&#8230; </span>è impossibile non innamorarsi della <strong>route 66</strong>, che attraversa piccole cittadine dove regna un’atmosfera nostalgica, dove il tempo si è fermato con i suoi motel dalla insegne fatiscenti, distributori di benzina fuori uso, vecchi manifesti, fattorie cadenti e carcasse d’auto arrugginite ai bordi della strada.<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/route-661.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1692" title="route 66" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/route-661-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <span style="color: #000000;">La Route 66 , parte dal profondo nord, nel Grant Park      sulle sponde del lago Michigan a Chicago (Illinois) e attraversa ben 8 stati      e dopo ben 3 fusi orari, termina sul molo di Santa Monica in California, con      un percorso di circa 2500 miglia, ossia oltre 4000 km. Non esiste un senso per percorrerla, tuttavia qui vi suggeriamo le tappe più interessanti del fantastico percorso della route 66. Analizziamo stato per stato le tappe più belle e sorprendenti.</span></p>
<h3><strong><span style="background-color: #ffff00;">Tappe nello stato: ILLINOIS</span></strong><br />
<strong>Chicago</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/chicago.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1669" title="chicago" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/chicago-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La città è costiutita da una mescolanza di popoli, di tradizioni e culture. Essa vanta una tradizione senza pari nel jazz e nel blues, un&#8217;architettura da mozzare il fiato, un amore spiccato per la buona tavola, giornali vincitori di premi, università zeppe di premi Nobel e alcuni dei tifosi sportivi più fanatici che abbiate mai incontrato.</p>
<h3><span class="content" style="color: #505050;"><span style="color: #000000;"> <strong>Springfield</strong></span></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span class="content" style="color: #505050;"><span style="color: #000000;"> <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/illinois-springfield.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1671" title="illinois-springfield" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/illinois-springfield-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Capitale dello Stato dell&#8217;Illinois è anche capoluogo della contea di Sangamon. Springfield è la sede di una serie di attrattive incentrate sulla figura del presidente Abraham Lincoln, che iniziò la sua carriera politica proprio a Springfield. Tra queste attrattive vi è un parco nazionale intorno alla sua abitazione nella quale visse dopo il matrimonio, incluse le case del vicinato; il Lincoln-Herndon Law Offices State Historic Site; lo Old State Capitol State Historic Site; la recente Abraham Lincoln Presidential Library and Museum; il deposito ferroviario dal quale partì per Washington; e il suo mausoleo funerario.</span></span></p>
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<br />
<strong></strong></p>
<h3><span class="content" style="color: #000000;"><span><strong><span style="background-color: #ffff00;">Tappe nello stato: MISSOURI</span></strong></span></span></h3>
<h3><span class="content" style="color: #505050;"><span style="color: #000000;"><strong> </strong><strong>Saint Louis</strong></span></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/photo_lg_missouri.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1672" title="Gateway Arch" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/photo_lg_missouri-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Non perdete la visita al Jefferson National Expansion Memorial, noto anche come Gateway Arch è il simbolo della città : costruito nel 1954 in prossimità del luogo da cui partì la spedizione di Lewis e Clark, simbolizza la porta dell&#8217;Ovest. Si trova sulle rive del Missisipi e ospita il Museum of Westward Expansion. I turisti possono accedere alla sommità per godere di una emozionante visione panoramica della città.</p>
<h3>Jefferson City</h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/jefferson-city-big.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1674" title="jefferson city" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/jefferson-city-big-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Jefferson City è la capitale dello Stato del Missouri e il capoluogo della contea di Cole. Jefferson City fu così chiamata in onore del terzo presidente degli Stati Uniti d&#8217;America, Thomas Jefferson. A Jefferson City c&#8217;è la sede del Museo di Storia Militare del Missouri. Alta nota: il Campidoglio è in stile rinascimentale italiano, costruito in marmo di Cartagine e completato nel 1917. La città dal 1994 ospita un festival di musica jazz che si tiene nel mese di settembre.</p>
<p style="text-align: left;">
<h3><span class="content" style="color: #000000;"><span><strong><span style="background-color: #ffff00;">Tappe nello stato: OKLAHOMA</span></strong></span></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/oklahoma-summer.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1675" title="oklahoma" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/oklahoma-summer-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>L&#8217;Oklahoma è uno dei sei stati sulla Frontier Strip, quella linea di confine continua che parte dal Dakota del Nord e arriva fino in Texas e che idealmente separa gli Stati Uniti dell&#8217;ovest da quelli dell&#8217;est. In Oklahoma è situata quella che è ufficialmente considerata la <strong>collina più alta del mondo</strong>, Cavanal Hill, alta 609 m, si trova a Poteau, Oklahoma. Con <strong>duecento laghi</strong> artificiali l&#8217;Oklahoma ne ha più di ogni altro stato. L&#8217;<strong>Eufaula </strong>è il più grande lago dello stato con una superficie di 413 km², da non perdere! Molte sono le cittadine da poter visitare come<span class="content" style="color: #505050;"><span style="color: #000000;"><strong> Joplin</strong>, <strong>Galena (kansas)</strong>, <strong>Baxter Springs</strong>, <strong>Quapaw, ecc. </strong></span></span></p>
<h3 style="text-align: left;"><span class="content" style="color: #000000;"><span><strong><span style="background-color: #ffff00;">Tappe nello stato: TEXAS</span></strong></span></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/normal_lonesome-highway-guadalupe-mountains-texas.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1676" title="texas" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/normal_lonesome-highway-guadalupe-mountains-texas-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il Texas si è reso famoso nel mondo per l&#8217;intransigenza del suo sistema giudiziario, la severità dei suoi organi di polizia e i numerosi episodi di razzismo, molto radicato in questo Stato, come in altri Stati del Sud. Famosi i leggendari Texas Ranger, ancora esistenti ed attivi in Texas. E&#8217; davvero sprprendente vederli all&#8217;opera, sembra di stare in qualche film americano.</p>
<h3 style="text-align: left;">Houston</h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/space-center-houston.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1677" title="houston centrale NASA" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/space-center-houston-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Houston costituisce una delle due maggiori aree economiche del Texas. La città si trova nella Contea di Harris, la terza contea più popolosa degli USA. Essa è famosa nel mondo per la sua industria energetica (in particolare petrolifera), e aeronautica, nonché per il suo porto, uno dei più affollati degli USA. Houston, inoltre, è sede di numerose università, come l&#8217;Università di Houston, la prima università del Texas per la ricerca, ed è anche la più importante università della stessa Houston. La città è soprannominata &#8220;Space City&#8221;: infatti qui ha sede la NASA e proprio &#8220;Houston&#8221; fu la prima parola pronunciata &#8211; appena posto il piede sulla superficie lunare &#8211; dal cosmonauta Neil Armstrong.<strong> </strong>Altre cittadine da visitare sono senz&#8217;altro: <strong>Texola</strong>, <strong>Shamrock</strong>, <strong>Mc Lean</strong>, <strong>Groom</strong>.</p>
<h3 style="text-align: left;"><span class="content" style="color: #000000;"><span><strong><span style="background-color: #ffff00;">Tappe nello stato: NEW MEXICO</span></strong></span></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/new-mexico-rio-grande-794868.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1678" title="new mexico rio grande" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/new-mexico-rio-grande-794868-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il Nuovo Messico è definito lo stato spagnolo degli USA,  perché lo spagnolo è appunto la lingua ufficiale dello stato, accanto all&#8217;inglese. Nuevo México era il nome spagnolo per i territori a nord e ovest del Río Grande. Il <strong>Rio Grande</strong> (chiamato Río Bravo o, formalmente, il Río Bravo del Norte in Messico) è un fiume che nasce nelle montagne di San Juan del Colorado, scorre attraverso la valle di San Luis, poi a sud nel Nuovo Messico toccando Albuquerque e Las Cruces, fino a El Paso, Texas, sul confine messicano.</p>
<h3 style="text-align: left;"><span class="content" style="color: #505050;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="background-color: #ffff00;">Tappe nello stato: ARIZONA</span></strong></span></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/pd-grand-canyon.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1681" title="Grand Canyon" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/pd-grand-canyon-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Lo stato dell&#8217;Arizona si trova a sud e a est del fiume Colorado. Le sue città principali sono Phoenix, Tucson, Yuma e Flagstaff. Chi transita in questo stato non può non vedere lo splendido <strong>Grand Canyon</strong>, l&#8217;Antelope Canyon, il Canyon de Chelly, il Coyote Buttes, il Monument Valley, le foreste, i parchi, e i monumenti nazionali e le diverse riserve indiane che fanno di ogni angolo di questo luogo una vera e propria meraviglia. Altre cittadine da non perdere sono:<span class="content" style="color: #505050;"><span style="color: #000000;"><strong> Zuni</strong>, <strong>Petrified Forest e Painted Desert</strong>, <strong>Holbrok</strong>, <strong>Wilslow</strong>, <strong>Winona</strong>,      <strong>Peach Springs</strong>, <strong>Truxton</strong>. </span></span></p>
<h3 style="text-align: left;"><span class="content" style="color: #000000;"><span><strong><span style="background-color: #ffff00;">Tappe nello stato: CALIFORNIA</span></strong></span></span></h3>
<h3><span class="content" style="color: #505050;"><span style="color: #000000;"><strong>Los Angeles</strong></span></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/1bf268df350e69c950e64f7ae949bee5.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1682" title="los angeles" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/1bf268df350e69c950e64f7ae949bee5-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E&#8217;  la più grande città della California e la seconda di tutti gli Stati Uniti d&#8217;America. È una città rigogliosa dalle mille sfaccettature, colma di attrazioni di qualità eccellente: musei, musica, cibo, architettura, giardini. Oltre a luoghi ormai scontati come Hollywood e Disneyland, possiede enclave nascoste le cui caratteristiche, sottili e indefinibili, si fanno beffe di qualunque stereotipo.</p>
<h3>San Francisco</h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/windowslivewriterbuonapasquadafriscobay-e74san-francisco-2.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1683" title="san francisco" src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/windowslivewriterbuonapasquadafriscobay-e74san-francisco-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La città è famosa soprattutto per la sua vocazione cosmopolita e tollerante, per la sua vivacità culturale e l&#8217;eclettismo architettonico, che affianca stile vittoriano e architettura moderna: per tutte queste caratteristiche che è considerata tra le più &#8220;europee&#8221; delle metropoli americane. Le sue strade in collina offrono magnifici scorci sulla scintillante Baia di San Francisco e sui suoi famosi ponti.<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/ca66-beach.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1684" title="route 66 " src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/ca66-beach-150x150.gif" alt="" width="150" height="150" /></a> I principali piaceri della vita &#8211; cibo fantastico, vita notturna animata e panorami stupendi &#8211; sono qui non solo per gli abitanti ma per la gioia di tutti. Osservate la foschia che avvolge il Golden Gate mentre il sole sorge e illumina gradualmente la baia e preparatevi a lasciarci il cuore.</p>
<p>Un viaggio sulla route 66 è un sogno per tutti, è il Grande Sogno Americano.</p>
<p>Non perdere le<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/guide-per-viaggiatori/stati-uniti-offerte-last-minute.php"><strong> OFFERTE LAST MINUTE PER GLI STATI UNITI </strong></a>in costante aggiornamento.</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/america-on-the-road-route-66.php">America on the road: Route 66</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>New York ristoranti economici </title>
		<link>http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/new-york-ristoranti-economici.php</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jun 2008 12:49:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<strong>New York ristoranti economici</strong> 
 
<strong> </strong>Mangiare a New York a poco prezzo non è difficile. Qui di seguito trovata una lista dei <strong>ristoranti più buoni ma anche più economici di New York</strong>, con relativa collocazione, descrizione e contatti. 
<p align="justify">&#160;</p> 
 
<h3><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/1374346394_81dfaaaf5e.jpg" title="TOTONNO pizzeria NAPOLITANO"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/1374346394_81dfaaaf5e.thumbnail.jpg" alt="TOTONNO pizzeria NAPOLITANO" /></a><strong>TOTONNO pizzeria NAPOLITANO</strong></h3> 
<strong>COLLOCAZIONE</strong>: 1524 Nettuno Avenue, Brooklyn, 718-372-8606. 
Questa pizzeria è indicata come la miglior pizzeria di New <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/new-york-ristoranti-economici.php"><br/> ... continua a leggere New York ristoranti economici <br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/new-york-ristoranti-economici.php">New York ristoranti economici </a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>New York ristoranti economici</strong></p>
<p><strong> </strong>Mangiare a New York a poco prezzo non è difficile. Qui di seguito trovata una lista dei <strong>ristoranti più buoni ma anche più economici di New York</strong>, con relativa collocazione, descrizione e contatti.</p>
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<h3><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/1374346394_81dfaaaf5e.jpg" title="TOTONNO pizzeria NAPOLITANO"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/1374346394_81dfaaaf5e.thumbnail.jpg" alt="TOTONNO pizzeria NAPOLITANO" /></a><strong>TOTONNO pizzeria NAPOLITANO</strong></h3>
<p><strong>COLLOCAZIONE</strong>: 1524 Nettuno Avenue, Brooklyn, 718-372-8606.<br />
Questa pizzeria è indicata come la miglior pizzeria di New York, una pizzeria che offre prodotti italiani freschissimi come la mozzarella e il pomodoro.</p>
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<h3>SALUT</h3>
<p><strong>COLLOCAZIONE</strong>: Forest Hills, Queens, 718-275-6860.</p>
<p>Molti sono i fun di questo locale. Qui si degustano dei buonissimi spiedini alla griglia, buonissime zuppe, e tante altre specialità, tutte cucinate con cura del particolare e con prodotti di prima scelta.</p>
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<h3><strong>HAANDI</strong></h3>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/p1020438.JPG" title="haandi restaurant Lexington Avenue"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/p1020438.thumbnail.JPG" alt="haandi restaurant Lexington Avenue" /></a><strong>COLLOCAZIONE</strong>: Lexington Avenue, 212-685-5200.<br />
Questo ristorante è il fiore all&#8217;occhiello della cucina Pakistana, infatti qui è possibile  assaggiare questa buonissima tipologia di cucina etnica. Le delizie sono la quaglia, gli stufati di agnello e il delizioso pollo al curry.<br />
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	<p>Cerca gratis la migliore offerta del momento!</p>
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</div>
</p>
<h3>DANNY EXPRESS</h3>
<p><strong>COLLOCAZIONE</strong>: 771 Flatbush Avenue, Brooklyn, non telefono.<br />
L&#8217;ex Danny e Pepe continua a far degustare ai propri clienti un buonissimo pollo alla griglia. Semplicemente da laeccarsi i baffi.</p>
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<h3>DOSA HUTT</h3>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/combogrill.jpg" title="DOSA HUTT"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/combogrill.thumbnail.jpg" alt="DOSA HUTT" /></a><strong>COLLOCAZIONE</strong>: 45-63 Bowne Street, Flushing, Queens, 718-961-6228. 45-63<br />
Anche questo è uno dei migliori ristoranti di New York, attaccato a un tempio indù, cucina delle vere lecconia. Da provare! E&#8217; disponibile <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/ricette/cucina-indiana">cucina indiana</a></strong> e vegetariana.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<h3>NEW ASHA CAFÉ</h3>
<p><strong>COLLOCAZIONE</strong>: 322 Victory Boulevard, Staten Island, 718-420-0649.</p>
<p>Sicuramente dove degustare uno dei caffè più buoni di New York.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<h3>SRIPRAPHAI</h3>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/1850311659_4d2ac4b0db.jpg" title="SRIPRAPHAI"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/1850311659_4d2ac4b0db.thumbnail.jpg" alt="SRIPRAPHAI" /></a><strong>COLLOCAZIONE</strong>: 64-13 39th Avenue, Woodside, Queens, 718-899-9599.</p>
<p>Negli utltimi anni è stato ristrutturato e ampliato, tuttavia la bontà di questo ristorante è rimasta sempre la stessa. Per chi vuole assaggiare la <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/ricette/cucina-thailandese"><strong>cucina tailandese</strong></a> è il migliore dell&#8217;intera città di New York.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<h3>TANDOORI HUT</h3>
<p><strong>COLLOCAZIONE</strong>: 119-04 94th Avenue, Richmond Hill, Queens, 718-850-8919.</p>
<p>Al Tandoori la vcera specialità è il<strong> <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/ricette/cucina-indiana/ricetta-pollo-al-curry.php">pollo cucinato come in india e in cina</a></strong>. Molto carino il locale. Per trascorrere una serata tranquilla in un ambiente sfizioso e originale.</p>
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<h3>RAI RAI KEN</h3>
<p><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/1rairaiken.jpg" title="RAI RAI KEN"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/1rairaiken.thumbnail.jpg" alt="RAI RAI KEN" /></a><strong>COLLOCAZIONE</strong>: 214 East 10th Street, 212-477-7030.<br />
E&#8217; un locale piccolissimo ma le specialità che offre sono troppo buone. Bell&#8217;ambiente.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<h3>MARGON</h3>
<p><strong>COLLOCAZIONE</strong>: 136 West 46th Street, 212-354-5013</p>
<p>Qui ci si va per assaggiare la <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/ricette/cucina-cubana"><strong>cucina cubana</strong></a>. Le migliori pietanze sono: il fritto e pernil. Non lasciatevelo sfuggire.</p>
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<p align="justify">Per chi fosse interessato a  conoscere i luoghi più belli di New York da non perdere rimando alla “<a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/new-york-viaggio-informazioni-utili.php"><strong>Guida su cosa visitare a New York</strong></a>“e <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/guida-vacanze-new-york.php" rel="bookmark"> Guida vacanze New York</a></strong> mentre per chi è interessato a  consigli di viaggio rimando ad altre guide sulla magnifica cittò di New York: <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/new-york-vacanze-consigli-utili.php"><strong>guida alla scelta del volo e mezzi di trasporto per raggiungere il centro della città dall’aereoporto</strong></a> e <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/guide-per-viaggiatori/stati-uniti-offerte-last-minute.php" rel="bookmark">Stati Uniti visita le offerte OFFERTE LAST MINUTE.</a></strong><br />
Buon viaggio!</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/new-york-ristoranti-economici.php">New York ristoranti economici </a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Chicago e Las Vegas: racconto di viaggio </title>
		<link>http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/chicago-e-las-vegas-racconto-di-viaggio.php</link>
		<comments>http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/chicago-e-las-vegas-racconto-di-viaggio.php#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 12:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>annalisa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nord America]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>Chicago e Las Vegas: racconto di viaggio</strong> 
<p align="justify"><a title="chicago" href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/purple_chicago_skylineresized.jpg"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/purple_chicago_skylineresized.thumbnail.jpg" alt="chicago" /></a>Il viaggio a Chicago era tanto atteso. Finalmente risco a trovale una buona offerta sul web 
<span style="color: #000000;"><a style="background-color: #ffff00" href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=17269&#38;a=1483676&#38;g=101711" target="_blank"><strong>VOLO</strong></a></span><img style="background-color: #ffff00" src="http://impit.tradedoubler.com/imp?type(inv)g(101711)a(1483676)" alt="" />e<a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=17269&#38;a=1483676&#38;g=101720" target="_blank"> <strong><span style="background-color: #ffff00">HOTEL</span></strong>.</a><img src="http://impit.tradedoubler.com/imp?type(inv)g(101720)a(1483676)" alt="" /> 
Arriva il giorno della partenza. Il volo è stato abbastanza lungo ma senza ritardi. Dopo 9 ore di volo atterriamo a</p> <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/chicago-e-las-vegas-racconto-di-viaggio.php"><br/> ... continua a leggere Chicago e Las Vegas: racconto di viaggio <br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/chicago-e-las-vegas-racconto-di-viaggio.php">Chicago e Las Vegas: racconto di viaggio </a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Chicago e Las Vegas: racconto di viaggio</strong></p>
<p align="justify"><a title="chicago" href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/purple_chicago_skylineresized.jpg"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/purple_chicago_skylineresized.thumbnail.jpg" alt="chicago" /></a>Il viaggio a Chicago era tanto atteso. Finalmente risco a trovale una buona offerta sul web<br />
<span style="color: #000000;"><a style="background-color: #ffff00" href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=17269&amp;a=1483676&amp;g=101711" target="_blank"><strong>VOLO</strong></a></span><img style="background-color: #ffff00" src="http://impit.tradedoubler.com/imp?type(inv)g(101711)a(1483676)" alt="" />e<a href="http://clk.tradedoubler.com/click?p=17269&amp;a=1483676&amp;g=101720" target="_blank"> <strong><span style="background-color: #ffff00">HOTEL</span></strong>.</a><img src="http://impit.tradedoubler.com/imp?type(inv)g(101720)a(1483676)" alt="" /><br />
Arriva il giorno della partenza. Il volo è stato abbastanza lungo ma senza ritardi. Dopo 9 ore di volo atterriamo a Chicago. Una bella giornata primaverile ci aspetta come pure una guida che ci porta in città. Dopo una doccia veloce ci ritroviamo nella hall dell&#8217;albergo. La prima serata in questa magnifica città la trascorriamo in un ottimo locale con un enorme steak. Molto carina. Giorno seguente: dopo un enorme colazione che tutti apprezzano, ci avviamo verso la Michigan Ave., dove una guida ci aspetta con delle strane due ruote chiamate Segway. Troppo divertente!! Dopo 10 minuti di “scuola guida” ci dirigiamo verso il Millennium Park, attraversiamo questo bellissimo parco pieno di alberi fioriti per poi ritornare nel cuore della città. Il pomeriggio è dedicato allo shopping nel famoso magnificent Mile. Molti nomi legati alla moda ed allo sport hanno in questa città negozi di dimensioni mega come enormi sono le confezioni dei cibi nei supermercati. Terminiamo la giornata con un&#8217;ottima cena a base di pesce ed una capatina in un blues bar. <a title="cloud gate milleniumpark" href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/cloud_gate.jpg"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/cloud_gate.thumbnail.jpg" alt="cloud gate milleniumpark" /></a>La seconda giornata inizia con un giro in battello sul Chicago river Nel pomeriggio decido di visitare l&#8217;acquario. All&#8217;entrata una grandissima vasca con un sacco di pesci di tutti i colori, forme e dimensioni. Strutturato su diversi piani, si divide in 5 parti: 1 per continente. Bello ed interessante. Il nostro soggiorno a Chicago giunge al termine e trascorro l&#8217;ultima giornata bighellonando tra i palazzi. Nel pomeriggio si parte per Las Vegas. Dopo un volo di 4 ore arriviamo in serata in questo luogo pieno di colori, mega alberghi e divertimento. Alloggiamo al Venetian, uno dei migliori alberghi della città. Una gigantesca hall ci accoglie con una bellissima fontana. La stanchezza non mi impedisce di girovagare tra le slot machine al piano terra. Salgo in camera e un poi mi spaventa essere al &#8211; 18 piano. La camera è molto spaziosa, ha un salottino ed una sala da bagno grande quanto il mio salotto di casa. La finestra da sulla piscina ed il parco dell&#8217;albergo che si trova su un&#8217;enorme terrazzo al 2 piano. Dopo&#8217; una notte dormita tutta d&#8217;un fiato mi trovo con gli altri a far colazione in uno dei ristoranti dell&#8217;hotel. La giornata è calda, sono previsti 30 gradi Il tempo ideale per oziare al bordo della piscina. Finiamo in bellezza con uno spettacolo del cirque du soleil che lascia tutti a bocca aperta. <a title="chicago" href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/purple_chicago_skylineresized.jpg"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/purple_chicago_skylineresized.thumbnail.jpg" alt="chicago" /></a>Ed eccoci al secondo ed ultimo giorno in questa città di perdizione. Colazione leggera e taxi fino all&#8217;elioporto. Si avvicina un pilota che ci conferma il programma della giornata: andremo in elicottero fino al grand Canyon dove faremo un pic nic a 40°.</p>
<h3 style="background-color: #00ccff">WEBCAM IN DIRETTA SU CHICAGO</h3>
<p><img title="CONDIZIONI METEREOLOGICHE IN DIRETTA SU CHICAGO" src="http://wwc.instacam.com/instacamimg2/chc04/04132008/041320081700_l.jpg" border="2" alt="CONDIZIONI METEREOLOGICHE IN DIRETTA SU CHICAGO" width="350" height="300" align="middle" /></p>
<p align="justify">Il cielo è terso e le condizioni ottimali per il nostro volo. Cinture allacciate, cuffie in testa siamo pronti al decollo. Ci alziamo velocemente tra gli alberghi e ci dirigiamo verso il deserto. Sorvoliamo il lago Mead ed il pilota ci indica la villa dove abita Celine Dion. Diversi personaggi famosi hanno una villa in riva a questo lago. Dopo un&#8217;oretta di volo si apre improvvisamente sotto di noi il grand canyon. Che meraviglia!!! Atterriamo su un piccolo spazio da dove abbiamo una magnifica vista su questo tratto del Colorado. Fa un gran caldo e ci ripariamo all&#8217;ombra di una tettoia costruita per quelli che come noi vengono a godersi la vista. Il pilota ci porge delle bibite fresche.</p>
<h3 style="background-color: #00ccff">WEBCAM IN DIRETTA SU LAS VEGAS</h3>
<p><img title="CONDIZIONI METEREOLOGICHE IN DIRETTA LAS VEGAS" src="http://wwc.instacam.com/instacamimg/lsfch/05142007/051420070200_l.jpg" border="2" alt="CONDIZIONI METEREOLOGICHE IN DIRETTA LAS VEGAS" width="350" height="300" align="middle" /></p>
<p align="justify">Le ultime foto ricordo e poi si risale in elicottero e torniamo. Dall&#8217;alto scorgiamo varie mandrie di cavalli selvaggi e mucche al pascolo. Vediamo in lontananza il profilo della città che si avvicina lentamente. Rieccoci a terrai colmi di gioia per la bellissima gita. Sulla strada verso il Venetian ci fermiamo in un centro commerciale per gli ultimi acquisti: jeans e scarpe da tennis. <a title="las vegas" href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/las-vegas.jpg"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/las-vegas.thumbnail.jpg" alt="las vegas" /></a>L&#8217;aperitivo lo prendiamo nella Mali dell&#8217;hotel. Un incredibile copia della città lacustre italiana con tanto di gondole e Piazza San Marco. L&#8217;ultima cena la prendiamo in un food Market. Una specie di piazza dove in mezzo ci sono i tavoli e tutt&#8217;attorno ristoranti che propongono cibi dai 5 angoli del mondo. Visto che siamo in America mi prendo un hamburger con patatine fritte e coca cola. Termino il mio soggiorno con una capatina al casinò. Divertentissima!!</p>
<p align="justify">E&#8217; stato un viaggio spettacolare. Due città che mi hanno sorpresa in tutto. A presto Chicago e Las Vegas!</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/chicago-e-las-vegas-racconto-di-viaggio.php">Chicago e Las Vegas: racconto di viaggio </a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Viaggio in Texas, Oklaoma, Alabama, Tenessee e New York</title>
		<link>http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/viaggio-in-texas-oklaoma-alabama-tenessee-e-new-york.php</link>
		<comments>http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/viaggio-in-texas-oklaoma-alabama-tenessee-e-new-york.php#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 12:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gianpaolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nord America]]></category>

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		<description><![CDATA[<strong>Viaggio in Texas, Oklaoma, Alabama, Tenessee e New York</strong> 
 
<p align="justify"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/dallas_texas.jpg" title="Dallas Texas"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/dallas_texas.thumbnail.jpg" alt="Dallas Texas" /></a>Questo viaggio è stato spettacolare, durato circa 1 mese. Siamo partiti in 3: io, Mattia e Giorgia. Partiamo a Maggio, prima tappa il Texas, segue Oklaoma , Alabama e Tenessee. Il viaggio, sia volo che alberghi, è stato programmato da me personalmente e prenotato tramite il web. E' stato un viaggio ricco</p> <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/viaggio-in-texas-oklaoma-alabama-tenessee-e-new-york.php"><br/> ... continua a leggere Viaggio in Texas, Oklaoma, Alabama, Tenessee e New York<br /></a><br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/viaggio-in-texas-oklaoma-alabama-tenessee-e-new-york.php">Viaggio in Texas, Oklaoma, Alabama, Tenessee e New York</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Viaggio in Texas, Oklaoma, Alabama, Tenessee e New York</strong></p>
<p align="justify"><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/dallas_texas.jpg" title="Dallas Texas"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/dallas_texas.thumbnail.jpg" alt="Dallas Texas" /></a>Questo viaggio è stato spettacolare, durato circa 1 mese. Siamo partiti in 3: io, Mattia e Giorgia. Partiamo a Maggio, prima tappa  il Texas, segue Oklaoma , Alabama e Tenessee. Il viaggio, sia volo che alberghi, è stato programmato da me personalmente e prenotato tramite il web. E&#8217; stato un viaggio ricco di desiderio di conoscere ed osservare la vera vita americana, i loro costumi ed abitudini. Ovviamente, avendo poco tempo a disposizione, i luoghi citati sono stati visitati con una certa fretta pur cogliendo l&#8217;essenza di ogni località. <strong>Dallas</strong> è una città che a me è piaciuta molto..Dallas è la seconda città del Texas e l&#8217;ottava degli Stati Uniti in ordine di grandezza ed insieme a Fort Worth è la più grande area economica metropolitana negli Stati Uniti centro-meridionali. <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/oklahoma_road.jpg" title="oklahoma road"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/oklahoma_road.thumbnail.jpg" alt="oklahoma road" /></a>Dell&#8217;<strong>Oklaoma</strong> invece ricordo poco di particolarmente interessante; alcune cittadine anonime mi hanno lasciato l&#8217;idea di uno stato un pò più arretrato di altri, le bande dei ragazzi in giro a far casino e tanti vetri rotti nei parcheggi dei centri commerciali, troppo poche 24 ore per giudicare, e via che si parte per <strong>Memphis</strong>: già all&#8217;aeroporto l&#8217;icona della città, Elvis, risplende un pò ovunque.<br />
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</div>
<br />
Ma Memphis è conosciuta nel mondo come culla di molti generi musicali americani fra i quali Blues, Gospel e Rock and Roll. Fra gli artisti che sono cresciuti o che hanno iniziato qui la loro carriera ci sono: Johnny Cash, Elvis Presley qui sepolto, B. B. King, Aretha Franklin, Carl Perkins, John Lee Hooker, Justin Timberlake, Howlin&#8217; Wolf, Jerry Lee Lewis, Al Green, Muddy Waters, Tina Turner, Roy Orbison, Willie Mae Ford Smith, Sam Cooke, Booker T. and the MGs, Otis Redding, The Blackwood Brothers, Isaac Hayes, Rufus Thomas, W.C. Handy e Jerry &#8220;The King&#8221; Lawler. <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/memphis.jpg" title="memphis"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/memphis.thumbnail.jpg" alt="memphis" /></a>Che bello che è stato, siamo passati sul mitico fiume Missisipi, grandino, e poi per miglia e miglia nel mezzo delle campagne, l&#8217;autostrada, deserta, seguiva il dorso delle colline e la guida era veramente un piacere. I ranch e le fattorie si susseguivano a perdita d&#8217;occhio, le recinzioni bianche, gli animali, i trattori e le case, di quel legno bianco e con quel tetto rosso, mi sembrava di vedere scorere un film. Alcune cittadine o città vere e proprie mi rimarranno impresse nella testa ancora per un pò: <strong>Florence</strong> per esempio, sede dell&#8217;università del <strong>North Alabama</strong>. passeggiando per il campus mi era tornata voglia di studiare vedendo quegli spazi verdi, il seilenzio , gli scoiattoli e la qualità delle strutture. Campi da Calcio, Football, Baseball, piscine e palestre. <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/nashville-skyline-1.jpg" title="nashville"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/nashville-skyline-1.thumbnail.jpg" alt="nashville" /></a>Oppure <strong>Nasville</strong>, l&#8217;ho ribattezzata la piccola New York, forse perchè la starada principale si chiama Broadway Av., forse perchè nelle sue modeste dimensioni racchiude tutto quello che ci si immagina di una City Americana. E&#8217; famosa per la musica country e proprio in Broadway Av. ci sono tanti locali, pub, negozi e turisti americani. Qualche accessorio country non me lo sono fatto scappare e, assieme agli stivali Texani presi a Dallas, il mio aspetto era quello giusto. Arrivato il Sabato ci siamo trasferiti a <strong>New York</strong>: un altro mondo. <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/new-york-city.jpg" title="New York City"><img src="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/images/new-york-city.thumbnail.jpg" alt="New York City" /></a>Solo che a mio avviso è troppo caotica, calda, affollata; forse è meglio visitarla nel periodo natalizio, quando ci sono ancora più luci ma soprattutto l&#8217;asfalto e l&#8217;aria non sono così bollenti. Ecco alcune immagine che vi riportano a New York:</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p><code>[kml_flashembed movie="http://youtube.com/v/N3rTkYxReCU" width="350" height="300" wmode="transparent" /]</code></p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Visita d&#8217;obbligo a Ground Zero per vedere come procedono i lavori; l&#8217;unica certezza è che si respira la solita aria un pò triste e malinconica e, venendo dal caso di midtown, il silenzio di questo luogo ed il rispetto di tutte le persone fanno una ceta impressione.</p>
<p align="justify">Mi spiace non avervi raccontato tutti i particolari del mio mitico viaggio, l&#8217;ho abbreviato molto, ma purtroppo questo piccolo racconto, questa parte introduttiva, sono riuscito a scriverla nell&#8217;ora di spacco, a lavoro.</p>
<p align="justify">Ciao a tutti.</p>
<br /><p>Articolo completo: <strong><a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it/nord-america/viaggio-in-texas-oklaoma-alabama-tenessee-e-new-york.php">Viaggio in Texas, Oklaoma, Alabama, Tenessee e New York</a></strong> dal blog <a href="http://diariodiviaggio.voloscontato.it">Diario Di Viaggio</a></p>]]></content:encoded>
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