Viaggio nella Stewart Highway dal Red Center l Top End : KAKADU PARK e LICHTFIELD PARK. (9-12 luglio 2009)
Dopo circa 200 km dall’ingresso al parco, arriviamo al Gagudju Lodge Cooinda, un villaggio immerso nel verde, molto confortevole, peccato che alla reception siano abbastanza antipatici..
è anche vero che questo è il primo ritorno al turismo di massa, il posto è un porto di mare, gente da tutto il mondo, comitive, etc., due piscine, un self-service preso d’assalto.. gli alloggi sono abbastanza carini. Gli aborigeni qui fanno le guide, la sera bevono per conto loro. Ci svegliamo la mattina alle cinque, gita sul fiume Yellow River. Fa un freddo boia, ma veramente freddo. Sul fiume, una fitta nebbia, salpiamo al primo bagliore dell’alba.
Il percorso si svolgerà lentamente lungo la riva del fiume, vedremo tante specie di uccelli, una varietà altissima, tra cui anche l’aquila marina (See eagle).. l’Australia ha una varietà venatoria impressionante. Quando ormai è pieno giorno, avvistiamo finalmente loro, i coccodrilli, non più di fiume (Water Cocodrile), piccoli e apparentemente inoffensivi, ma quelli “veri”, d’acqua salmastra. Vederli affiorare sull’acqua, muovere sinuosamente la coda, e poi scomparire nell’acqua senza un minimo schizzo, onda, spruzzo, ..è agghiacciante..!
Tornando dalla gita, facciamo una abbondantissima colazione continentale, troppa gente comunque, dopo un po’ ci incamminiamo verso Nourlangie e Ubirr, i luoghi delle antiche pitture aborigene. A Nourlangie i dipinti, datati 20.000 anni fa,sono sotto le caverne. A Ubirr si trovano disseminati su un percorso che man mano si inerpica verso un’altura, un posto stupendo dal quale si osserva il parco a 360 gradi. Il posto sarebbe da visitare al tramonto, sono solo le 16, ma la nostra giornata è iniziata presto e siamo già cotti..
La sera, dopo cena, provo a camminare un po’ fuori dal lodge, cercando di vedere le stelle dell’emisfero australe.. c’è la luna, quindi non vedo molto, peccato, mi sarebbe piaciuto rivivere la notte stellata del Sabi Sabi reserve, in Sud Africa, un letto di stelle nel buio totale della notte nella savana.
Il complesso è abbastanza isolato, il lago è meta di ragazzi di Darwin il fine settimana, noi siamo arrivati di domenica e in effetti c’è una comitiva di ragazzi pieni di birra che giocano a palla e nuotano sentendo musica a volume altissimo. Il lago è abbastanza scuro, mi tuffo ma non mi allontano, non mi fido dei coccodrilli. La sera ceniamo sul lago, il posto è molto curato. Il giorno dopo se ne vanno tutti, quindi la situazione sarà molto più tranquilla.

Il Lichtfield park è veramente divertente. Più piccolo e concentato del Kakadu, offre una vegetazione lussureggiante e un’ampia varietà di cascate, sotto le quali faremo bagni strepitosi. All’ingresso del parco, i famosi termitai giganteschi (incredibile pensare che siamo partiti da Alice Springs che erano piccoli coni rossi, adesso si stagliano ben sopra le nostre teste), nonché i termitai posizionti sull’asse Nord-Sud per sfruttare al meglio il tepore del sole e mantenere la giusta temperatura interna.
La prima passeggiata che faremo è quella di Buley Rockhole, una serie di piscine naturali una sotto l’altra, irrorate da piccole cascate d’acqua. Arriviamo poi, dopo un bellissimo percorso nella foresta tripicale, alle Wangi Falls, spettacolari, due montagne d’acqua si riversano su una grande piscina naturale, dove faremo un bagno entusiasmante. Infine, le Florence Fall, dove la piscina naturale è ancora più grande (maggiore anche il rischio coccodrilli), la cascata è molto alta ma meno potente delle precedenti.

Torniamo a Lake Bennet stanchi ma felici.












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Data: 26 aprile 2010




